Carrara Potrebbe sbarcare giovedì 19 marzo alle 8 a Marina di Carrara la Sea Watch 5, con 84 persone a bordo. Ma si lamenta sul social network la Ong, “Il porto di Marina di Carrara, designato dalle autorità, è troppo distante per queste persone esauste che hanno bisogno di sbarcare il più rapidamente possibile”.
In precedenza aveva spiegato che inizialmente “Il SeaWatch5 ha soccorso un gommone in difficoltà, segnalato da @AlarmPhone e avvistato dal nostro aereo Seabird. A bordo ci sono 54 persone, tra cui due bambini e due donne incinte. Alcune persone necessitano di assistenza medica a terra”.
Successivamente, il natante aveva soccorso altri migranti su un altro barcone, per un totale di 93, ma nove di questi, per le loro condizioni precarie, sono stati sbarcati questa mattina 16 marzo 2026 a Lampedusa, si tratta secondo quanto ricostruito di cinque donne e quattro minorenni.

«Le condizioni del mare sono molto peggiorate, la temperatura si è abbassata e le onde si sono alzate – hanno spiegato sempre da Sea Watch5 – Abbiamo avuto gravi casi medici a bordo. In particolare, le condizioni di una bambina di due anni in severa ipotermia hanno fatto temere per la sua vita il personale medico a bordo. Con un meteo pessimo e onde alte le autorità italiane ci impongono una lunga ed estenuante navigazione verso Marina di Carrara: quattro giorni di viaggio per persone stremate e che hanno bisogno di assistenza medica a terra. Chiediamo un porto più vicino per non ledere i diritti di chi già ha sofferto troppo».
In un comunicato riassuntivo Sea Watch afferma: “Il 15 marzo 2026, l’equipaggio della Sea-Watch 5 ha soccorso 93 persone in difficoltà in mare in acque internazionali, tra cui donne incinte, bambini e minori non accompagnati. Nove delle persone soccorse sono state evacuate dalla Guardia Costiera italiana la stessa notte, tra cui un bambino di due anni in condizioni critiche. La Sea-Watch 5 è attualmente in rotta verso il porto di destinazione, Marina di Carrara: un viaggio di quattro giorni e oltre 1.100 km dal luogo del salvataggio. Le condizioni meteorologiche sono catastrofiche, con onde di 2 metri e forti venti. La Sea-Watch chiede allo Stato italiano di rispettare il diritto internazionale e di assegnare all’equipaggio della nave il porto più vicino. Il governo federale tedesco deve intervenire immediatamente per garantire che ciò avvenga.

La portavoce della Sea-Watch, Giulia Messmer, ha commentato:

“Tutte le persone soccorse devono essere portate a terra immediatamente. Una traversata di quattro giorni verso il nord Italia in queste condizioni meteorologiche non è altro che una manovra politica e mette deliberatamente a rischio la vita di tutte le persone a bordo”. E ancora: “L’inizio del 2026 si preannuncia come l’anno più letale degli ultimi dieci anni. Finora, si contano oltre 680 morti o dispersi. Si stima che il numero reale sia significativamente più alto. Il rapido peggioramento delle condizioni meteorologiche degli ultimi giorni sta mettendo a rischio la vita delle persone a bordo di diverse imbarcazioni, come riportato dall’organizzazione Alarm Phone. Solo pochi giorni fa, un bambino è scomparso in mare e un uomo di 21 anni è stato ritrovato morto”. (B.C.)


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