
Carrara Mister Calabro è stato intervistato alla vigilia della sfida con la Carrarese e non ha dubbi, per il Padova sarà una sfida delicata perché sa di cosa sono capaci i giocatori della sua ex squadra. Ecco le sue risposte, innanzitutto rispetto al sentimento prima della gara: “L’emozione è la solita di di tutte le partite del campionato perché ci sono punti in palio importanti, poi è inutile nasconderlo che poi mi farà piacere rivedere persone con le quali ho condiviso un percorso straordinario che va oltre soltanto i successi sportivi, e quindi se mi chiedi quali sono i miei sentimenti, i miei sentimenti sono di importanza per la partita e per la posta in palio, per i tre punti e in più perché poi ripeto, il fatto di rincontrare, risalutare gente con la quale ho avuto e continuo ad avere un rapporto importante di amicizia. Per quanto riguarda le incognite della Carrarese è come quando si cambia guida tecnica, ci sono sempre delle incognite tattiche, no, su quello che potrebbero fare, non essendoci uno storico su quello che è stato fatto. E’ ovvio che io so di che cosa di che cosa sono capaci, almeno i giocatori che ho avuto io a che fare negli anni precedenti e poi e sicuramente questo conferma il fatto che sarà una partita oltre all’incognita del cambio tecnico, una partita difficile anche per la qualità della squadra”.
E c’è qualche giocatore che in particolare? “No, è un po’ il gruppo squadra che che comunque anche in passato, in questo campionato, nelle due trasferte precedenti, ha tirato fuori delle prestazioni, ha pareggiato ad Ascoli e poi ha perso a Catanzaro gli ultimi 5 minuti facendo delle prestazioni abbastanza compatte e coese, quindi comunque questo dimostra che è una squadra che soprattutto fuori casa riesce a mettere in difficoltà le avversarie”.
Calabro ha spiegato che a parte l’ex Carissoni squalificato e Zanimacchia infortunato, gli altri ci sono tutti, anche Artistico che potrebbe partire titolare ma non ha i 90 minuti nelle gambe
Un cronista gli chiede: “Con Pagliauca vi siete già incrociati tre volte, quindi insomma sono sempre state anche partite tattiche, il più delle volte, da quello da quello che ho capito. Quindi che tipo di impostazione ti aspetti da parte da parte loro, visto che comunque appunto non è un allenatore che non è mai affrontato?”. Ricordiamo che contro la Juve Stabia, nel 2024-2025, 0-0 al Dei Marmi, 2-1 a Castellammare (gol di Schiavi all’88’ dopo le reti nel primot empo di Piscopo e Adorante, Bleve si era appena infortunato e in porta c’era Chiorra); nel 2025-2026, 2-2 ad Empoli, con la rete di Finotto a pareggiare il momentaneo sorpasso dei padroni di casa dopo il gol al quarto d’ora di Zanon su schema da angolo.
Risponde Calabro: “Beh, Guido è un allenatore bravo, è un allenatore che dà un’impronta alle sue squadre, sicuramente vorrà cambiare qualcosa in quella che è stata una strategia sia difensiva che offensiva e in quello che è stata la Carrarese nelle prime cinque giornate. Dovrà dare la sua impronta e sicuramente la darà e quindi l’incognita può essere sulla formazione, non tanto su quello che lui vorrà proporre a livello tattico in campo, perché lui è quello e quello cerca di farlo a prescindere dai giocatori che ha a disposizione”.
Un altro cronista: tornando sulla Carrarese, prima hai detto “So di cosa sono capaci quei giocatori” che tu hai allenato, ce ne sono ancora tanti di quelli che hai avuto. Al di là di come verranno messi in campo, perché non lo sa nessuno, ti volevo chiedere se c’è qualcuno singolarmente che temi in particolare conoscendolo molto bene, avendolo allenato per qualche anno.
“Lo so che ovviamente chi era partito con me in Serie C, quindi è rimasto Finotto, è rimasto rimasto Schiavi, è rimasto Belloni e so che possono essere tra virgolette l’anima di quella squadra i trascinatori non soltanto tatticamente ma anche emotivamente. Poi gli anni successivi c’è stato Oliana, Ruggeri, Parlanti, Abiuso, giocatori che mi hanno dato tanto e hanno dato tanto alla Carrarese e so che oltre ad avere la voglia di rifarsi in questo campionato, so che cosa vogliono dare a livello morale all’ambiente. Quindi è questo quello che so quando mi chiedi che cosa so di quella squadra. So che questi giocatori ci mettono anima e corpo per tirarsi fuori dalle vicissitudini”.

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