
Carrara Si è chiusa la 21.a giornata di serie B, da registrare anche per il Sudtirol come per la Carrarese il terzo successo di fila in questo inizio di 2026: gli uomini di Fabrizio Castori, in casa, hanno battuto il neopromosso Padova per 3-0 e l’hanno raggiunto a quota 25, dopo aver già vinto in trasferta ad Empoli e in casa con lo Spezia il 10 gennaio. 0-0 nell’altro posticipo fra Catanzaro e Samp, vediamo allora la classifica aggiornata.
Classifica dopo 21 giornate: Frosinone 45, Venezia 44, Monza 41, Palermo 38, Cesena 34, Modena e Juve Stabia 33, Catanzaro 32, Carrarese 29, Empoli 27, Avellino, Sudtirol e Padova 25, Reggiana, Spezia, Entella e Bari 20, Mantova 19 e Sampdoria 19, Pescara 14.
La Carrarese è quindi nona a più 9 sui playout, a tre dai playoff. Tutte dietro le quattro neopromosse Padova, Avellino, Entella e Pescara, soprattutto gli abruzzesi sono in grave ritardo, c’è tempo per rimettersi in carreggiata ma dovranno iniziare a correre per evitare il pronto ritorno in C. I risultati e la vitalità di molte squadre confermano in pieno quanto predicato da mister Antonio Calabro: bisogna pensare a mettere sempre punti in cascina, può essere un attimo trovarsi in difficoltà.

Il livello della B è sempre molto alto. Dietro l’angolo per gli azzurri c’è la trasferta di Venezia, dove la Carrarese torna dopo 12 anni: anche il 23 febbraio 2014 era la 22.a giornata come oggi (in serie C ci sono 34 giornate), la Carrarese conquistò il primo storico successo in casa dei neroverdi, imbottiti di ex (ben quattro, il portiere Vigorito, il difensore Pasini, gli avanti Margiotta e Cori), per 2-1; in quella Carrarese di Remondina, che era subentrato a Braghin, due fuoriclasse come Dettori e Cellini e altri due ottimi giocatori che tuttora giocano in B, Castagnetti (il primo giocatore chiesto da Remondina quando subentrò a Braghin), ora al Cesena, e Mancuso, al Mantova. A segno proprio Dettori e Cellini, con un uno-due micidiale nella ripresa, a cui replicò Bocalon. Altri tempi, il Venezia chiuse a metà classifica poco sopra la Carrarese, poi le due squadre non si sono più incrociate. Ricordiamo che era pieno Carnevale, in quella domenica arrivammo a Venezia da Padova, in treno, mai visto un treno così pieno zeppo. A Venezia, un tripudio di maschere e colori, una fiumana di gente che dalla stazione andava verso il centro. All’andata, c’era tempo, andammo a piedi allo stadio, al ritorno ovviamente in vaporetto. Grandissima partita per gli azzurri, una squadra a cui Remondina aveva dato gioco e anima.

Adesso il palcoscenico è diverso, l’avversario anche: il Venezia che pure perse all’andata al Dei Marmi, in casa ha un ruolino di nove successi e un solo stop con il Cesena, è a un punto dalla vetta, sabato 24 gennaio 2026 ha espugnato Mantova per 5-2. Ma non è imbattibile e sicuramente mister Calabro saprà studiare qualcosa per irretire i neroverdi: Calabro alla Carrarese ha dato cuore, anima, gioco, personalità.
Non sarà facile per gli azzurri, sabato 31 gennaio 2026, ma neppure per il Venezia. (M.B.)

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