Carrara Non basta una partita di grande garra, anche di qualità, per fare risultato con il Palermo: i rosanero capitalizzano con il solito Pohjanpalo l’unica smagliatura della difesa azzurra al 19′ del primo tempo, poi si appellano alla fortuna – due pali clamorosi degli azzurri nel primo tempo con Finotto, a porta vuota e con Torregrossa – e nella ripresa controllano con meno affanno su una Carrarese inevitabilmente un po’ stanca. Ora la Carrarese è sempre 12.a ma adesso i punti sui playout sono solo due, in attesa dell’ultima partita tra Pescara e Bari. Grande rammarico, la certezza che la squadra c’è, è in palla, ma la realtà dice di cinque sconfitte e tre soli punti nelle ultime otto. Una Carrarese che doveva anche fare a meno dei suoi due migliori marcatori, Abiuso che rientrerà sabato e Schiavi che invece se va bene lo rivedremo con lo Spezia per Pasquetta. Ma bisogna essere fiduciosi, il campo dice che la Carrarese può giocarsela con tutti, anche con il Frosinone, unica squadra di alta classifica da qui a fine campionato. Le foto sono gentilmente concesse dalla Carrarese Calcio

Gran pubblico al Dei Marmi, venduti 3.719 biglietti (buona la rappresentanza nel settore ospiti), gli abbonati sono 1.241, totale 4.960 paganti, incasso 67.149,13 euro.

Nel primo tempo, Calabro presenta titolare per la prima volta Torregrossa preferito a Rubino, nel turn over, out Rouhi all’inizio, quindi Belloni titolare a sinistra, rientra anche Oliana, di nuovo fuori capitan Imperiale. A centrocampo confermato Melegoni, davanti come previsto Finotto sostituisce lo squalificato Abiuso.

La Carrarese fa la partita, attacca con convinzione, soprattutto sulla corsia di destra, ma sulla prima palla persa, il Palermo passa: per vie centrali, al 19′ Le Douaron trova un corridoio per Pohjanpalo, il superbomber prende posizione su Illanes e Calabrese che rientra e insacca, Oliana per una volta preso fuori posizione, peccato. La reazione degli azzurri è addirittura veemente, crea occasioni su occasioni, ma sono soprattutto sfortunati: ben due i pali, il primo addirittura clamoroso, con Finotto quasi sulla linea di porta, che però non prende la palla piena, bensì con la suola, e la sfera beffarda finisce sul secondo palo e il Palermo libera; il secondo è di Torregrossa, dopo un’azione sulla sinistra, l’esperto attaccante si gira bene ma colpisce pieno il palo alla destra di Joronen. Incredibile. Da segnalare anche una fuga di 70 metri di Finotto dopo un corner ospite, l’attaccante azzurro alla fine tira, Joronen smanaccia in corner. Per il Palermo, che ha grande qualità, un gran tiro da fuori area di Palumbo, sul quale Bleve – che però poco prima aveva regalato il corner ai rosanero – vola alla sua sinistra alla grande. Tanto rammarico, per un primo tempo ad altissimo livello ma senza la gioia del gol.

Nella ripresa, il ritmo inevitabilmente è meno alto, la Carrarese insiste ma non riesce più a crearsi occasioni pulitissime. La più netta forse sarebbe potenziale per Zanon, ben lanciato dall’ottimo Zuelli, ma il tiro dell’esterno da destra in area è altissimo, e al centro ci sarebbe stato Rubino. Nel secondo tempo è il Palermo più pericoloso, un Palermo che ha fatto pochissimo ma l’ha fatto con razionalità e soffrendo da squadra che sa quello che vuole, mostrando di temere giustamente la Carrarese che però nella ripresa non ha avuto la forza di pungere; d’altra parte si giocava contro la quarta forza del campionato. Finotto ha uno spunto, tunnel su Magnani, ma Joronen gli chiude lo specchio. Bravissimo Bleve quasi miracoloso su Ranocchia a colpo sicuro, poi la palla sfila e tocca il palo alla sua sinistra. I cambi, purtroppo, non incidono, ed è un po’ il leit motiv della stagione. Rubino ha buone idee ma non riesce a concretizzarle, Distefano si vede pochissimo, Sekulov ha pochi minuti, Rouhi parte bene poi deve arretrare, si rivede anche Bouah, che sicuramente tornerà utile a dare cambio a Zanon, nella ripresa apparso esausto.

