Massa-Carrara Nell’ambito dei servizi di prevenzione e contrasto alla violenza domestica e di genere, la Questura di Massa-Carrara ha emesso quattro distinti provvedimenti di ammonimento nei confronti di altrettanti uomini.
Tre misure scaturiscono da condotte di violenza domestica perpetrate, rispettivamente, ai danni della moglie e della compagna. Il quarto provvedimento è stato invece adottato per reiterati comportamenti molesti e persecutori nei confronti del padre e del suo nucleo familiare: il fenomeno, infatti, non interessa solo le relazioni di coppia o convivenza, ma può coinvolgere qualsiasi legame familiare o affettivo.
I provvedimenti sono stati disposti dalla Divisione Anticrimine della Questura di Massa-Carrara all’esito delle rispettive istruttorie amministrative.
L’ammonimento del Questore, si ricorda in una nota, è una misura amministrativa preventiva e monitoria: non costituisce una condanna né una sanzione penale. Il destinatario viene formalmente diffidato dal reiterare le condotte contestate ed è avvertito che, in caso di recidiva, scatterà il deferimento all’Autorità Giudiziaria procedibile anche d’ufficio, nei casi previsti dalla legge. Nel rispetto della presunzione di non colpevolezza e della riservatezza delle parti, tali misure hanno una finalità esclusivamente preventiva e non equivalgono all’accertamento definitivo di responsabilità penali.
Con l’occasione, la Questura di Massa Carrara rinnova con forza l’appello a tutte le persone vittime di violenza e/o di atti persecutori affinché si rivolgano con fiducia alle Forze dell’Ordine. L’obiettivo primario delle Istituzioni è rompere l’isolamento e la paura, garantendo ascolto qualificato, tempestivo e protetto: presso ogni Questura operano sezioni specializzate capaci di accogliere le vittime nella massima riservatezza.
La violenza fisica, si aggiunge, è quasi sempre il culmine di un percorso di soprusi continui. È essenziale non sottovalutare i cosiddetti “reati-spia” — minacce, ingiurie, percosse, danneggiamenti, violazioni della sfera privata, comportamenti intimidatori o forme di controllo economico e psicologico. Riconoscere questi primi segnali d’allarme e segnalarli tempestivamente permette alle autorità di valutare il rischio e attivare gli strumenti di tutela del “Codice Rosso” prima di un’irreparabile escalation.
In caso di pericolo immediato, si ricorda di contattare tempestivamente il Numero Unico di Emergenza 112.


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