Carrara La tifoseria azzurra è in lutto per la scomparsa dello storico tifoso Angelo Grassi. Anche la società con una nota ha espresso il proprio cordoglio, ricordando che Angelo Grassi, nonostante la sua disabilità, “ha sempre seguito e sostenuto la nostra amata squadra, insieme al figlio Lorenzo, tra casa e trasferta, in ogni angolo della penisola e a prescindere dal risultato. Ci lascia una vera e propria icona del tifo carrarino, che mai sarà dimenticata. In questo momento di grande dolore per tutto il mondo azzurro, il Club di Piazza Vittorio Veneto si stringe attorno alla famiglia e agli amici”. Angelo Grassi aveva 72 anni, i funerali si terranno domani, giovedì 7 maggio 2026 alle 16,30 alla chiesa del Bambin Gesù della Perticata in via Carducci.

La foto pubblicata sul sito della Carrarese

Anche sui social, tantissimi i messaggi di cordoglio e vicinanza.

L’anno scorso era stato il figlio Lorenzo, ex giocatore della Carrarese, arrivato anche nella rosa della prima squadra, a raccontare questa passione della famiglia Grassi per la Carrarese a L’Arno.it in un articolo dal titolo “Per vedere la Carrarese porto il babbo ovunque”. Come spiegava l’autore dell’articolo, “Lorenzo Grassi, 39 anni, carrarino doc, che lavora nelle cave di marmo ed è un grandissimo tifoso dei gialloazzurri apuani, che segue in ogni angolo della penisola con il padre Angelo, diversamente abile. La fede per la sua squadra è talmente forte da non conoscere alcun ostacolo e Lorenzo riesce brillantemente a fare fronte a ogni difficoltà”. E ricordava che il padre Angelo era stato uno dei vecchi fondatori dei gruppi ultras “Cuit 79” e degli “Indian Trip””. Fra le partite iconiche viste insieme al padre, ovviamente il derby di Spezia vinto per 3-2 con doppietta di Salvi e gol su punizione di Granozi, e alla domanda se avesse un ricordo rispetto alla Massese, ha citato il derby di ritorno del 2004-2005: “Avrei dovuto essere in panchina, ma ero infortunato e non ero con la squadra, quindi andai allo stadio degli “Oliveti” con mio padre Angelo in curva insieme agli altri tifosi della Carrarese. Pareggiammo 1 a 1 negli ultimi 3 minuti finali. Per noi fece gol Banchelli detto Pomodoro”.

E su come riuscisse a conciliare il lavoro di cavatore con l’assistenza al padre e la passione per la Carrarese: “Gestiamo la situazione di mio padre Angelo io con mia sorella Michela e ci riusciamo bene, lavorando io la mattina e lei il pomeriggio. Ci dividiamo i compiti, con anche lei, grande tifosa, che lavora all’autogrill e che si fa mettere di turno la mattina quando la Carrarese gioca in casa e di riposo quando è in trasferta, di modo che parte con noi”.

Insomma una famiglia legatissima alla Carrarese e con la passione passata di padre in figlio, visto che Lorenzo le prime partite le andava a vedere da piccolissimo con il nonno.

Si diceva dei tanti messaggi, come scrive Lorenzo: “Con noi ovunque e nonostante tutto fino ad oggi, senza mai smettere di lottare, Con noi ovunque per sempre, Ciao immenso Angelo… In eterno nel cuore dei tuoi fanti e di tutta la città”. E Francesco: “Ciao Angelo, cuore gialloazzurro. Sarai per sempre con noi. La tua nord”.

Massimo Braglia


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