Carrara Il malcostume di non allacciare le abitazioni alle fognature sembra purtroppo radicato, e questa volta a finire nella rete dell’azione di controllo del Comune di Carrara, sul fronte della tutela ambientale e del corretto smaltimento dei reflui, c’è anche un amministratore di condominio. Lo si deduce dall’albo pretorio, nella quale sono pubblicati altri sei provvedimenti per violazioni dello specifico obbligo. Una di queste è proprio contestata – si tratta dell’ordinanza dirigenziale n. 419 del 15 aprile 2026 del Settore Ambiente: una sanzione amministrativa – nei confronti dell’amministratore di un condominio cittadino per la mancata regolarizzazione degli scarichi fognari.
La vicenda, si ricostruisce, ha origine nel febbraio del 2024, quando il Comune aveva emesso un’ordinanza (la n. 101/2024) intimando al condominio di provvedere, entro 120 giorni, all’allaccio di tutti gli scarichi delle acque reflue alla pubblica fognatura delle acque nere. L’immobile, infatti, risultava regolarmente servito dalla rete gestita da Gaia Spa, ma non ancora collegato. Nonostante il verbale della Polizia Municipale e i successivi solleciti, l’amministratore, così si afferma, non avrebbe dato seguito alle prescrizioni e neppure presentato documenti difensivi nei termini di legge.
A seguito dell’inottemperanza, il dirigente del Settore Ambiente e Marmo, Giuseppe Bruschi, ha firmato l’ordinanza-ingiunzione che impone il pagamento di una sanzione pecuniaria. Sanzione principale: 350 euro, spese di notifica: 23,20 euro, totale da versare: € 373,20
L’amministratore avrà ora 30 giorni di tempo per effettuare il pagamento tramite bonifico bancario al Servizio di Tesoreria Comunale. In caso contrario, il provvedimento costituirà titolo esecutivo per la riscossione coattiva. È comunque ammessa la possibilità di fare ricorso al Tribunale ordinario entro lo stesso termine.
Il provvedimento si inserisce nel quadro delle attività di monitoraggio igienico-sanitario volte a garantire che tutti gli edifici privati siano correttamente collegati alla rete fognaria, evitando scarichi illeciti che possono danneggiare l’ambiente e il sottosuolo del territorio carrarese.
Una battaglia sacrosanta ma complicata, visto che sono altri cinqjue i proprietari sanzionati per lo stesso motivo, stesse cifre e stesse modalità: le contestazioni iniziali risalgono rispettivamente, per tre di essi, al 17 febbraio 2024, poi al 3 aprile 2024, 25 novembre 2024. E’ vero che il Comune incasserà 2.100 euro, ma è una magrissima consolazione a fronte del danno ambientale e igienico del mancato allaccio delle fognature nere. Siamo nella civile Carrara, ma non sempre si direbbe.
Massimo Braglia

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