Carrarese-Benevento 0-1

Carrarese 3-5-2: Pizzignacco; Ruggeri (20′ st Cudrig), Oliana, Reale; Dagba (20′ st Belloni), Martini, Schiavi (3′ st Parlanti), Rubino (3′ st Topalovic), Rohui; Marconi (20′ st Cissè), Abiuso. A disp. Garofani, Ravaglia, Macchioni, Bonfanti, Braunoder, Finotto, Romani. All. Cioffi.

Benevento, 4-3-3: Vannucchi; Pierozzi, Scognamillo, Saio, Sernicola (40′ st Beruatto); Kouan, Maita, Siatounis (13′ st Prisco); Lamesta (20′ st Caldirola), Salvemini (40′ st Mignani), Okereke (32′ st Cherubini). A disp. Esposito, Sylla, Dalle Mura, Mannini, Schimmenti, Mignani, Talia, Tumminello. All. Floro Flores

Arbitro: Abisso di Palermo

Reti: nel st 20′ Prisco

Note: spettatori 3.936 (1.554 abbonati, circa 250 ospiti), incasso 44.435,74 euro. Ammonito Siatounis, Parlanti, Kouan, angoli 5-2

Carrara Gol mangiato (Topalevic, 19′ st), gol subito (palla regalata a Prisco, al 20′, tiro della domenica indisturbato), il Benevento infligge la terza sconfitta di fila agli azzurri, terza in casa su tre (era successo solo nel 2012-13 nei tempi moderni), il pari sarebbe stato il risultato più giusto, ma la Carrarese fa ancora troppo poco per meritarsi i tre punti. E la sostituzione di Schiavi, il migliore, è incomprensibile, tanto più con Parlanti e non con Braunoder, così lasciando la squadra senza nessuno che andasse ad accorciare. Dagba invece a nostro avviso andava sostituito prima. Non ci siamo.

La grande novità di giornata nella Carrarese che sfida il Benevento è il debutto fra i titolari dell’ultimo arrivato Colin Dagba, 28 anni, ex Psg, esterno destro, all’esordio assoluto. Debuttano nell’undici iniziale anche Marconi, che invece è già stato utilizzato (clamoroso il doppio palo a Catanzaro), e Rubino, anch’egli già visto. Per il resto, la formazione che avevamo ipotizzato, con Martini preferito a Parlanti sul centrodestra.

Sul fronte degli ospiti, mister Floro Flores conferma la squadra che ha annichilito il Verona, quindi l’ex Cherubini ancora in panchina.

Una partita che vale doppio per gli azzurri, l’inizio è abbastanza propositivo, ma vere occasioni non ce ne sono. I primi squilli sono ospiti, entrambi da fuori area, prima Lamesta, alto, al 22′, poi Maita, a sinistra di Pizzignacco. Si sveglia la Carrarese, Rubino al 24′ lancia in verticale Marconi, anticipato in corner. Sul calcio d’angoLo, ancora Marconi di testa colpisce bene ma la sfera esce larga alla sinistra di Vannucchi. La migliore occasioni per la squadra di Cioffi è al 29′, Rouhi vede Martini libero al limite, il centrocampista si gira bene ma il suo destro è centrale. Dagba prova il destro da fuori area, la palla è indirizzata quasi all’incrocio ma Vannucchi non si fa sorprendere.

Nonostante il caldo, i ritmi sono discreti, al 37′ Kouan tira centrale, al 38′ ben contropiede azzurro, Rubino in area viene affrontato, secondo l’arbitro in modo regolare. Qualche dubbio resta.

