Carrara Vittorio Piccotti, 67 anni, carrarese, è il nuovo direttore dell’Accademia di Belle Arti di Carrara: al ballottaggio, ha battuto per 33 a 31 il collega professor Roberto Rocchi. Al primo turno, Piccotti aveva raccolto 26 voti, 19 Rocchi e 16 la professoressa Anita Lamanna; al ballottaggio, oggi 16 ottobre 2026, hanno votato ben 64 dei 65 aventi diritto al voto, le urne erano aperte dalle 9 alle 16, alle 16,30 la proclamazione da parte della commissione elettorale presieduta dal Prof. Gaetano Malandrino, componente Prof.ssa Angela Madesani, segretario, Prof.ssa Mara Nerbano.

Per Vittorio Piccotti, conosciuto in città anche per il suo impegno calcistico e sportivo in varie squadre prima come giocatore e poi come allenatore (sotto la presidenza di Maurizio Fontanili aveva guidato per una partita anche la prima squadra della Carrarese), il coronamento di una carriera di insegnante e dirigente tutta all’interno dell’istituzione cittadina, dove ha maturato grande esperienza non solo didattica. Vicedirettore in carica, è docente di Anatomia Artistica e di Elementi di Morfologia e dinamica della forma. La sua elezione si può considerare in continuità con la direzione di Marco Baudinelli, anche se ovviamente Piccotti porterà la sua impronta.

Secondo come detto Roberto Rocchi, docente di scultura e anch’egli vicedirettore, rispetto al primo turno è riuscito a ridurre il divario ma non in modo sufficiente.

Che gestione dobbiamo aspettarci per il prossimo triennio (il professor Piccotti potrà svolgere solo un mandato, al termine del quale raggiungerà i 70 anni e quindi la meritata pensione)? A descrivere le mosse è il programma elettorale.

Il programma del professor Vittorio Piccotti per la direzione dell’Accademia di Belle Arti di Carrara propone una linea di continuità con il percorso di rinnovamento già avviato, affiancata da interventi sulla didattica, sulla ricerca artistica, sull’internazionalizzazione e sul rapporto con il territorio. Il documento mette al centro la valorizzazione del corpo docente, degli studenti e del personale tecnico-amministrativo, indicando nella partecipazione e nella condivisione delle scelte i presupposti per rafforzare la comunità accademica.
Piccotti rivendica una conoscenza approfondita dell’istituzione, maturata in 34 anni di attività e attraverso due mandati nel Consiglio accademico, due nel Consiglio di amministrazione e nove anni da vicedirettore. L’esperienza amministrativa e didattica costituisce il fondamento della proposta, che punta a coniugare stabilità gestionale, innovazione e valorizzazione dell’identità storica dell’Accademia.
Didattica e riorganizzazione dell’offerta formativa
Uno degli assi principali del programma riguarda la revisione dei piani di studio dei corsi triennali e biennali, da realizzare in collaborazione con i docenti e con le strutture di coordinamento delle singole Scuole.
La proposta più caratterizzante è un modello di accessibilità progressiva del triennio, pensato anche per rispondere alla crescente presenza di studenti internazionali. Il primo e il secondo anno darebbero maggiore spazio alle discipline laboratoriali e teorico-pratiche, favorendo l’apprendimento delle tecniche, l’inserimento nell’ambiente accademico e il superamento delle iniziali difficoltà linguistiche. Il terzo anno sarebbe invece maggiormente orientato alle discipline teoriche, storiche e critiche, quando gli studenti avranno acquisito una più solida conoscenza della lingua italiana e del contesto formativo.
A questa riorganizzazione si affiancano l’incentivazione di workshop interdisciplinari tra le Scuole, per favorire l’incontro tra linguaggi artistici tradizionali e contemporanei, e l’impegno per l’ammodernamento delle attrezzature e dei materiali dei laboratori, con attenzione alla sicurezza e alla sostenibilità.
Il programma prevede inoltre un sistema di Open Day diffusi, articolato in presentazioni virtuali, giornate di laboratori aperti e un evento conclusivo collettivo. Mostre delle opere degli studenti, incontri con i docenti e informazioni sui percorsi formativi, sulle prospettive occupazionali e sulla mobilità internazionale dovrebbero rendere più visibile l’offerta dell’Accademia e rafforzarne la capacità di attrarre nuovi iscritti.
Ricerca artistica, dottorati e internazionalizzazione
Un secondo ambito strategico è il consolidamento della ricerca artistica e dei percorsi di dottorato AFAM. Piccotti propone di valutare i risultati dell’esperienza in corso con l’Accademia di Belle Arti di Palermo, verificandone l’efficacia scientifica e formativa, e di trasformarne i punti di forza in procedure interne da utilizzare nei cicli successivi.

