
Carrara Sta suscitando molte reazioni la notizia della chiusura della storia gelateria da Enzo ad Avenza, riportata stamani, 9 febbraio 2026 dal Tirreno. Tantissimi, ovviamente anche chi scrive, hanno ricordi personali. Recuperiamo, dai social, un post di un paio d’anni fa di “Ulisse Nessuno” su facebook. Aveva infatti ricostruito che Enzo Bachechi era originario di Altopascio. E aveva rammentato che inizialmente l’attività di via Giovanpietro “si adattava allo scorrere delle stagioni: mentre d’estate produceva gelato, d’inverno si trasformava in pizzeria, sfornando margherite o napoletane (anche al taglio) dal gusto ineguagliabile. Solo successivamente, sotto la guida dei figli Romano e Roberto (e dell’insostituibile signora Ottavia), il locale si è ampliato, diventando bar e gelateria, per 365 giorni l’anno”.
E aveva anche ricordato quando Enzo girava con il suo triciclo da gelataio. Scriveva “Ulisse Nessuno”: “Produceva nel suo laboratorio alcuni gusti classici, poi li caricava nella sua bici a tre ruote e li portava in giro. A volte, con il suo mezzo a pedali, saliva lungo il viale, fino a Sant’Antonio. Poi scendeva da via Provinciale, e spesso all’altezza del semaforo di Nazzano le scorte di gelato erano esaurite, con conseguente piagnisteo per i bambini che abitavano di lì in giù.
Allora, per accontentare i delusi, il giorno dopo compiva il percorso inverso, cominciando la pedalata sopra al ponte del Carrione e poi lungo la salita del passaggio a livello, che manco Pantani al tappone delle Tre Cime di Lavaredo…”.

In tantissimi, come detto, sui social raccontano il loro “da Enzo”. Segno della grande stima incondizionata che l’attività familiare si è conquistata con merito, duro lavoro, grande professionalità, grande qualità in tutti questi anni. E non è certo poco.
Massimo Braglia

Lascia un commento