Un primo tempo nel quale la Carrarese ha sicuramente mostrato segnali di progresso, ma ha anche avuto qualche amnesia, sui disimpegni, su alcune scelte un po’ frettolose, è un po’ il cane che si morde la coda, per avere la solidità mentale servono i risultati, ma per fare i risultati servono tranquillità e consapevolezza; la consapevolezza c’è, ma la frenesia a volte gioca brutti scherzi. Ci vuole pazienza, ma il tempo non c’è…

Nella ripresa al 3′ doppio cambio, fuori Rubino e Schiavi, dentro Topalevic e Parlanti. Topalevic al 19′ ha un’occasione d’oro, servito nel cuore dell’area da Abiuso, calcia centrale. Per una vecchia e mai smentita regola, gol mangiato gol subito. 20′ Topalevic in disimpegno “serve” sulla trequarti Prisco, il neo entrato incontrastato lascia partire un destro che colpisce l’incrocio dei pali, poi l’altro palo e alla fine s’insacca beffardo.

Triplo cambio, out Ruggeri, Dagba e Marconi, dentro Cudrig, Belloni, Cissè.

Azzurri in apnea, l’ex Cherubini in ripartenza colpisce un palo clamoroso al 37′ della ripresa. Poi, quasi più niente.

L’invito dei tifosi a fine partita è quello classico: “Tirate fuori le p…”, e “In serie B noi vogliamo restare”, ma andando avanti così la vediamo durissima.

LE PAGELLE

PIZZIGNACCO 6 Non può nulla sul gol, per il resto è attento

RUGGERI 6 Fa il suo come sempre, un appoggio riuscito male poteva cambiare la partita a fineprimo tempo

OLIANA 6 Non fa sbavature

REALE 6 Ha gamba, difende bene e quando può spinge

DAGBA 6 Si vede che ha classe, ha un buon tiro, scatta, ma è lontano dalla migliore condizione. Sostituzione tardiva.

Dal 20′ st Cudrig 5,5 Si vede poco

MARTINI 6′ Ha sul destro un buon tiro, troppo centrale

SCHIAVI 6,5 Raddoppia su tutti, viene sostituito in avvio di ripresa, non abbiamo capito perché

Dal 3′ st PARLANTI 6 Si prende un’ammonizione, ci mette il cuore ma non incide

RUBINO 6 Un paio di intuizioni delle sue

Dal 3′ st TOPALEVIC 5,5 Entra bene, ma sbaglia un’occasione d’oro e soprattutto regala a Prisco il pallone da cui nasce il gol

ROUHI 6 Scende sempre, dovrebbe alzare di più i palloni quando va sul fondo

MARCONI 6 Potrebbe forse provare a tirare in un paio di occasioni

Dal 20′ st CISSE’ 5,5 Corsa e poco costrutto

ABIUSO 6 Lotta eccome, serve una palla d’oro a Topalevic


3 risposte a “Carrarese, l’incubo continua: il Benevento con un tiro al 20′ della ripresa si prende i tre punti, azzurri un po’ meglio ma non basta. Da 14 anni non partiva con tre sconfitte di fila in casa, alla quinta giornata è già crisi nera, terzo stop di fila sempre per 1-0”

  1. Avatar Andrea
    Andrea

    Produzione offensiva lasciata completamente al caso…due cambi al 48′ peraltro discutibili, mai visti nemmeno negli amatori, una confusione imbarazzante.
    Va bene l’alibi di un mercato senza senso fatto all ultima giornata con evidenti lacune ma il mister finora non ha dato niente

  2. Avatar Stefano
    Stefano

    Tutti insufficienti. Pagelle generose. Manca il manico. I giocatori sono questi, non c’è gioco, le punte hanno molto raramente palle giocabili, quindi va cambiato l’allenatore. Oltretutto spiegatemi perché dopo il loro vantaggio a dirigere é andato il secondo. Schiavi non va mai cambiato é un errore toglierlo. Ci vuole esperienza. Perché non Finotto? I giocatori non danno tutto, gli schemi non si vedono. In 3 weeks un allenatore con la garra tipo Castori cambia la musica. Non aspetti oltre la proprietà. Ho visto il primo piano del Presidente. Non si merita queste brutte figure della squadra.

  3. Avatar duliano ergassia
    duliano ergassia

    voti piuttosto generosi. schiavi sostituito perchè infortunato, l’ho visto solo io?!

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