Massa-Carrara Questa mattina, lunedì 13 luglio 2026, si è svolto l’incontro per il rinnovo dell’integrativo lapideo della Provincia di Massa-Carrara (scaduto il 31 dicembre 2025). In una nota unitaria, i sindacati provinciali Cgil, Cisl, Uil e e di categoria, Feneal Uil, Filcas Cisl e Fillea Cgil osservano: “Nonostante avessimo inviato da ben 3 mesi la nostra piattaforma, gli industriali non hanno trovato il tempo né di leggerla né di avere un mandato dalla propria assemblea a confrontarsi con noi, tanto che ci hanno chiesto di aggiornare l’incontro a fine luglio. Questo atteggiamento rappresenta una vera e propria provocazione che rispediamo al mittente, pertanto mercoledì mattina abbiamo convocato l’assemblea di tutti i lavoratori presso il parcheggio Tarnone (uscita galleria Monte Novelli) e se non ci saranno date risposte ci riserviamo fin da ora di intraprendere tutte le forme di mobilitazione possibili”.

Nella piattaforma vi sono tra l’altro alcune richieste. In merito al “Progetto di sviluppo formativo e rafforzamento della bilateralità”, si scrive “Il contributo attualmente previsto a carico delle Aziende previsto dall’art.3 del CCPL del 23 novembre 2012 a favore del Fondo Marmo e le connesse attività del CTPM, pari a € 5,16 per ciascun dipendente in forza per 14 mensilità, risulta ormai insufficiente a garantire la piena efficacia delle attività e delle prestazioni del Fondo”.
Quanto al capitolo “Miglioramento della sicurezza sul lavoro e della qualità della vita dei lavoratori”, si scrive: “L’applicazione dell’Art. 5 bis nel periodo 2022–2025 ha consentito una riduzione effettiva dell’orario di lavoro nei mesi di maggiore esposizione climatica, senza ricadute negative sull’organizzazione produttiva e con effetti positivi in termini di sicurezza, prevenzione del rischio, qualità della vita e conciliazione dei tempi di vita e lavoro. La sperimentazione ha quindi prodotto un risultato oggettivo: la riduzione dell’orario è risultata pienamente sostenibile nel comparto lapideo. Quella che era stata definita una misura sperimentale si è trasformata, nei fatti, in una dimostrazione concreta di come sia possibile organizzare il lavoro in modo diverso, più avanzato e più coerente con le caratteristiche reali del settore. Per queste ragioni, richiediamo una revisione strutturale dell’orario di lavoro volta a migliorare il benessere, la produttività e la qualità del lavoro. La richiesta prevede la riduzione dell’orario di lavoro giornaliero di un’ora, a parità di salario, mantenendo integralmente il trattamento economico”.

“Mensa e indennità sostitutiva di mensa: la presente piattaforma di rinnovo contrattuale propone che l’indennità sostitutiva di mensa sia riconosciuta attraverso l’erogazione di buoni pasto elettronici nel limite massimo della detassazione fiscale e contributiva, stabilendo altresì che il relativo costo sia integralmente a carico dell’Azienda, senza oneri per il lavoratore.
Indumenti da lavoro”. Capitolo vestiario tecnico fornito: “Deve garantire comfort, resistenza, traspirabilità e protezione climatica, e il valore unitario di ciascun capo deve essere almeno pari a 60 euro, inteso come riferimento per prodotti professionali certificati idonei all’uso nel settore, senza alcun limite massimo di spesa”.
Lavori speciali e disagiati: “Le Organizzazioni Sindacali rilevano che le indennità previste dall’Art. 10, riferite a lavorazioni caratterizzate da particolare disagio, rischio, gravosità ambientale e operativa, risultano determinate su valori economici ormai risalenti nel tempo e non più coerenti con l’attuale realtà produttiva, organizzativa e lavorativa del settore”.
Quanto al Premio presenza individuale giornaliero: “Riteniamo che il tema del Premio Presenza Individuale Giornaliero debba essere affrontato con urgenza nell’ambito del rinnovo del contratto provinciale. Il settore lapideo del territorio continua a rappresentare un comparto strategico sotto il profilo economico e occupazionale; un risultato garantito dalla professionalità, dalla continuità e dal senso di responsabilità assicurati quotidianamente dalle lavoratrici e dai lavoratori”.
Premio assiduità lavorativa: “Si richiede il rafforzamento dell’istituto del premio di assiduità lavorativa quale strumento di riconoscimento concreto della continuità della presenza nei processi produttivi, elemento che nel settore lapideo assume valore determinante per la sicurezza delle lavorazioni, la stabilità organizzativa delle squadre, la tutela degli impianti e la regolarità dei cicli estrattivi e di trasformazione”.
In merito al Welfare: “Il rafforzamento del welfare aziendale è, pertanto, individuato quale obiettivo qualificante della contrattazione territoriale, perseguito nella prospettiva della continuità e della stabilità del sistema, con l’intento di promuovere la valorizzazione della persona nel suo complesso, riconoscendo il lavoro non solo come fonte di reddito, ma anche quale fattore di realizzazione personale, inclusione sociale e sviluppo del capitale umano nell’ambito produttivo e territoriale di riferimento”.


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