
Carrara Mister Antonio Calabro, come d’abitudine, ha parlato all’antivigilia della prossima partita, la delicata trasferta di sabato in casa della Juve Stabia. Anche i padroni di casa, curiosamente, hanno conquistato la loro ultima vittoria contro l’Empoli (al Castellani per 2-1, sei giornate fa), poi hanno all’attivo due pareggi, ad Avellino e in casa con la Samp (riacciuffati a pochi minuti dalla fine) e tre sconfitte a Monza, in casa con il Modena e a Mantova nell’ultima gara. La Carrarese dopo la vittoria netta sull’Empoli ha raccolto tre pareggi e subìto ben cinque sconfitte: i pareggi interni con Sudtirol e Catanzaro, esterno a Mantova, gli stop a Monza, Padova e Modena, in casa con Monza e Palermo. Ora, sei scontri diretti su nove gare: Sampdoria, Spezia e Pescara in casa, Bari, Reggiana e Entella (all’ultima giornata) in trasferta, inframmezzati da Juve Stabia e Frosinone fuori, Cesena in casa.
L’analisi di mister Calabro, come sintetizzata dal sito della società, parte proprio da qui, dal momento, per cui il successo manca dal 23 gennaio, culmine del momento d’oro dei tre sorrisi di fila.
Osserva il mister: “Il periodo che stiamo attraversando è stato attentamente analizzato sia da me che da tutto il mio staff. Ciò che emerge, è certamente che nelle partite successive all’ultima vittoria stagionale, in casa contro l’Empoli, la squadra ha affrontato gare non semplici, ma disputando comunque delle ottime prestazioni, raccogliendo però molto meno in termini di punti rispetto a quanto creato e dimostrato sul campo. Ad ogni modo, non credo che sia casuale questo aspetto, ed è per questo che ai miei ragazzi ho ribadito, a più riprese, di continuare a lavorare con questa intensità, prestando attenzione anche ai minimi dettagli. Quando un gruppo di ragazzi, così unito, attraversa momenti simili, è normale che un sentimento di frustrazione ci sia, ma è importante che ci sia anche la convinzione che, continuando a credere in ciò che quotidianamente prepariamo, in quelli che sono i nostri valori, le nostre qualità e i nostri obiettivi, riusciremo insieme a ritrovare la vittoria e la serenità che ci meritiamo.”
Come si può sentire dalla registrazione, mister Calabro esplicita il concetto spiegando che non può rimproverare niente ai suoi (solo a Padova aveva lamentato una mancanza di “bava alla bocca” sotto porta), e che visto l’alto livello delle ultime prove, non resta che lavorare “sui millimetri”, cioé su quei particolari che portano a fare sì che gli episodi, anziché a favore nostro, si trasformino in episodi a favore degli avversari.
Il calendario non dà tregua, almeno fino alla sosta: tre partite ravvicinate, delle quali due scontri diretti. La Juve Stabia, con i suoi 40 punti, è di fatto fuori dalla mischia della zona salvezza, semmai vuole difendere la posizione playoff (ora è settima); gli azzurri giocheranno poi mercoledì 18 in casa con la Samp e domenica 22 a Bari.
Afferma il mister: “Affronteremo tre partite impegnative prima dell’ultima sosta della stagione, e siamo consapevoli che, due di queste, saranno scontri diretti. Infatti, non nascondo che soprattutto in quelle gare, i punti varranno doppio e si dovrà vedere una squadra capace di tenere sotto controllo tutti gli aspetti che ogni settimana, puntualmente, prepariamo. Ad ogni modo, nel campionato di Serie B regna l’imprevedibilità e noi abbiamo già dimostrato di potercela giocare alla pari contro chiunque, per questo dobbiamo sempre avere l’obiettivo e la consapevolezza di poter realizzare punti contro ogni avversario che affronteremo sul nostro cammino sino al termine.“
Sul prossimo avversario, la Juve Stabia: “A Castellammare ci attende una squadra forte e coriacea, capace di verticalizzare assiduamente e di aggredire l’avversario con costanza, come dimostrato da inizio stagione.
La Juve Stabia ha scelto strategicamente di cambiare guida tecnica, mantenendo però salda la struttura della rosa, che ormai da due anni, sta dimostrando un grande valore complessivo e delle ottime qualità.
Inoltre, giocheremo su un campo difficile, in cui l’apporto del pubblico è sempre fattore da tenere in considerazione, ma abbiamo preparato tutti questi aspetti e sabato sapremo come comportarci.
Non ci inganni il fatto che stiano faticando a dare continuità ai risultati nell’ultimo periodo, del resto, come noi, anche loro giocheranno con la bava alla bocca per cercare di guadagnare punti.”
Sull’assenza dei tifosi della curva al seguito, causa l’obbligo di “tessera del tifoso”: “È stata certamente la nota stonata della settimana perché dispiace, e non poco, non avere i tifosi al seguito. Da parte mia, non biasimo i tifosi e continuo a non essere d’accordo con queste decisioni prese da parte degli enti preposti. Infatti, credo che l’obiettivo primario debba sempre essere quello di agevolare il tifoso a seguire la squadra anche in trasferta, a prescindere dalla lontananza, ma ho la sensazione, sulle decisioni di molteplici decisioni prese, che non sempre chi decide ragioni allo stesso modo.
Altresì, c’è rammarico anche perché credo che, la nostra tifoseria in particolare, sia sempre riuscita a dare un grande apporto anche in trasferta, a prescindere dalla distanza, e questo i giocatori lo percepiscono.“
https://www.youtube.com/watch?v=TFfN08mmc8I
Il messaggio lanciato da Calabro comunque è chiaro: l’unica strada da percorrere è questa, giocare sempre con grande intensità, è quello, assicura, il modo per ottenere l’obiettivo salvezza.
Quanto a domenica, continuerà a pesare l’assenza di Nicolas Schiavi, che sarebbe stato ex di turno, ma rientrerà il bomber Abiuso. Vedremo se rispetto al match con il Palermo mister Calabro riproporrà a sostegno di Abiuso un attaccante esperto, com’era stato Torregrossa con Finotto, o se rilancerà Rubino. Per il resto crediamo che l’unico dubbio sia se far partire Rouhi o Belloni come quinto di sinistra, perché appare difficile ritoccare l’attuale assetto, dopo una prova convincente come quella contro il Palermo. Sicuramente servirà grande attenzione sui dettagli, a Mantova la partita è iniziata in salita per un tocco all’indietro non misurato, con il Palermo il gol è arrivato da un rilancio di Bleve su un giocatore coperto e che ha subito trovato Le Douaron e questi con qualità Pohjanpalo, col Monza era stata una punizione a punire gli azzurri. I dettagli, i “millimetri” fanno la differenza in un campionato così tirato. La Carrarese ha un patrimonio di due punti sui playout da difendere e possibilmente da aumentare, lo potrà fare solo con ancora più attenzione dietro e più cinismo sotto porta.
Massimo Braglia

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