Carrara La Polizia di Stato ha tratto in arresto un cittadino straniero, destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per i gravi reati di lesioni aggravate, violenza sessuale ed estorsione ai danni della compagna.
L’arresto, come si spiega in una nota è l’atto conclusivo di una complessa e delicata attività di indagine, culminata con il rintraccio del
soggetto presso lo scalo aeroportuale di Roma Fiumicino.
L’indagine, condotta dalla Squadra Anticrimine del Commissariato di Polizia di Carrara, è scaturita dal tempestivo intervento degli agenti della Squadra Volante e del personale sanitario del 118 a seguito di una violenta aggressione consumatasi tra le mura domestiche. La vittima, soccorsa e trasportata d’urgenza al
Pronto Soccorso, ha riportato gravissime lesioni. Le violenze si sono consumate alla presenza della figlia minore della coppia, di appena un anno.
Nell’immediatezza dei fatti, la donna ha denunciato di essere stata picchiata e sottoposta a violenza sessuale dal compagno, l’uomo ha filmato le violenze con il proprio telefono cellulare, utilizzandole subito dopo come
strumento di ricatto, pretendendo la consegna di denaro e minacciandola di diffondere in rete i filmati dal contenuto esplicito.
Le indagini, avviate immediatamente, hanno confermato la gravità dei reati contestati. Al fine di garantire l’incolumità della donna e della bambina, la Squadra Anticrimine, in sinergia con il personale del Centro Antiviolenza e dei Servizi Sociali, ha attivato le procedure d’urgenza collocandole in una struttura protetta.
Tuttavia, dopo pochi giorni, la donna si è allontanata con la figlia dalla struttura, facendo perdere le proprie tracce.
Data la gravità dei fatti, emersa anche dall’analisi dei video, è stata richiesta una misura restrittiva per l’aggressore. Il GIP presso il Tribunale di Massa ha quindi emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Inizialmente la misura è rimasta ineseguita a causa dell’irreperibilità dell’uomo.
È scattata così una complessa attività di ricerca che ha visto il coinvolgimento di diverse articolazioni della Polizia di Stato sul territorio nazionale e di frontiera. Dopo circa una settimana di indagini serrate, i poliziotti
hanno localizzato l’uomo all’Aeroporto di Roma Fiumicino, di rientro dal proprio Paese d’origine. L’indagato è stato immediatamente bloccato, tratto in arresto e associato presso la competente casa circondariale.
Mentre la posizione penale dell’uomo è ora al vaglio della Magistratura, rimangono attivi e prioritari i canali di ricerca per il rintraccio della madre e della figlia minore, che non sono ancora state localizzate.
Resta ferma la presunzione di innocenza dell’indagato sino a condanna definitiva, si ricorda ancora nella nota.


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