
Carrara Mister Cioffi e’ soddisfatto della chiusura del mercato, ringrazia la società ma, spiega, non aveva dubbi che avrebbe avuto una squadra completa. Si aspetta un Empoli aggressivo ma che troverà pane per i suoi denti e quanto ai singoli, ad oggi si è capito che Vujevic, Rubino, Esteves e Dagba non sono ancora in condizione.
Ma vediamo il dettaglio della conferenza pre partita.
Partiamo dal giudizio sulla rosa.
” Sono soddisfatto. A livello numerico abbiamo doppi ruoli da tutte le parti, cioè doppi giocatori per ogni posizione.
La sintonia che avevo tante volte conclamato è stata rispettata, quindi è un ringraziamento formale perché non ho mai dubitato e non credo di essere mai passato per frenetico o nel
panico. La fiducia totale è prima delle persone e poi del ruolo, quindi un grazie formale, ma che per me era scontato già dal giorno uno”
Contro un avversario di livello come l’Empoli su quali dettagli ha lavorato per evitare cali di tensione negli ultimi minuti?
“Ma se ti riferisci ad Ascoli, i cali di tensione sono stati per la mancanza dei doppi ruoli, cioè non avevamo cambi fondamentalmente in certe posizioni e quindi troppi in alcune, pochi in altre posizioni, quindi era evidente che i
ruoli di corsa, specialmente dove nasce il gol, quindi al lato sinistro di Jonas, avevamo giocator stanchi e quindi con i cambi, con i cinque cambi in tutte
le posizioni come avremo da domani sarà meno complicato”.
Ma allo stesso tempo sarà anche più difficile scegliere l’11 titolare da andare in campo?
“Ma no, perché alla fine me lo dicono loro come buttar giù la formazione, come li vedo in
settimana, come li ho visti la partita prima. E quindi è una conseguenza.
Penso io, sono un po’ vecchio stile da questo punto di vista. Nel calcio ci sono delle regole scritte, squadra che fa bene, non si cambia. E quindi un giocatore che fa bene è giusto che abbia conferme e chi sta fuori deve mordere il freno, entrare e fare bene finché non c’è la circostanza che gli dà la maglia da titolare.
Lui lì deve essere pronto”.
Il punto su Vujevic e Rubino e un po’ le caratteristiche degli ultimi arrivati
“Allora, Vujevc è anche un problema suo di riatletizzazione, cioè lui viene dal mondiale, fa quattro giorni liberi,
riparte in ritiro, si fa male iin ritiro, recupera e la settimana che viene da
noi aveva fatto solo una settimana d’allenamento, quindi il suo affaticamento muscolare è una
cosa che va gestita a livello proprio di riatletizzazione, di pulirgli la testa dal campo, di farlo lavorare nel suo
speciale del ruolo, non sullo specifico, quindi potenza aerobica, forza, perché è
un giocatore che ha un grandissimo potenziale, ma va portato a regime. E Tommaso è una roba meno preoccupante di quella
che pensavamo però è fastidiosa e specialmente noi allenandoci sul sintetico, dobbiamo prenderci un paio di giorni in più che non un paio di giorni in meno. Macchioni è un
giocatore fisico alto, veloce, ha un’esuberanza, uno strapotere fisico grandissimo, deve gestire questa irruenza per diventare un giocatore forte. A destra ci sono Gonzalo, Cudrig e Dagba. Gonzalo è un vecchio esterno di un
4-4-2, ha un grande spunto, ottimo dribbling, un buon piede, strappo nei
30 metri, non nei 70, è un giocatore molto offensivo, come tra l’altro Dagba, che ha un trascorso incredibile e per entrambi il livello di condizione è molto indietro, cioè Dagba è svincolato, poi quando i giocatori ti dicono che si allenano, s’ allenano, ma
fondamentalmente il ritmo non ce l’hanno, quindi è molto indietro. Pur essendo un giocatore forte. Gonzalo lo stesso, perché ha avuto una situazione a Catanzaro particolare, Cudrig a livello
fisico è quello più pronto e li vedo tutti e tre come quinti ovviamente e
Cudrig in emergenza può fare anche la mezzala.
Braunoder è un play o mezzala d’equilibrio, è un giocatore estremamente intelligente, ha giocate nel lungo e nel corto, è
tosto, non è fisico in termini d’altezza, ma è un giocatore roccioso che arriva a contatto, gli piace avere la palla nei piedi e quindi anche lui a livello di condizione per i nostri parametri è indietro, perché si è
allenato sempre a campo stretto, gruppi di cinque, quindi gli manca molto il campo aperto che lo ritroverà nelle prossime settimane, ma sicuramente
è un giocatore che un tempo ce l’ha nelle gambe. Bonfanti è rientrato da due tre settimane da da un infortunio che l’ha
tenuto fuori molto tempo. E io direi che è la ciliegina sulla torta del del nostro attacco perché abbiamo tutte le
caratteristiche coperte, abbiamo un parco attaccanti, secondo me forte per la categoria.
Abbiamo molte possibilità di
esprimerci in maniera diversa, quindi starà a loro tenersi stretta la titolarità”.
In merito all’Empoli: “Sono una squadra che sta bene a livello fisico, che ha un’impronta di gioco ben determinata in fase di costruzione, sono molto aggressivi in fase di non possesso, quindi noi ce li aspettiamo
belli carichi e troveranno pane per i loro denti”.
Quanto può incidere la spinta del pubblico di Carrara per la sua idea di gioco e quanto conta l’effetto casalingo per dare continuità al primo punto conquistato ad Ascoli?
” Conta sempre tanto e
l’ho detto ieri sera, noi siamo orgogliosi di rappresentare questa città, non solo questa maglia e quando
parlavo alla presentazione che quest’anno non ci deve essere un noi
squadra e un voi tifosi, è perché questa unità di rappresentare Carrara è quella che deve scendere in campo”
Quanto al sistema di gioco, la squadra, ha spiegato mister Cioffi, è costruta nel ruoli
e posizioni per un 3-5-2. Poi nel calcio ora non ci sono i moduli ma spazio da
difendere, spazio da attaccare. Quindi come avrai visto sicuramente col Mantova, praticamente
si è giocato 4-4-2, con l’Ascoli abbiamo alternato un
3421 a un 4-4-2, quindi possesso non possesso, quindi diciamo
che giornalisticamente parlando il 352 verrà rispettato “.

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