
Carrara Si è chiusa la settimana successiva alla terza sconfitta di fila con il Benevento, terza sconfitta su tre al Dei Marmi: un inizio così choc si era avuto nel 2012-2013 con mister Sabatini (che poi si dimise, in quel caso erano state cinque sconfitte su cinque gare), mentre tre sconfitte di fila interne c’erano state anche nel 2020-21, l’ultima stagione di Silvio Baldini in azzurro: lo 0-1 con la Juventus Under 23 (gol di Felix Correia) il 10 gennaio 2021, dopo la sosta; poi, dopo le trasferte con Pro Vercelli (3-1) e Aurora Pro Patria (1-1), il 31 gennaio 2021 0-1 con la Pro Sesto, e dopo altre due trasferte con Pontedera (1-1) e Piacenza (1-1), nuovo ko interno con il Lecco 1-2, il 14 febbraio 2021; in quel caso in realtà le sconfitte di fila al Dei Marmi erano state quattro, visto che dopo il blitz a Pistoia per 2-0 nell’infrasettimanale, c’era stato il 21 febbraio anche l’1-2 con il Novara. La serie nera in casa era stata spezzata dallo 0-0 con il Grosseto alla 28.a giornata, il 4 marzo. La Carrarese nelle ultime gare si era affidata a Totò Di Natale, conquistando la salvezza.
Nel 2012-2013 invece era arrivata la retrocessione (e poi il ripescaggio).
Ma veniamo all’oggi. Dopo lo stop tutto sommato immeritato con il Benevento, che ha giustamente sfruttato la prima vera occasione costruita da Prisco su indecisioni azzurre, abbiamo vissuto una settimana che abbiamo già definito surreale, non solo per gli sportivi ma immaginiamo anche per lo staff tecnico; comunque si tratta di professionisti, che devono saper isolare la squadra dai rumors e concentrarsi sul campo. Due le amichevoli, la prima con la Primavera della Carrarese, la seconda con la Primavera del Pisa, entrambe poco probanti (11-0, 10-0), e probabilmente sarebbe meglio trovare uno sparring partner di maggior livello per il prossimo fine settimana, per poi affrontare la settimana tipo dal 5 all’11 ottobre, e andare a Padova.
Proprio oggi, 26 settembre, c’è stato il fatto nuovo delle dimissioni di Guido Pagliuca dalla guida dell’Empoli. La normativa a quanto ci risulta non permette in prima battuta a un allenatore dimissionario di cambiare squadra, però la situazione è fluida, potrebbe essere trovata una risoluzione consensuale e a quel punto la prospettiva potrebbe essere diversa, perché una risoluzione consensuale entro il 20 dicembre permette il cambio di casacca.
E ora la società azzurra sembra proprio convinta di fare un tentativo per convincere Pagliuca a subentrare a mister Cioffi. Pagliuca gioca con lo stesso modulo, il 3-5-2, e a volte utilizza il 3-4-2-1, e questo è sicuramente un vantaggio. Le sue squadre sono aggressive, pressano alte, e non ha paura a lanciare i giovani, nell’Empoli è titolare un 2009, Biondini. E’ toscano come Cioffi, di Cecina rispetto a Firenze, è sanguigno, caratterialmente sembra diverso se non all’opposto dell’attuale mister azzurro.
Noi restiamo convinti che gli allenatori incidono molto ma ad essere determinante è la qualità dei giocatori. In questa sosta, i giocatori nuovi arrivati negli ultimi giorni di mercato stanno mettendo minuti nelle gambe, e quindi potremo vedere finalmente, si spera, Vujevic, che dovrebbe sistemare la difesa con Macchioni, il vero Dagba, che già con il Benevento ha mostrato qualità importanti, Braunoder e soprattutto Bonfanti, al quale però probabilmente servirà ancora un po’ di tempo per reggere i 90 minuti, ma già l’11 ottobre potrà diventare un cambio chiave, sia per tenere un risultato che per cercare di riagguantarlo. L’ideale sarebbe poter contare anche su Schiavi.
Nel caso del 3-4-2-1, si potrebbe anche provare a far coesistere i due giovani più talentuosi, Rubino e Topalovic, alle spalle di Abiuso. O in casa, anche una punta aggiuntiva, Finotto l’ha fatto spesso. Vedremo.
Il fatto nuovo è che oggi c’è un nome certo, dopo tante indiscrezioni. La domanda è: se non dovesse concretizzarsi per mille motivi la pista Pagliuca, cosa succederebbe? La società si è data altri tre-quattro giorni per decidere, se dovesse saltare Pagliuca, a quel punto crediamo che si resterebbe con mister Cioffi. Ma l’impressione è che razionalmente l’accordo fra Empoli e Pagliuca sarà trovato e che quindi l’allenatore cecinese sarà azzurro. Non resta che attendere, con fiducia.

Lascia un commento