A fronte di una prova di grande spessore, resta una sconfitta, la quinta nelle ultime otto gare; la Carrarese non vince dal 23 gennaio con l’Empoli, poi tre pareggi e cinque stop, con il margine sui playout che si assottiglia. Bisogna tornare a fare risultato anche in trasferta, dove giocheremo cinque delle restanti nove gare, a partire da sabato a Castellammare.

Le pagelle

BLEVE 7,5 a parte una piccola ingenuità con la quale regala un corner agli avversari, straordinario tra i pali, reattivo

CALABRESE 7 ottima prova, un po’ sorpreso sull’inserimento di Pojhanpalo, ma per il resto presente sia in marcatura che nella spinta

BOUAH s.v. Pochi minuti al posto di Calabrese per riprendere confidenza con il campo, cerca di dare una mano

OLIANA 6 un rientro in chiaroscuro, assente dall’area in occasione della rete avversaria, probabilmente non si aspettava la riconquista della palla avversaria, nella ripresa un errore velenoso in uscita. Bene in marcatura ma certe amnesie pesano

ILLANES 7,5 partita enorme, sia dietro che nello spingere in avanti, avesse giocato così col Catanzaro… Gara da leader

ZANON 6,5 nel primo tempo imprendibile, nella ripresa fisiologicamente cala, egoista nella potenziale migliore azione

MELEGONI 6,5 ordinato, senza fronzoli, una partita anche di sacrificio. Un giocatore ritrovato

RUBINO 5.5 Quasi mezz’ora, sicuramente porta qualità all’attacco ma è preso in mezzo dall’esperta difesa avversaria, e deve stare alla larga. Si libera nel contropiede lanciato da Zuelli, ma Zanon non lo serve

ZUELLI 7,5 non ci sono aggettivi per il centrocampo azzurro, uomo ovunque, distribuisce palloni filtranti con sagacia.

HASA 6 sicuramente sufficiente per impegno e presenza, ma da un giocatore delle sue qualità ci aspetteremmo più precisione al tiro, visto che ne ha avuto l’occasione.

SEKULOV s.v. Calabro gli concede una manciata di minuti, non riesce a ripartire in velocità, ma era entrato con il piglio giusto

BELLONI 6,5 Una buona gara, alla quale è forse mancata la ciliegina, quando potrebbe tirare preferisce appoggiare ad Hasa. Lo step successivo è di prendere più consapevolezza delle proprie qualità non banali

ROUHI 6 Una mezz’ora circa nella staffetta con Belloni, gran fisico e gran sinistro, che però riesce a liberare raramente.

TORREGROSSA 6,5 Una partenza difficile, ma quando “rompe il fiato” sale in cattedra con sagacia, peccato che Finotto ci metta il piedone sul primo palo, Torregrossa era appostato solo; poi si mette in proprio e prende un palo pieno girandosi. Esce esausto, ma c’è e può essere un’alternativa preziosa.

DISTEFANO 5,5 Ha un quarto d’ora al posto di Torregrossa, e non è semplice mettersi in evidenza. Avrebbe probabilmente bisogno di più spazio

FINOTTO 7 Gli manca “solo” il gol, per il resto che dire? Si fa 70 metri e arriva il tiro, prende un palo quasi sulla linea di porta, ed è sfortunato, fa salire sempre la squadra, lotta su ogni pallone. Purtroppo non ha fortuna in questo periodo, e per un attaccante non è poco.

Massimo Braglia


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