
Carrara Ecco il punto dopo la quinta giornata di serie B
Risultati quinta giornata: Juve Stabia-Cesena 1-1, Carrarese-Benevento 0-1, Palermo-Padova 2-1, Ascoli-Avellino 3-1, Cremonese- Entella 0-0, Sampdoria-Catanzaro 2-1, Arezzo-Sudtirol 1-4, Verona-Vicenza 2-1; Mantova-Pisa 2-2, Modena-Empoli 2-1.
La classifica Palermo 13, Sudtirol e Mantova 11, Ascoli e Modena 10, Padova, Benevento, Verona, Avellino, Cesena, Pisa 7, Empoli e Arezzo 6, Entella, Cremonese e Vicenza 5, Sampdoria 4, Juve Stabia ** e Catanzaro 3, Carrarese 1. ** due punti di penalizzazione
Prossimo turno, sesta giornata: 9 ottobre 20,30 Avellino-Sampdoria; 10 ottobre ore 15 Benevento-Cesena, Empoli-Palermo, Entella-Juve Stabia, Sudtirol-Ascoli, Vicenza-Pisa, Arezzo-Cremonese; 11 ottobre ore 15 Catanzaro-Mantova, 17,15 Padova-Carrarese, 19,30 Modena-Verona.
In grande evidenza il Sudtirol, poker a domicilio ad Arezzo, il Modena vince in rimonta contro l’Empoli, idem il Verona contro il Vicenza, mentre il Mantova in extremis riagguanta il Pisa che vinceva 2-1.
La classifica è ancora corta ma è evidente che non c’è tempo da perdere. Sarà decisivo riprendere a fare punti dopo la sosta quando si spera che tutti gli effettivi saranno abili e arruolati. C’è apprensione per l’infortunio di Schiavi, ad oggi imprescindibile per dare equilibrio. Braunoder è il candidato naturale a sostituirlo (e ancora non si capisce perché non sia entrato lui al posto di Schiavi al 3′ della ripresa contro il Benevento), speriamo nella diagnosi perché la coperta a centrocampo, quanto ad esperienza e peso specifico è relativamente corta.
E per il futuro del mister? Sono in corso riflessioni approfondite nella società, c’è la consapevolezza che l’organico è stato completato in ritardo, dei miglioramenti si sono visti, e tutto sommato almeno due-tre punti in più potevano starci, forse anche quattro (vittoria ad Ascoli, due pareggi nelle tre sconfitte di fila per 1-0). Il dramma è che la Carrarese è ultimissima a un punto.
La riflessione in corso si può riassumere così: Cioffi dopo questi primi due mesi e mezzo di lavoro, viene considerato in grado di conquistare quelle 11-12 vittorie necessarie, con un congruo numero di pareggi, per arrivare a quota 45, oppure no? E quindi, gli sarà dato il tempo, dopo la sosta, di presentare una squadra rafforzata da Vujevic, Macchioni, Bonfanti, Braunoder, Esteves e lo stesso Dagba, già bene al debutto, a pieno regime? Poi è chiaro che anche i giocatori devono dare molto di più: da un giocatore giovane ma già esperto di B come Martini ci aspettiamo che accorci prima su Prisco o che almeno faccia fallo; Topalovic, che ha grande talento (complimenti per la convocazione nell’Under 21 slovena), per due volte ha “passato” la palla all’avversario, da una è nato il gol, da un’altra l’occasione enorme per Salvemini.
Il Benevento è sì una neopromossa, ma aveva solo quattro giocatori nati dopo il 2000, e il più giovane Saio, 2003; la Carrarese ne aveva otto, dei quali due del 2006, Parlanti e Reale, e la differenza di esperienza e malizia si è vista.
Nei frangenti chiave, si nota un po’ d’inesperienza, con un paio di falli tattici in più almeno due punti in più ci sarebbero stati. La garra come la malizia non si insegnano a scuola, devono essere un po’ innate e un po’ acquisite con l’esperienza diretta. Di “musate” gli azzurri ne hanno già date. C’è anche un problema di leadership difensiva: l’anno scorso Illanes e Imperiale erano le guide, poi con l’infortunio di Imperiale, è rimasto Illanes e sono cresciuti Oliana e Calabrese, e lo stesso Ruggeri, in personalità.
Finora alcuni gol evitabili sono arrivati, pur con un atteggiamento guardingo e un’attenta fase di copertura, in queste tre settimane sarà fondamentale rianalizzare a fondo gli errori e capire bene, fra distanze, preventive, coperture, qual è l’equilibrio giusto per arrivare ai clean sheet necessari a risalire la china, ma anche ad arrivare più spesso in zona tiro.
Insomma, sia per Cioffi se sarà confermato, sia per chi dovesse arrivare (in pole ci sarebbero Roberto Breda, Michele Mignani, Fabrizio Castori, ma non si esclude un outsider come fu Antonio Calabro quando a gennaio 2024 fu sostituito Alessandro Dal Canto, che era quarto in classifica), si preannunciano tre settimane di lavoro intensissimo, per il quale serviranno massima concentrazione, massima serenità di giudizio. E auspicabilmente almeno due-tre amichevoli.
Una cosa è certa: il presidente Manrico Gemignani, che ormai da quasi dieci anni guida in prima persona con passione e notevole impegno economico la Carrarese, è il primo a volere il bene della squadra, ed è anche quello che più di tutti ha in mano le carte per decidere per il meglio, come appunto ha fatto nel caso di Dal Canto, nella direzione di mantenere una serie B per la quale ha tanto investito in denaro e tempo. Pertanto, ogni decisione che prenderà, dovrà essere accettata come la migliore per la squadra in questo momento, gli sportivi non hanno altra scelta a nostro avviso che affidarsi a chi, ripetiamo, ha dimostrato con i fatti di ottenere quel traguardo, la serie B, che mancava da 76 anni e che non era stato raggiunto prima da grandi presidenti e grandi allenatori.
Massimo Braglia

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