Tra gli obiettivi figurano inoltre il sostegno alla ricerca dei docenti attraverso gruppi interdipartimentali e il rafforzamento dell’attività editoriale, con l’istituzione di un comitato dedicato a pubblicazioni originali, dalla saggistica ai libri d’artista.
Sul versante internazionale, la proposta punta ad ampliare le opportunità Erasmus+ per studenti, docenti e personale tecnico-amministrativo, a organizzare residenze per artisti, curatori e storici dell’arte di rilievo internazionale e ad avviare interlocuzioni per titoli congiunti o doppi titoli con istituzioni estere.
Il rapporto con il territorio e il sistema produttivo
Il programma attribuisce particolare importanza alla cosiddetta Terza missione dell’Accademia: un rapporto continuativo con le istituzioni, le associazioni, il mondo produttivo e la comunità locale.
L’obiettivo è consolidare le collaborazioni con Comune, Provincia e Regione e, in modo specifico, rafforzare il dialogo con i laboratori artistici, le aziende della lavorazione del marmo e i centri tecnologici del territorio. L’intento è mettere in relazione la formazione accademica con il patrimonio di competenze manifatturiere che caratterizza Carrara, creando occasioni di scambio tra ricerca, sperimentazione e produzione.
È prevista anche la selezione e la pubblicazione di un albo delle aziende, dei laboratori, dei musei, delle gallerie e delle fondazioni convenzionate, così da offrire agli studenti opportunità di tirocinio coerenti con i rispettivi percorsi formativi.
Il piano edilizio: nuovi spazi e riqualificazione delle sedi
La questione degli spazi occupa una parte consistente del programma. Piccotti dichiara di voler proseguire e sviluppare il piano edilizio avviato dalla direzione uscente e dalla presidenza, con l’obiettivo di rendere disponibili nuovi ambienti funzionali a partire dal possibile sviluppo previsto per l’anno accademico 2027-2028.
Gli interventi riguardano diverse sedi.

Palazzo del Principe: completamento degli interventi sulle coperture e sulle infiltrazioni, manutenzione e restauro delle finestre e dei portoni, verifica delle criticità dell’impianto di riscaldamento e valutazione di una piattaforma elevatrice o di un miniascensore per migliorare l’accessibilità.

Cittadella della Scultura: sviluppo del progetto negli spazi degli ex capannoni Nuova Cosmet, con l’obiettivo di realizzare un polo produttivo e didattico integrato, dotato di tecnologie avanzate, ambienti adeguati alla lavorazione dei materiali e standard elevati di sicurezza. La possibile acquisizione degli immobili confinanti consentirebbe di aggiungere aule multifunzionali e una foresteria per docenti non residenti.

Palazzo delle Cariatidi: dopo la conclusione della trattativa per l’acquisto, il progetto prevede la ristrutturazione di circa 800 metri quadrati su due piani, destinati ad aule multifunzionali condivise tra più Scuole.

Sede di Monterosso: dopo il rifacimento dell’impianto di riscaldamento, è previsto l’intervento comunale sul tetto, programmato per l’estate 2027 per ridurre le interferenze con l’attività didattica.

Sede della Padula: il programma indica la Cittadella della Scultura come possibile soluzione alle criticità attuali, mentre proseguono le interlocuzioni con il Comune per la strada e la manutenzione straordinaria degli immobili.

Sede di via Torano: il capannone attualmente in affitto sarebbe mantenuto per consentire, quando necessario, il trasferimento di alcuni laboratori di scultura della Padula e di altre attività.
Completa il quadro il progetto di un polo espositivo nel cuore della città, attraverso l’acquisizione della Libreria Bajni e la continuità con gli spazi di via Chiesa, dove è già stata presentata al pubblico una selezione di quindici opere della Gipsoteca dell’Accademia.
Governance e valorizzazione della comunità accademica
Il metodo di governo proposto si fonda sul confronto costante con Scuole, Dipartimenti, Consiglio accademico, Collegio dei docenti, Consulta degli studenti, Consiglio di amministrazione e rappresentanze sindacali.
Piccotti dichiara l’intenzione di convocare fin dall’inizio del mandato riunioni delle Scuole e dei Dipartimenti, per raccogliere le esigenze di revisione dei percorsi didattici e trasmettere al Ministero le richieste che necessitano di approvazione.
La direzione viene quindi concepita non soltanto come funzione amministrativa, ma come responsabilità di guida e tutela di un patrimonio umano, culturale e artistico.


2 risposte a “Carrara, è Vittorio Piccotti il nuovo direttore dell’Accademia di Belle Arti: al ballottaggio, ha battuto con 33 voti a 31 Roberto Rocchi. Nel suo programma, anche la cittadella della scultura sulla via Carriona, Open day diffusi, consolidare le collaborazioni con Comune, Provincia e Regione, polo espositivo in via Chiesa”

  1. Avatar Flaviano
    Flaviano

    Grande Vittò CONGRATULAZIONI e BUON LAVORO

  2. Avatar Fausto Gasparotti
    Fausto Gasparotti

    Un paesano Doc, quando scrivo questo mi vedo scorrere nella mente tutto il vissuto nella nostra frazione di appartenenza, Melara! Le partite di calcio con il nostro Bar Piave di Melara , pronti per disputare il torneo delle frazioni, Bonascola, Perticata Fossone, con la Melarese calcio poi Juventina, con il nostro presidente Babbini Giovanni , amante del calcio, i due fratelli Piccotti. erano sempre presenti nel settore, Sportivo , due persone Bravissime e ben volute, che meritano il meglio, bravo Vittorio per un altro traguardo raggiunto. 🤗

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