
Massa-Carrara Nel pomeriggio di ieri, martedì 13 ottobre 2026, odierno, presso questa Prefettura, si è tenuta una riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica (Cposp in sigla), presieduta dal Prefetto Gaetano Cupello, alla quale hanno partecipato il Vice Presidente della Provincia, Sergio Bordigoni, il Sindaco del Comune di Carrara, Serena Arrighi, il Vice Sindaco del Comune di Massa, Andrea Cella, il Questore, Bianca Venezia, il Comandante Provinciale dell’Arma dei Carabinieri, Andrea Fabi, ed il Vice Comandante Provinciale della Guardia di Finanza, Domenico Giovannacci.
Nel corso della riunione è stata nuovamente trattata la situazione dell’ordine e della sicurezza pubblica nel comune di Carrara, a seguito dell’episodio di rapina a mano armata verificatosi lo scorso fine settimana ad Avenza, sabato 10 ottobre 2026, sul quale è in corso un’attenta attività di indagine coordinata dall’Autorità Giudiziaria.
In seguito a quanto disposto nella riunione del CPOSP del 1° ottobre scorso, il territorio del comune di Carrara, si ricorda in una nota, è stato oggetto di specifici e straordinari servizi di controllo, con l’ausilio di unità di rinforzo e con l’utilizzo delle specialità, anche nelle zone segnalate dalla Sindaca, con risultati immediatamente positivi sul piano del contrasto.
La Sindaca Arrighi ha voluto esprimere il proprio apprezzamento per l’attività di controllo svolta nel territorio comunale, attuata dalle Forze di Polizia su disposizione del Prefetto, rimarcando ulteriormente la collaborazione sempre efficace tra le istituzioni statali e l’Amministrazione Locale.
Il Comitato ha preso atto che, sulla base dei dati ufficiali, si continua comunque a registrare un trend complessivo positivo degli indici di delittuosità, caratterizzato da un miglioramento dei dati rispetto all’anno precedente in relazione al numero totale ed alla tipologia dei reati. Il Prefetto ha, comunque, disposto che siano svolti ulteriori servizi di controlli nelle aree segnalate dal Sindaco e in quelle maggiormente esposte a fenomeni criminosi, anche con l’utilizzo delle specialità e con il supporto delle unità di rinforzo all’uopo inviate da altre province.
Per quanto riguarda la rapina alla Gioielleria Buoncristiani, aggiungiamo noi, sono ancora in corso le indagini per identificare i tre malviventi che hanno agito (uno con una maschera da vecchietta, escamotage per farsi aprire dal titolare Giovanni Buoncristiani). Il signor Giovanni, colpito con un piede di porco alla testa, e che si è visto anche puntare una pistola in faccia, per fortuna sta meglio, “è un leone”, come racconta la figlia Ilaria, ed è tornato al lavoro, “dobbiamo esorcizzare certi episodi”, aggiunge la figlia.
Allo studio, a quanto sembra, sia le immagini delle telecamere (non è escluso che possa esserci stato anche un “palo”) sia casi analoghi che si sarebbero verificati in altre città. L’impressione è che si tratti di professionisti, che probabilmente hanno cercato un’attività in una zona vicina a varie strade di possibile fuga. E potrebbero aver fatto almeno un sopralluogo.

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