
Carrara Il primo pensiero di Vittorio Piccotti, neo eletto direttore dell’Accademia di Belle Arti di Carrara, è per la compianta suocera Sandra Bruschi, che è stata assessore alla cultura e alla pubblica istruzione sia in Comune che in Provincia, e con un legame speciale proprio con l’Accademia (a lei è intitolata la residenza universitaria alla Saffi con ingresso da piazza D’Armi): “Sicuramente sarebbe stata contenta di questa mia elezione”, spiega Piccotti. Un Vittorio Piccotti che dell’istituzione è un veterano: vi insegna da 34 anni (è docente di Anatomia Artistica e di Elementi di Morfologia e dinamica della forma”), per 9 è stato vicedirettore, ha svolto due mandati in consiglio accademico e due nel Consiglio di amministrazione, “Ho seguito direttamente a contatto della direzione il passaggio da vecchio a nuovo ordinamento”, ricorda.
A queste elezioni si è presentato con un programma che sulla carta appare ambizioso, soprattutto sotto il profilo delle strutture che si vogliono attivare: “Programma ambizioso ma realistico – assicura Piccotti – perché il direttore Marco Baudinelli e la presidente Cinzia Monteverdi (che resterà in carica fino ad agosto, e potrebbe fare anche un altro mandato, ndr) hanno messo in campo tutti i presupposti perché quelle strutture possano diventare operative, a partire dalla cittadella della scultura su via Carriona, dopo l’acquisizione della ex nuova Cosmet ora siamo in trattativa con Faggioni per acquisire altri spazi adiacenti. Chi mi ha preceduto ha fatto un grande lavoro, io spero di riuscire a proseguire in quella direzione, perché quelle sedi servono davvero per il futuro dell’Accademia”.

Il mandato di Baudinelli scade il 31 ottobre, ha già deciso se continuerà anche ad insegnare? “Non ho ancora deciso – spiega Piccotti – l’impegno da direttore è notevole, però ho ancora una paio settimane prima di decidere”.
Un passo indietro, che campagna elettorale è stata? “Intensa, io ero forte del buon risultato al primo turno, poi è chiaro che prima del ballottaggio ci siano i “giochi di apparentamento”, ma in realtà me ne sono interessato poco, io mi sono concentrato nel ribadire i punti cardine del programma, quelle opere che si devono portare a termine sia per l’Accademia ma anche e direi soprattutto per la città”.
Tra i punti del programma, lo ricordiamo, anche la ristrutturazione del Palazzo delle Cariatidi in via Loris Giorgi e l’ampliamento del polo espositivo di via Chiesa, con l’acquisizione della Libreria Bajni. E c’è anche l’idea di potenziare l’isola robotica.

Ma insomma, con che spirito affronti questo incarico: “Sicuramente con entusiasmo, come detto c’è tanto da fare ma l’esperienza acquisita mi conforta e mi dà la consapevolezza che ci siano i presupporti per portare a termine tutto o gran parte di quanto programmato. Adesso comunque c’è subito da pensare al fatto che la prossima settimana iniziano le lezioni, ci sono aperti vari bandi per la selezione dei docenti, e al tirar delle somme ciò che più sta a cuore non solo a me è la crescita dello studente nel suo percorso in Accademia, dobbiamo cercare di offrire le strutture didattiche e ambientali ottimali, lo studente, ripeto, è al centro di tutto e al termine del mandato conto che saranno pronti nuovi spazi importanti”.
Nel programma hai scritto che intendi intensificare i rapporti con Comune, Provincia e Regione.
“Certo – ribadisce – a partire dal Comune. Agli ultimi incontri con la sindaca ero presente, non si può non avere un rapporto con il Comune, l’Accademia ha bisogno della politica per fare le cose fatte bene”.
Ricordiamo che anche per l’anno accademico ormai imminente 2026-2027 gli iscritti sono più di mille, a conferma dell’importanza per tutta la città dell’istituzione.
Massimo Braglia

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