
Carrara Questa mattina, lunedì 12 ottobre 2026, scrive in una nota il segretario generale provinciale Nicola Del Vecchio, “come Cgil di Massa-Carrara eravamo in presidio per esprimere la nostra solidarietà alle persone chiamate in giudizio dopo le mobilitazioni contro il genocidio del popolo palestinese e contro i pacchetti sicurezza del governo. E’ l’inizio di un percorso di mobilitazioni che ci vedrà poi impegnati martedì sera, 13 ottobre alle ore 21 in Piazza Aranci con il grande concerto One Love Again e mercoledì 14 con lo sciopero generale e il corteo che sfilerà per le strade del centro città di Massa a partire dalle ore 9 da piazza Garibaldi per poi concludersi sotto la Prefettura in Piazza Aranci”.
E aggiunge: “Con il rinvio a giudizio, in maniera mirata, si sono individuate le persone più attive nel movimento, noi sindacalisti, i rappresentanti studenteschi, i presidenti delle Anpi territoriali, esponenti politici ed esponenti della società civile, con lo scopo di colpire chi contrasta in maniera ferma le scelte di questo governo.
È inaccettabile che il dissenso sociale e politico venga trattato come un problema di ordine pubblico e che la protesta venga trasformata in reato. Così si comprimono spazi democratici fondamentali e si colpiscono persone che chiedono pace, diritti e giustizia. La nostra non è una battaglia che riguarda solo le persone oggi coinvolte nei procedimenti giudiziari. È una battaglia che riguarda ognuno e ognuna. Perché quando si colpisce il diritto di manifestare di alcuni, si mette in discussione la libertà di tutte e tutti. Difendere chi oggi è sotto accusa significa difendere il diritto collettivo ad esprimere il proprio pensiero, a dissentire, a partecipare alla vita democratica del Paese”. E ancora, scrive fra l’altro: “Per questo facciamo appello a tutte le forze politiche, alla società civile, alla cittadinanza tutta affinché ci sia una grandissima partecipazione allo sciopero generale del 14 ottobre. Abbiamo deciso di sfilare in corteo nelle strade della città esattamente come facemmo il 3 ottobre del 2025 e termineremo il percorso della manifestazione di fronte alla Prefettura, in piazza Aranci, perché vogliamo parlare direttamente al governo, soggetto responsabile dell’emanazione di quei provvedimenti”. Intanto l’udienza è stara rimandata il 5 marzo alle ore 15.
Nicola Del Vecchio, segretario generale Cgil Massa Carrara

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