
Carrara Si apre la settimana decisiva per la panchina della Carrarese. La prima settimana di sosta se n’è andata con due test match poco probanti, utili comunque per vedere o rivedere all’opera giocatori meno impiegati finora. Non deve essere stato semplice per mister Cioffi e il suo staff lavorare con la spada di Damocle di un esonero annunciato, ma d’altra parte lo stesso trainer ha definito il suo un “lavoro crudele”, ed è proprio così.
Molto dipende, ormai si è capito, da quando e come mister Guido Pagliuca riuscirà a liberarsi dall’Empoli: se la formula sarà quella giusta, allora Pagliuca sarà il nuovo tecnico degli azzurri. Qualora invece non ci fossero le condizioni procedurali perché Pagliuca possa sedersi sulla panchina apuana, la società avrebbe un piano B e un piano C. L’ipotesi ad ora più accreditata qualora non si dovesse arrivare a Pagliuca è Leonardo Semplici, ma ci sarebbe anche un altro tecnico in stand by.
Da quanto emerge quindi, tutto lascia pensare che la panchina di Cioffi sia al capolinea. Vediamo se martedì 29 settembre, alla ripresa degli allenamenti, ci sarà ancora Cioffi a dirigere i ragazzi. Da quanto trapela, una decisione arriverà entro mercoledì, massimo giovedì, anche perché poi diventerebbe veramente poco il tempo per chi subentra per conoscere a fondo la rosa extralarge di quasi trenta giocatori.
Sia Pagliuca che Semplici prediligono il 3-5-2, e quindi si andrebbe in continuità. Per la scelta degli interpreti, sicuramente avranno una maggiore scelta rispetto a Cioffi, perché a parte l’incertezza sul recupero di Schiavi, l’incognita sui minutaggi di Bonfanti e di Vujevic (e si tratta comunque di giocatori importantissimi), gli altri dovrebbero essere in grado di giocare per 90 minuti, o quasi. E chiunque giocherà, per fare risultato a Padova, contro la squadra degli ex Calabro, Zuelli e Carissoni (squalificato) dovrà dare il 110 per cento. I veneti sono una squadra completa, competitiva, stanno recuperando anche Artistico. Come tutti, non sono imbattibili, gli azzurri dovranno essere sicuramente pronti sul piano mentale, togliersi di dosso il mood negativo e la negatività delle tre sconfitte di fila per 1-0, con gol arrivati sempre nell’ultimo terzo di gara se non addirittura nel finale. La tenuta fisica è fondamentale, quella psicologica anche di più, quindi il nuovo allenatore (o, ipotesi ad oggi remota, lo stesso Cioffi) dovrà soprattutto chi nel gruppone dei giocatori può garantire più di altri la mente sgombra da pensieri negativi.
Il Padova ci sarà fra due settimane, adesso l’essenziale è avere le idee chiare sul mister. E poi fare quadrato, tutti insieme, remare nella stessa direzione, perché ci sono ancora 33 partite da vivere a mille e di tutto c’è bisogno tranne che di pessimismo.

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