Carrara E’ un mister Calabro ancora arrabbiato per la sconfitta di martedì a Padova quello che che presenta la sfida di sabato a Modena. Arrabbiato, specifica più volte, per non aver visto nei suoi la “bava alla bocca” negli ultimi 16 metri.

Mister, cosa ti ha fatto più arrabbiare martedì a Padova?

“Vedere la partita dalla tribuna è sensazione completamente strana, diversa e guardi la partita anche in maniera diversa; ho detto ai ragazzi che sono molto arrabbiato, arrabbiatura che deriva dal fatto di aver fatto una grande prestazione e dalla mancanza, forse per la prima volta, non so se per leggerezza o superficialità, di bava alla bocca begli ultimi 16 metri; mi ha dato molto fastidio, spero non accada più. Chi fa questo lavoro potrebbe avere la coscienza a posto, ma io non ce l’ho mai, dicendo che ho portato una squadra a fare 22 titi in porta con il 72% di possesso palla senza mai rischiare, anche sotto sotto di un gol, le ripartenze degli avversari, perché Bortolussi e Lasagna sono giocatori che nelle ripartenze ti fanno male, e noi non le abbiamo mai concesse; non è che è mancata la cattiveria, perché poi nelle seconde palle e nei contrasti siamo stati molto bravi, non è mancata la prestazione tattica, perché abbiamo fatto una grande partita a livello tattico, non è mancata la condizione fisica perché abbiamo corso tanto e bene la partita, ma ripeto negli ultimi 16 metri è mancata la bava alla bocca, quella che la Carrarese non deve mai perdere, e non riguarda solo gli attaccanti; questo mi dispiace soprattutto per i giocatori, perdere la partita dopo una prestazione del genere vi posso assicurare che mi ha dato molto ma molto più fastidio che in altre circostanze”.

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In merito all’eventuale stanchezza e in vista del Modena.

“Tre partite in una settimana, giusto? Io faccio una considerazione, sulle partite di mercoledì, relativa a chi ha vinto: il Frosinone ha vinto ad Avellino cambiando due effettivi, la Juve Stabia ha vinto a Empoli cambiando due effettivi; sapete benissimo che nell’arco dei 90 minuti, il gioco effettivo è di 54-55 minuti durante i quali la palla in movimento, in questi 55 minuti, chi fa più chilometri ne fa 12, di questi, 1 km e mezzo sono fatti dai 16 ai 20 km/h, quindi una corsa di running, 500 metri vengono fatti sopra i 20 km orari, un parte quei 500 metri li fa sopra i 25 km/h, il resto, poco meno di 10 chilometri sotto i 16 km/h. Immagina quanta fatica può fare un calciatore nell’arco di una partita, certo, è fatica, ma parliamo di tre partire in una settimana, un’ora di partita e negli altri due giorni non fanno praticamente niente quelli che hanno fatto tutta la partita; quindi soprattutto su giovani di 22 23 anni, poi ovvio la carta d’identità incide, è ovvio che certe considerazioni vengono fatte sull’aspetto fisico, ma vengono fatte per mettere sempre la migliore formazione in campo, sapendo che alla base siamo una squadra molto giovane e che ripristina subito le energie, e a livello fisico abbiamo dimostrato anche martedì di correre dall’inizio alla fine, è ovvio che a fine partita qualcuno sia stanco, ma poi con il Modena passano ancora più ore di recupero rispetto a quello che è stato tra quella con il Sudtirol e Padova”.

In merito a Rouhi, “è piaciuto anche a me, abbiamo optato su un turnover su quella fascia perché poi Belloni non era un giocatore abituato a ricoprire tanti minuti e tanti chilometri per più partite e aveva avuto anche un affaticamento dopo la partita con il Sudtirol, sapevamo che Rouhi non avrebbe ricoperto tutta la partita perché avrebbe avuto un’ora- 70 minuti di gioco ma sapevano che Belloni poteva ricoprire gli altri minuti, Rouhi ha avuto un impatto favorevole soprattutto in possesso palla e per quanto riguarda il resto ci vuole lavoro per completare il cerchio a 360°, ha tutto il tempo dalla sua per diventare un giocatore finito nel momento in cui un giorno andrà via da Carrara”.

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Ora il Modena che sembrava in difficoltà invece poi l’ultima partita addirittura ha vinto a Venezia… “Sicuramente il risultato è stato inaspettato da parte di tutti perché il Venezia ha sfoderato una serie di vittorie consecutive in casa, però poi sai benissimo che magari dopo la vittoria fuori casa a Frosinone a livello mentale ci potrebbe essere stato un appannamento, e in questa categoria non te lo puoi concedere nemmeno se sei la miglior formazione, e il Modena ha confermato di essere una squadra solida, composta da giocatori di categoria importanti, costruita senza nascondersi per fare qualcosa di importante in questo campionato; hanno davanti giocatori importanti, oltre che negli altri reparti, in particolare davanti hanno l’imbarazzo della scelta nel momento in cui devono iniziare e poi finire con altri giocatori; noi vogliamo andare a fare la nostra prestazione, è ovvio che dobbiamo mantenere quelle che sono le prerogative che abbiamo avuto a Padova, ma se vogliamo tirare fuori qualcosa di produttivo a livello di punti, dobbiamo essere più pragmatici quando ci capiteranno le occasioni che magari non ci capiteranno come quelle, o in percentuale quante ce ne sono capitate a Padova, e quelle magari poche dovranno essere capitalizzate con cattiveria. Insisto, a Padova la cattiveria c’è stata nei contrasti, nella determinazione, è mancata la bava alla bocca negli ultimi 16 metri. Sono arrabbiato e così i miei giocatori, perché non puoi fare una prestazione del genere, e poi non essere nei momenti determinanti della partita; negli ultimi 16 metri quando attacchi e ti difendi forse sono stati più bravi loro; è lì che si determina il risultato. Negli ultimi metri abbiamo fatto un errore e lo abbiamo pagato. Davanti ci sono stati sbagli di scelte, è vero che Padova è passata ma mi girano ancora di più le scatole quindi sono arrabbiato, un allenatore vuole scegliere come perdere, voglio perdere giocando peggio, così non mi accontento della prestazione, abbiamo ricevuto complimenti da parte di tutti, io come allenatore potrei essere tranquillo, ma no, non esiste proprio. La Carrarese quando si salverà, si salverà quando negli ultimi 16 metri saremo stati determinati e determinanti nei 16 metri d’attacco, è lì che si decide tutto”.

E come si tolgono dalla testa queste scorie di Padova?

“Non ci sono scorie, ogni partita si approccia con l’atteggiamento giusto, sapendo che c’è un avversario davanti e sapendo che ci sarà la possibilità di soffrire ma si soffre insieme; ci sarà la possibilità di fare male e dovremo essere più produttivi; dobbiamo essere attenti, dobbiamo essere propositivi, quando si attacca come quando ci si difende dobbiamo essere compatti, questa è una frase fatta ma è proprio così”.

Massimo Braglia


Una risposta a “Carrarese verso Modena, mister Calabro ancora arrabbiato per Padova: “Non ho visto la bava alla bocca negli ultimi 16 metri””

  1. Avatar Mirco Casini
    Mirco Casini

    Resto perplesso a fronte del pochissimo utilizzo di Torregrossa, giocatore dotato di tecnica e che in determinate situazioni potrebbe essere risolutivo, tipo ultima fase della partita di Padova.

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