Massa-Carrara Con un comunicato unitario sottoscritto da ben nove forze politiche (AVS, Casa Riformista, +Europa, M5S, PD, PRI, PSI, RC), il campo larghissimo di centrosinistra rivendica il risultato alle provinciali: “Nelle elezioni per il consiglio provinciale che si sono svolte sabato 13 giugno emerge un dato politico chiaro: il centrosinistra si conferma e si consolida respingendo l’assalto dell’operazione travestita da civismo proposta dal Presidente Valettini, che fa come vittime alcuni suoi partiti alleati quali Azione e Fratelli d’Italia. La sala della Provincia avrà nel gruppo del centrosinistra una rappresentanza numericamente degna per resistere a operazioni trasformiste”.

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E si aggiunge: “La lista di centrosinistra, infatti , non solo conferma i 5 consiglieri dell’ultima tornata ma cresce in numero di voti passando dai circa 41 mila del 2024 a oltre 45 mila di oggi. Questo risultato è il frutto di un lavoro di confronto da parte dei segretari e delle segretarie di tutte le forze politiche alternative alla destra che hanno costruito una lista capace di raccogliere un consenso ampio in termini sia politici che territoriali. Di questo pluralismo è espressione anche la pattuglia di 5 consiglieri e consigliere che rappresenterà l’opposizione a Valettini. A loro va l’augurio delle forze politiche del centrosinistra ed a tutti i consiglieri che hanno dato la propria disponibilità, a prescindere dal risultato, un ringraziamento particolare. Chi si esercitasse fuori da questo spirito nella ricerca di vincitori e vinti tra i candidati del centrosinistra non coglierebbe lo spirito con cui ha lavorato il tavolo delle forze politiche coordinato dalla segretaria provinciale del PD Elisabetta Sordi per arrivare al risultato di sabato 13 giugno”, si conclude la nota sottoscritta da AVS, Casa Riformista, +Europa, M5S, PD, PRI, PSI, RC, SCE.

Fin qui il comunicato del centrosinistra. Come scritto nel precedente articolo, adesso il focus è tutto sulle prossime campagne elettorali, che di fatto sono già nel vivo, per Carrara e Aulla. Nel centrodestra dovrà essere gestito il malumore di Fdi, rimasto fuori dalle assise di Palazzo Ducale, e anche Azione dovrà cercare di metabolizzare il passaggio dall’avere un vicepresidente all’essere fuori dal consiglio provinciale.

Ma a Carrara il tema è soprattutto un altro, ovvero decidere in fretta se continuare con Serena Arrighi, come vorrebbe una parte del Pd, oltre ai repubblicani e alla lista Serena Arrighi, oppure andare al ribaltone, come vorrebbero una parte dello stesso Pd e i 5 Stelle in particolare. Si parla come noto di un sondaggio da organizzare a fine estate, sulla base del quale prendere l’ultima decisione. Altri spingono per anticipare la consultazione. Il tavolo del campo larghissimo continua a riunirsi, ma su Carrara è salva la competenza delle forze locali e in particolare del Pd. Non resta che aspettare le decisioni.

Massimo Braglia


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