Carrara Che sfortuna tremenda… la sintesi efficace è di Antonio Mazzeo, vicepresidente del consiglio regionale della Toscana. Il riferimento è purtroppo a Lorenzo Musetti, il 23enne grande campione carrarese. Aggiunge Mazzeo (ma come lui, tanti altri sportivi, opinionisti, cronisti): “Lorenzo Musetti si è dovuto fermare proprio sul più bello: un problema alla coscia, di quelli che arrivano quando sei al limite, nel momento più duro e nella partita che stavi trasformando in un capolavoro. Due set avanti contro Djokovic in Australia dopo averlo messo alle corde con un tennis magnifico: lucido, coraggioso, a tratti semplicemente irreale. In un attimo, dal sogno all’incubo. Non meritavi finisse così. E nemmeno noi che ci stavamo godendo quella bellezza. Ma oggi resta la prova di quello che sei: un talento enorme e una testa che sa stare sul palcoscenico più importante. Riposati, cura tutto, e torna. Torna più forte. La Toscana farà sempre il tifo per te”.

Non solo la Toscana, aggiungiamo noi, perché ormai Lorenzo Musetti è un patrimonio di tutti gli appassionati di tennis, grazie sì alla classe, al talento, ma anche grazie al suo essere genuino, vero, spontaneo. Un carrarino doc.

Ci piace ricordare quando per la prima e per ora unica volta (ma agli Australian era davvero a un passo dal bissare quel successo) aveva sconfitto Djokovic, nell’aprire del 2023, a Montecarlo. Nell’occasione, chi scrive aveva parlato con il papà Francesco (nella foto in alto con la moglie e Lorenzo) e ci aveva raccontato, fra l’altro: «Ci speravo? Sì, come sempre quando gioca… Ci era già andato vicino a batterlo, e poi insomma, era ora di farla finita con la riverenza nei confronti del numero uno; perché in realtà Lorenzo a qualcuno può sembrare irrispettoso e invece è molto rispettoso, e io gli dico sempre: il rispetto va bene, ma poi in campo devi fare il tuo gioco, lì non ci sono amici. Qualche tempo fa mi aveva detto: “Gioco contro il mio amico Nole…”, e ho ripetuto: “In campo non ci sono amici…”». E aveva aggiunto, alla domanda su come avesse vissuto la partita: «Veramente a un certo punto ho smesso di guardarla, quando ha perso il primo set, ho fatto un salto al Club Nautico, poi però sono tornato a casa e ho visto tutta la parte conclusiva insieme a mia moglie, perché c’è stata l’interruzione per pioggia in mezzo. Poi ho visto per modo di dire… un po’ guardo la televisione, un po’ passeggio per la casa, poi ritorno alla Tv…. È un patema da casa, dal vivo è un’altra cosa, la reggo meglio; siamo stati a Montecarlo tre giorni, per Pasqua, poi siamo tornati a casa; ma ora non ripartiamo, c’è il lavoro che ci aspetta».

E a fine gara? «Ho pianto – aveva confessato – e non è la prima volta; avevo pianto anche quando aveva vinto l’Australian junior, o quando ha debuttato in Davis. Questa però sì, è tanta roba, una vittoria speciale, anche se Lorenzo non dimentichiamolo è pur sempre il numero 21 al mondo. Ci pensa? Se me l’avessero detto quand’era ragazzino, che sarebbe stato così in alto, mai ci avrei creduto, e invece è vero, anche se forse la gente non si rende bene conto cosa voglia dire. Ripeto, sì, battere Djokovic è stato eccezionale, anche se io preferisco Roger Federer, i numeri dicono che Djokovic è il top».

In meno di tre anni, quant’è cresciuto Lorenzo… Non solo è diventato due volte papà, ma sul piano tecnico ha scalato le classifiche mondiali fino a issarsi al numero cinque del ranking mondiale! Vicinissimo al podio. E poi le David, il bronzo alle Olimpiadi, le varie finali nei tornei Atp, le finals… un crescendo impressionante.

A settembre del 2024 l’abbraccio della città, con la consegna dell’alta onorificenza da parte del consiglio comunale. Una festa.

Ma ora c’è da pensare a guarire in fretta. A fine gara Musetti ha dichiarato tra l’altro: “La sensazione di condurre due set a zero contro Novak e giocare in quel modo e avere il comando della partita in quel modo ed essere poi costretto a ritirarmi è qualcosa che, ovviamente, non avrei mai immaginato. E, ovviamente, è davvero doloroso”. Forza Lorenzo, rimettiti presto. (M.B.)


Una risposta a “Lorenzo Musetti che sfortuna, costretto a ritirarsi per infortunio mentre era in vantaggio di due set su Djokovic”

  1. Avatar Danymedia
    Danymedia

    Lo ha detto anche Nole che la vittoria doveva essere di Musetti perché lo ha messo alle corde per due set e c’è rimasto male a vincere così, totalmente immeritato…Ma Muso ha troppo talento e sta venendo fuori!!!

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