Carrara La Carrarese torna a vincere andata e ritorno contro lo Spezia come non accadeva dal 93-94 con Rino Lavezzini (4-0 all’andata, tripletta di Fermanelli e gol di Ratti come notissimo, 1-0 al ritorno con rete di Superbi in tuffo di testa) e in precedenza era riuscito pochi anni prima alla Carrarese del compianto Beppe Savoldi (successo per 2-1 sia all’andata che al ritorno).

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Un derby trionfale quello di oggi 6 aprile, Pasquetta, un 3-1 impreziosito da un rigore fallito, un palo, altre occasioni nitide create contro uno Spezia che ha fallito una grossa occasione sullo 0-0 ma che ha sofferto moltissimo l’organizzazione azzurra, la voglia, l’aggressività, la freschezza atletica e la qualità della Carrarese di Calabro, sempre votata a cercare il risultato pieno. Per la seconda volta nel 2026, tre vittorie di fila. Tanti i giovani in campo, e tutti si sono dimostrati ampiamente all’altezza di una squadra che vola al nono posto. A fine gara esplode la gioia dei tifosi, con caroselli e cori “Serie C” all’indirizzo dello Spezia.

Ricordiamo i risultati della 33.a giornata. Frosinone-Padova 2-0, Palermo-Avellino 2-0, Cesena-Sudtirol 1-1, Venezia-Juve Stabia 3-1, Reggiana-Pescara 1-3, Mantova-Entella 1-0, Catanzaro-Monza 1-1, Bari-Modena 3-1, Sampdoria-Empoli 1-0, Carrarese-Spezia 3-1.

Classifica: Venezia 71, Frosinone 68, Monza 66, Palermo 64, Catanzaro 53, Modena 50, Juve Stabia 45, Cesena 44, Carrarese 42, Sudtirol e Avellino 39, Mantova e Sampdoria 37, Empoli 36, Padova, Entella, Bari 34, Pescara 32, Spezia e Reggiana 30.

LE PAROLE del mister.

Mister Antonio Calabro per la prima volta parla di playoff, esplicitamente, anzi, rivela che “dopo le partite con Catanzaro e Palermo, nelle quali – racconta – abbiamo raccolto solo un punto ma avremmo meritato molto di più, ho parlato alla squadra, e ho detto che se avessimo continuato così, a crederci, a spingere, allora potevamo pensare ai playoff, e dovevamo essere persuasi di quanto stavamo facendo, il che non vuol dire che andremo ai playoff, ma vuol dire che se crediamo nel progetto possiamo aspirare a quel risultato. E la squadra ci ha puntato. Poi – ha specificato – ad oggi non abbiamo ancora raggiunto nemmeno la salvezza matematica, ma la scelta del lavoro, la strada del lavoro è quella che ci sta ispirando”.

In merito alla vittoria e ai momenti così belli, ha aggiunto mister Calabro, “li dedico a tutto il popolo carrarino”.

Una Carrarese, facciamo notare, particolarmente giovane anche per necessità. “Ma su questo – ha ribattuto il mister – non sono d’accordo, i giovani giocano perché di valore, perché io ho sempre ritenuto Ruggeri all’altezza dei titolari e così Parlanti, tutti i giovani stanno avendo una crescita costante, bisogna fare i complimenti a tutto il gruppo squadra, alla società, al gruppo di lavoro straordinario che h24 si dedica alla Carrarese. L’unico segreto è il lavoro. Io ho sempre creduto nella squadra anche nei momenti in cui i risultati non arrivavano. Dobbiamo credere adesso in qualcosa di importante, e alla fine del campionato tireremo una riga e vedremo dove saremo arrivati”.

In merito al derby, ha ricordato, che di fatto la Carrarese l’ha dovuto vincere due volte: “La prima volta, sul 2-0, e con l’occasione del rigore; poi, dopo che loro l’hanno riaperta. Però attenzione, ci sta di abbassarsi un pochino, loro a dispetto della classifica hanno una squadra forte, giocatori importanti, allenata bene, insomma abbiamo dovuta rivincerla. E tutto conferma che questa è una categoria difficilissima. E a fine gara, contrariamente al solito non sono andato subito negli spogliatoi, ho voluto anch’io godermi questo pubblico, questa curva, la bellezza di questi ragazzi, era accaduto solo nella finale con il Vicenza”.

Un Calabro che ora pensa alla Reggiana, sarà una sfida di nuovo da preparare al meglio contro una squadra ultima in classifica e che ha perso in casa contro il Pescara.

Un collega del Secolo XIX, di Spezia, parlando a Calabro gli dice che gli ricorda mister Vincenzo Italiano (l’artefice della promozione in A dello Spezia), non solo per la fisionomia: “Mi sta facendo un complimento enorme – risponde Calabro – Italiano è un allenatore chestimo tantissimo, molto capace, carismatico, che sa gestire al meglio anche l’ambiente e i momenti di una squadra”.

Ai microfoni anche Nicolò Calabrese. “Sono felicissimo per questo mio primo gol “tra i grandi”, lo aspettavo da tanto, e felicissimo anche per la vittoria. Siamo a meno due dal Cesena, ci aspettano altre partite importanti, pensiamo a partita per partita”. E in merito ai momenti difficili, all’inizio e sul 2-1, ha osservato che la squadra ha fatto lo step in avanti di “capire i momenti in cui c’è da soffrire, e poi si riparte tutti insieme”.

Fabio Abiuso ha spiegato che sul rigore è scivolato, e lui in allenamento li prova molto i rigori. Sull’eurogol annullato, l’arbitro ha spiegato di aver considerato il tocco dell’avversario non un passaggio in grado di rimetterlo in gioco dal fuorigioco. E dopo l’undicesimo, pesantissimo gol di oggi, a quanti gol pensa di arrivare? “Non lo dico…”, ha sorriso.

Calabrese, Finotto, Abiuso consegnano agli archivi un derby da sogno.

LE PAROLE DEL VESCOVO VACCARI

Il vescovo monsignor Mario Vaccari ha seguito la sfida dalla Curva Nord, e a Brand Carrara regala una frase: “Abbiamo sofferto ma è stata una bella partita. Nel tifo della Nord mi sono divertito!”.

Chissà che non diventi una bella abitudine.

Massimo Braglia


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