Carrara Da quattro ordinanze gemelle apparse sull’albo pretorio si apprende – con sgomento – che almeno quattro immobili, nonostante i solleciti, non hanno effettuato l’allacciamento alla fognatura nera. Un mancato allaccio che alle singole persone costerà intanto 373,20 euro (350 di sanzione amministrativa, 23,20 di spese di notifica), ma il problema ulteriore è che le prime segnalazioni risalgono a 2-3 anni fa, e poi con i tempi tecnici sono arrivate ora le ordinanze. Ma chissà da quanto le acque nere non sono state correttamente indirizzate. Il Comune incasserà complessivamente 1.400 euro di multe, ma l’auspicio è che la regolarizzazione sia fatta al più presto (o, ancora meglio, che nel frattempo sia stata fatta).

Sempre dall’albo pretorio si apprende che il malcostume di abbandonare i rifiuti un po’ ovunque non si ferma. Una battaglia davvero difficile quella per la tutela dell’ambiente, i “furbetti” dei rifiuti non mollano.

Ma andiamo con ordine, rispetto alle quattro ordinanze per le fognature, si ricostruisce che i primi solleciti sono partiti da Gaia, società di gestione idrica, poi è subentrato l’ufficio ambiente e marmo. In tutti i casi, Gaia aveva evidenziato come gli immobili di civile abitazione, pur essendo serviti dalla rete fognaria e regolarmente allacciabili, continuassero a scaricare le acque reflue in modo non conforme.
Dopo un primo avvio di procedimento e successive ordinanze che concedevano alle proprietà 120 giorni per mettersi in regola, i sopralluoghi della Polizia Municipale hanno confermato l’inottemperanza.
L’amministrazione, attraverso il dirigente del Settore 7, il dott. Giuseppe Bruschi, ha preso atto del silenzio delle parti interessate, che non hanno presentato memorie difensive né provveduto al pagamento ridotto della multa iniziale. Di conseguenza, il Comune ha ordinato il pagamento di una somma complessiva di 373,20 euro, come detto.

I provvedimenti hanno valore di titolo esecutivo. Le proprietà avranno ora 30 giorni di tempo per saldare il debito tramite bonifico bancario alla tesoreria comunale. In caso contrario, l’ente procederà con le azioni di riscossione forzata. Resta ferma la possibilità di fare ricorso al Tribunale ordinario entro il medesimo termine.
L’operazione rientra nel piano di tutela igienico-sanitaria del territorio, volto a garantire che tutti gli scarichi domestici siano convogliati correttamente per evitare potenziali rischi ambientali.

Vi sono poi come detto le ordinanze per abbandono di rifiuti. Un film già visto tante, troppe volte. In un caso, il trasgressore aveva lasciato a terra il 16 gennaio 2023 alle 9,30 in via Carriona nei pressi del ponte Baroncino, un sacchetto celeste con rifiuti proprio a fianco dell’isola ecologica; la sanzione di 150 euro non è stata pagata, il trasgressore non ha presentato scritti difensivi né ha chiesto di essere ascoltato, ora la sanzione è diventata una ordinanza ingiunzione da 173,20 euro (150 più 16 di notifica verbale e 7,20 di spese).

Il 26 ottobre 2023, sempre nei pressi del Ponte Baroncino, questa volta alle 17,25 il sacchetto era giallo, sempre lasciato vicino ai contenitori dell’isola ecologica. In questo caso, 157,20 euro (150 di sanzione, 7,20 euro di spese notifica ordinanza ingiunzione)

In un altro caso, il 29 novembre alle 15.50, il trasgressore ha messo in terra fuori dai contenitori un grosso sacco nero con rifiuti scaricandolo da una carriola. Anche per lui, 150 euro, diventati 173,20.

Vi è stata poi la proprietaria di un terreno che è stata multata perché, da un sopralluogo, è emerso che non teneva pulita la sua proprietà da vegetazione e rifiuti, favorendo il proliferare di insetti e “altri animali fastidiosi”, creando disagi; era il 4 luglio del 2023, alle 10,23. La sanzione dai 50 euro iniziali è lievitata a 89,20: 50 di sanzione, 32 di spese di notifica verbale, 7,20 spese per la notifica dell’ordinanza.

Da segnalare infine un’ordinanza ingiunzione ad una ditta incaricata di lavori di manutenzione straordinaria di una casa, che non ha provveduto a tenere l’area di cantiere pulita, in violazione del regolamento comunale. Siamo al 27 gennaio 2024, ora il verbale iniziale di 66,66 euro si è accresciuto di 7,20 euro di spese di notifica, totale 73,86. (B.C.)



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