
Carrara In 150 persone circa hanno partecipato questa sera, martedì 21 aprile 2026, alla fiaccolata in memoria di Giacomo Bongiorni, ucciso in piazza Palma a Massa dopo una tragica aggressione intorno all’una di notte di domenica 12 scorsa. A promuovere l’iniziativa, a titolo personale, Alessio Gabrielli, volontario di protezione civile. Per la famiglia di Giacomo, Romina Carso, la cugina di mamma Giorgia, infermiera del 118 e di rianimazione, e la compagna Sara Tognocchi.



“L’ho fatto perché mi sembrava giusto che anche qui a Carrara si ricordasse la vittima di una così grande tragedia”, ha spiegato Alessio. Da piazza Alberica il corteo si è mosso fino a raggiungere piazza Sacco e Vanzetti, davanti all’ex Monoblocco, in un silenzio composto e commosso, interrotto solo dagli applausi per Giacomo. Presente anche un folto gruppo di amici di Mirteto, con la maglietta “Vola alto amico mortegiano”, e che all’arrivo hanno lanciato verso il cielo un grido a Giacomo, anzi a Giacomino, “Sarai sempre nei nostri cuori, non ti dimenticheremo”.
Prende la parola Romina Carso: “Mi fa piacere che lo chiamino Giacomino, perché lo chiamiamo così da quando è nato, io avevo sei anni quando è nato lui, era un bimbo pacioccone… Innanzitutto ringrazio Alessio per aver organizzato questa iniziativa e tutti i presenti. Abbiamo in progetto di realizzare un comitato parallelo fra Massa e Carrara, una iniziativa che unisca le due città nel ricordo di Giacomo, e quindi per una buona causa, come anche una buona causa ci ha portato via Giacomo per sempre”. E ha aggiunto: “Deve esserci un modo, un mezzo per poter lottare insieme e riuscire a ridurre la violenza, per tornare a quella che si chiama educazione civica; basterebbe imparare a dire “scusa, non lo faccio più””. E ha concluso: “Mi sento di dover fare qualcosa per rimanere a galla, altrimenti si annega. Ringrazio ancora Alessio, viva Giacomo”.
Per l’amministrazione comunale era presente la vicesindaca Roberta Crudeli oltre al capogruppo della lista Serena Arrighi sindaca, Guido Bianchini; presente anche il presidente della Carrarese, Manrico Gemignani. Roberta Crudeli ha fatto notare che alla fiaccolata indetta da Diocesi e Comune di Massa in realtà c’erano già migliaia di carrarini, ma ha ringraziato Alessio per l’iniziativa: “Questa terribile tragedia – ha ricordato la vicesindaca – ha davvero scosso l’Italia, anzi il mondo. Tutti noi auspichiamo che da un evento così sconvolgente possa nascere qualcosa di nuovo. Conosco bene Romina Carso, collega del 118 e della rianimazione, una persona dal cuore grande, sempre in prima linea anche in occasione degli sbarchi dei migranti, siamo tutti vicini alla famiglia di Giacomo”.

Per gli amici di Mirteto, ha parlato Marco Gentili, che innanzitutto ci tiene a ringraziare Carrara per questa manifestazione: “Per noi è un segnale importantissimo, sappiamo che da sempre c’è un po’ di rivalità, di campanilismo fra le due città, apprezziamo tanto essere qui per questa iniziativa, ci dà orgoglio e speranza dopo questa tragedia che ha colpito il nostro fratello. Noi ormai la nostra vita l’abbiamo fatta, la speranza la dobbiamo coltivare per i nostri figli, certo, è un percorso che non si costruisce dall’oggi al domani, ci vorrà tempo per cambiare, ma bisogna per forza dare una svolta. Non si dovrebbe avere paura di non tornare a casa quando si esce, e invece siamo a questi punti, e ci dovrebbe far riflettere tutti. Ripeto, siamo contenti di essere qui a Carrara, per noi a Carrara ci sono i nostri cugini”.
Come anche Romina Carso, Gentili conferma l’intenzione di attivare un’associazione per ricordare Giacomo in tutta Italia. “Un’associazione – aggiunge – dalla parte dei più deboli, che porti avanti ideali importanti”. In più, ci sarà senz’altro un torneo di calcio in sua memoria.
Presente al corteo il servizio delle forze dell’ordine, e proprio alle forze dell’ordine i partecipanti hanno voluto dare un ringraziamento per la partecipazione.
Massimo Braglia

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