Massa-Carrara Il voto delle provinciali restituisce un nuovo consiglio con cinque seggi al centrosinistra, tre al centrodestra, due ai Civici. E quindi, per i nuovi equilibri, il presidente Roberto Valettini, sostenuto da centrodestra e civici, e con il suo voto, potrà contare su una maggioranza risicata ma pur sempre maggioranza: 6-5, rispetto al 7-4 prima delle consultazioni.

Un voto che però inevitabilmente porterà strascichi soprattutto tra i Civici e nel centrodestra: tra i Civici, che nella consigliatura uscente contava su Alfredo Camera, per altro vicepresidente provinciale, Azione non ha più un proprio rappresentante, visto che fra i Civici sono passati Giovambattista Ronchieri, notoriamente vicino al sindaco Francesco Persiani, e Donato Castellini, ex segretario comunale Pd di Podenzana, e ora vicino a Roberto Valettini.

E nel centrodestra, fa sicuramente discutere l’assenza di un consigliere di Fratelli d’Italia: sono passati infatti Loris Bernardi e Sergio Bordigoni riconducibili a Forza Italia e Alberto Tarabella della Lega, resta fuori Fratelli d’Italia, visto che Bruno Tenerani attuale assessore provinciale all’ambiente, non è stato rieletto.

Sorride invece il centrosinistra, che ha ricostituito una squadra di cinque consiglieri, costruita con il campo largo. Con una ulteriore sottolineatura: la più votata del centrosinistra è Maria Lombardi detta Grazia di Aulla, quindi possibile antagonista di Roberto Valettini alle prossime consultazioni comunali del 2027. E come noto, Roberto Valettini potrà continuare il suo mandato da presidente della Provincia solo se manterrà la carica di sindaco di Aulla. Si preannuncia un’altra lunga campagna elettorale da qui al 2027, visto che andranno al voto Carrara e Aulla.

E anche se a Massa si vota solo nel 2028, e quindi ci sarà più tempo per costruire un percorso da entrambi gli schieramenti principali, certamente Fdi non mancherà di analizzare a fondo cosa sia andato storto; e lo studio del voto sarà anche più semplice questa volta visto che le schede erano fisicamente distinte in due seggi, uno a Massa per i Comuni di Massa, Carrara e Montignoso, l’altro ad Aulla per la Lunigiana.

Proseguendo con il centrosinistra, entrano Dina Dell’Ertole, Giuliana Filippi, Matteo Bartolini e Nicola Marchetti.

Ma vediamo ora il dettaglio delle tre liste.

1 – Centrosinistra per Massa-Carrara

Maria Lombardi detta Grazia 8.885 voti ponderati, Dina Dell’Ertole 7.567, Giuliana Filippi 6.439, Matteo Bartolini 6.376, Nicola Marchetti 6.112, Aurora Bernardini 5.429, Augusto Castelli 4.221, Giuseppe Bazzali e Emilio Giovannucci 0.

2 – Civici per la Provincia Massa Carrara

Donato Castellini 7.126, Giovanbattista Ronchieri 5.590, Daniele Carmassi 4.846, Claudia Mercanti e Federica Sola 0.

3 – Cambiamo Massa-Carrara

Loris Bernardi 10.271, Sergio Bordigoni 9.913, Alberto Tarabella 6.683, Bruno Tenerani 6.105, Eleonora Cantoni, Carolina Marselli e Federica Fumanti 0.

Ecco quindi il nuovo consiglio provinciale

Loris Bernardi, Cambiamo Massa-Carrara, 10.2711 voti ponderati

Sergio Bordigoni, Cambiamo Massa-Carrara, 9.913 voti ponderati

Maria Lombardi detta Grazia, Centrosinistra per Massa-Carrara, 8.885,

Dina Dell’Ertole, Centrosinistra per Massa-Carrara, 7.567

Donato Castellini, Civici per la Provincia Massa-Carrara, 7.126

Alberto Tarabella, Cambiamo Massa-Carrara, 6.683

Giuliana Filippi, Centrosinistra per Massa-Carrara, 6.439

Matteo Bartolini, Centrosinistra per Massa-Carrara, 6.376

Nicola Marchetti, Centrosinistra per Massa-Carrara, 6.112

Giovanbattista Ronchieri, Civici per la Provincia Massa-Carrara, 5.590

Un cenno per Carrara, che porta in consiglio sono un consigliere comunale, Nicola Marchetti del Pd (ne aveva due, Benedetta Muracchioli e Marzia Butteri), e avrà un altro rappresentante, Matteo Bartolini, che però in realtà è consigliere comunale a Tresana.

Le elezioni provinciali sono state un banco di prova per il campo largo, e il risultato è stato sicuramente positivo. Sarà replicabile a Carrara? Il problema come noto riguarda essenzialmente i rapporti tra la sindaca e i 5 Stelle: se la candidata del centrosinistra sarà la sindaca Serena Arrighi, ben difficilmente i 5 Stelle potranno sostenerla. I vertici allargati stanno proseguendo, ma è evidente che una decisione sarà presa solo dopo l’estate.

Massimo Braglia


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