Carrara La Carrarese si prepara alla delicata trasferta di Avellino, prima del girone di ritorno,  con gli irpini avanti due punti e con tre ex di turno: il difensore Fontanarosa e soprattutto i due attaccanti Biasci e Tutino, temibilissimi. La Carrarese, come spiega in conferenza stampa mister Antonio Calabro, dovrà fare ancora sicuramente a meno di capitan Imperiale, il portiere Bleve non si è mai allenato in settimana per il colpo rimediato contro il Bari, e anche Hasa è in forse perché oggi giovedì 15 gennaio si è fermato in allenamento; rientrerà Zanon, almeno a disposizione. Sul fronte mercato, da segnalare che Kleis Bozhanaj è tornato al Modena, perché il prestito si è interrotto anzitempo, il Modena l'ha poi girato alla Reggiana; ce lo ritroveremo quindi come avversario. Bozhanaj era partito bene a Spezia, aveva conquistato la titolarità poi l'arrivo di Hasa l'ha un po' chiuso. Le uscite di Bozhanaj e Arena (oltre a Cham andato in serie D, ma non era nella lista per la B) dovrebbero liberare il posto ad altrettanti ingressi, anche se il mister in conferenza stampa ha ribadito che, salvo infortuni, ritiene che la squadra sia a posto così: 23 punti in un girone, tanto più che si può recriminare su qualcosa, sono una buona base per affrontare il ritorno, e dimostrano che la rosa è pienamente all'altezza.  

Aggiungiamo noi che ora come ora alla squadra mancano sicuramente un difensore pronto, un centrocampista jolly (Giovane, l'abbiamo già scritto, sarebbe l'ideale perché conosce l'ambiente e i meccanismi della squadra) e un attaccante di gamba e che veda la porta.
Sempre in conferenza stampa, ma anche la società aveva diffuso un comunicato, il tecnico azzurro ha fatto le pubbliche condoglianze a Vincenzo Fiorillo per la gravissima perdita del padre Silvio.
Sulle prospettive della squadra, il trainer azzurro ha ribadito che il primo obiettivo è quello di subìre meno gol in trasferta; le ultime due gare interne, finite entrambe con la porta inviolata, “ci hanno dato comunque degli input favorevoli”.
La gara dell'andata la ricordiamo tutti: azzurri due volte avanti, apparentemente in controllo e in superiorità numerica; poi, l'autogol poco prima del riposo aveva un po' scombussolato tutto; al rientro in campo, la Carrarese ha creato molto e ha cercato in tutti i modi di imporsi, ma ha prestato il fianco a due ripartenze velenose. Una partita, ha sintetizzato Calabro che “ci ha fatto capire che non ci possiamo permettere di poter spegnere la lampadina mai”.


E ora, la gara di ritorno: “Troveremo un parco giocatori e una piazza importanti, oltre a un ambiente molto caldo. Noi andiamo lì per fare una partita di squadra, di gamba, di organizzazione, di mentalità; è possibile che giochi chi finora ha giocato meno e vorrà dimostrare di essere un giocatore importante”. E ancora, ha aggiunto il mister: “La Carrarese dovrà fare una partita maschia, l'Avellino a livello tattico gioca più o meno come noi e quindi, quando si trovano le squadre di questo tipo che giocano a specchio, molti saranno i duelli individuali e quanto più ne vinci tanto più sarà alta la possibilità di arrivare a un risultato positivo”.
Presto ipotizzare una probabile formazione, anche perché non sappiamo chi è convocabile (ci sono anche problemi di influenza).
LA VOCE DEGLI AZZURRI Domani, venerdì 16 gennaio 2026 alle 17,30, alla trasmissione “La voce degli azzurri” condotta da Fabrizio Bertelli su Radio Fiesta, sarà ospite mister Antonio Calabrò insieme al sottoscritto Massimo Braglia. Fra i temi affrontati: un bilancio del girone d'andata, le prospettive del girone di ritorno, la sfida di Avellino, il mercato, ma anche l'impegno nel sociale della squadra. (M.B.)

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