Massa-Carrara Dal consiglio regionale, esce Marco Guidi, entra Serena Bulleri, entrambi di Fratelli d’Italia: lo ha deciso il Tar della Toscana, che ha accolto il ricorso di Serena Bulleri di Pisa, anch’essa avvocato, che infatti era rappresentata e difesa da se stessa e dell’avv. Silvia Santinelli, mentre Marco Guidi era rappresentato e difeso dagli avvocati Giuseppe Morbidelli e Roberto Righi.

In dettaglio si chiedeva di annullare il verbale del 29 ottobre 2025 relativo alle operazioni dell’Ufficio centrale regionale per l’elezione del Presidente della Giunta Regionale e del Consiglio Regionale della Toscana, tenutesi nelle giornate del 12 e 13 ottobre 2025, nella parte in cui vi era il prospetto di assegnazione dei seggi alle liste provinciali, con riferimento al conteggio dei voti della Lista Fratelli d’Italia – Giorgia Meloni per Tomasi Presidente, per le circoscrizioni di Pisa e di Massa-Carrara; e si chiedeva l’annullamento degli atti connessi.

Il punto è che secondo l’avvocata Serena Bulleri, candidata alle elezioni per il rinnovo del Consiglio regionale della Toscana tenutesi il 12 e 13 ottobre 2025 per la circoscrizione di Pisa, a causa di una serie di errori commessi da diverse Sezioni elettorali sarebbe stato conteggiato un numero di voti inferiore a quelli effettivamente ricevuti in danno della lista di Fratelli di Italia, nella quale essa era inserita. L’ammanco avrebbe fatto sì che, in applicazione del complesso meccanismo di ripartizione dei seggi fra le varie circoscrizioni provinciali previsto dalla legge elettorale toscana, uno dei seggi spettanti alla lista Fratelli d’Italia sarebbe stato attribuito alla Provincia di Massa-Carrara nella quale era candidato in posizione utile il controinteressato Marco Guidi, anziché a quella di Pisa nella quale essa era utilmente collocata.

Si ricostruisce che in base ai voti residui, i cosiddetti resti, calcolati in base alla differenza fra numero totale dei voti conseguiti dalla lista su base provinciale e quelli utilizzati per la assegnazione del seggio con il meccanismo del quoziente intero, il resto ottenuto dalla provincia di Pisa sarebbe pari a 13.302 (41.601-29.299) mentre quello ottenuto dalla provincia di Massa-Carrara sarebbe pari a 13.487 voti e per questa ragione la provincia di Massa-Carrara avrebbe conseguito l’ultimo dei 6 seggi da assegnare in base a resti in luogo di quella di Pisa.

L’Avv. Bulleri affermava che la determinazione dei resti attribuiti alla lista Fratelli d’Italia nella sua circoscrizione sarebbe stata errata per difetto a causa di una serie di errori, in particolare in sezioni di Calci, Casciana e della stessa Pisa. Il Tar ha affidato la verifica alla Prefettura di Pisa, ed è emerso che a causa degli errori di verbalizzazione compiuti dalle Sezioni, non sono stati conteggiati a favore della Lista Fratelli d’Italia, nell’ambito della circoscrizione pisana, 210 voti che sommati a quelli ufficialmente assegnati dall’Ufficio elettorale centrale portano ad un resto che supera quello della provincia di Massa-Carrara di 7 voti, con conseguente necessità di riassegnare il dodicesimo seggio alla prima. Marco Guidi aveva formulato una serie di obiezioni ed eccezioni, ma non sono state accolte.

Sui social, scrive lo stesso Guidi: “Si interrompe il mio percorso da consigliere regionale. Nonostante i 13.551 voti certificati dal sito eligendo del Ministero degli Interni, a causa di un ricorso al TAR presentato da una candidata di Fratelli d’Italia di Pisa, Serena Bulleri e ad una sentenza che ci attribuisce meno voti di quelli realmente presi, il nostro territorio viene privato di un rappresentante in regione Toscana. Al di là dell’amarezza e delusione personale, mi dispiace per le 13.551 persone che hanno dato fiducia a Fratelli d’Italia nella nostra provincia e per la mia comunità militante che mi ha permesso di raggiungere quel risultato”.
E ancora: “Mi dispiace anche per Fratelli d’Italia che non riuscirà ad avere rappresentanti in tutte le province della nostra Toscana.
In questi 8 mesi ho cercato di servire al meglio il mio territorio e di portare quotidianamente le istanze di cittadini, provando a ridare dignità e centralità ad una provincia troppo spesso dimenticata. Per il futuro continuerò a svolgere il mio ruolo di consigliere comunale a Massa rispettando come sempre, con coerenza, l’impegno preso con gli elettori nel 2023. Sicuramente sarà per me anche il tempo delle riflessioni. Un abbraccio a tutti e grazie ancora per il vostro sostegno”.
E conclude con una citazione del “Signore degli Anelli”: «Non tocca a noi dominare tutte le maree del mondo; il nostro compito è di fare il possibile per la salvezza degli anni nei quali viviamo, sradicando il male dai campi che conosciamo, al fine di lasciare a coloro che verranno dopo terra sana e pulita da coltivare. Ma il tempo che avranno non dipende da noi.»

Fin qui le parole di Marco Guidi. In consiglio regionale la Provincia di Massa-Carrara resta con due rappresentanti, Gianni Lorenzetti e Jacopo Ferri.

Massimo Braglia


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