
Carrara E’ Alessia Buscemi, 30 anni, di Palermo, Miss Trans Italia 2026. E’ stata eletta, proprio nel giorno del suo compleanno, nel corso dell’evento, molto partecipato, di sabato 26 settembre 2026 al Teatro degli Animosi; il concorso è stato organizzato da Regina Satariano, presidente dell’associazione Consultorio Transgenere, con l’obiettivo – come aveva spiegato in sede di annuncio dell’iniziativa, che per la prima volta è stata ospitata a Carrara – di affrontare il tema dei diritti Lgbtq+, della transomofobia, della discriminazione ma anche dei diritti e dell’inclusione.
La serata è stata trasmessa in live streaming su Youtube, e presentata da Vladimir Luxuria. La vincitrice ha dedicato il successo al padre, definita una persona speciale; queste le sue parole: “Sono Alessia Buscemi, ho trent’anni ed in quest’ultimo anno per me sono cambiate molte cose soprattutto ora con la malattia di mio padre, adesso mi sento come se dovessi essere io ad aiutare la famiglia ma purtroppo in una città come Palermo dove si vive di pregiudizi è anche molto difficile trovare lavoro. Sono una persona che anche se ho passato molto cose sia belle che brutte posso dire di aver avuto sempre il sostegno della mia famiglia che amo molto. Spero che ogni ragazza che come me si trovi a fare un percorso di transizione abbia il supporto della famiglia che è la cosa più importante. Oggi voglio farmi anche un augurio visto che è anche il mio compleanno, che questa vittoria non sia l’unica! e che la vita mi possa aprire molte più porte di quante se ne siano chiuse dietro di me”. E ancora: “Ringrazio tutti quelli che hanno scelto di votarmi e in particolar modo Regina. Spero che questa vittoria possa aiutare altre ragazze come me a capire che nella vita non bisogna mai smettere di sognare”.


E’ stato inoltre assegnato il titolo di “Miss Trans Italia nel Mondo 2026”, ed è andato a Barbara Sumaq, donna trans delle Ande peruviane, attivista di lingua quechua e difensore dei diritti umani.
“La mia storia – ha raccontato – non inizia quando ho deciso di diventare un’attivista. Inizia molto prima: nelle Ande di Cusco, quando cercavo ancora le parole per spiegare chi fossi”. Leader e creatrice del “Dizionario introduttivo dei concetti e dei diritti LGBTIQ+” in lingua quechua. Porta la lotta per i diritti delle persone trans dalle Ande alla scena internazionale. Denuncia la situazione critica delle persone trans nelle regioni andine, alle quali, è stato sottolineato durante la serata, “mancano diritti fondamentali come la salute, l’istruzione e un lavoro dignitoso, impedendo loro di esercitare pienamente la propria cittadinanza”.
Molti i ringraziamenti. Il Consultorio TransGenere rappresentato dalla Presidente Regina Satariano ,”ringrazia le istituzioni di Carrara per la disponibilità data già dalla mattina con la presenza al dibattito tenutosi nella sala del comune proseguendo la sera presso il Teatro Animosi di Carrara, dove la cittadinanza ha potuto assistere al prestigioso evento di Miss & Mister trans, arricchendosi di informazioni preziose sulla comunità Trans. L’iniziativa ha rappresentato un ulteriore sviluppo per l’affermazione dei diritti e del benessere delle persone Transgender.”
E Vladimir Luxuria: “Non ho parole per descrivere la gioie l’emozione della serata di ieri… grazie a Regina Satariano, il Comune di Carrara e allo stilista Simone Mazzeschi di Figaro Sartoria.
L’assessora Gea Dazzi, presente con la sindaca Serena Arrighi e la vice Roberta Crudeli, ha commentato sui social, nella giornata di oggi domenica 27 settembre, con un post: “Il coraggio di essere”. Scrive l’assessora Dazzi: “Lunghi e dolorosi percorsi di riconoscimento e affermazione di sé per ognuna di queste storie che ieri Miss e Mistr Trans ha portato sul palco del Teatro degli Animosi – Carrara. Dietro a tacchi a spillo, abiti scintillanti, forme prorompenti hanno sfilato vite e anime che per sentirsi persone hanno dovuto attraversare uragani e lottare tutti i giorni. Ieri qui abbiamo raccontato la festa e la gioia di avercela fatta contro un sistema che ancora troppo spesso giudica, discrimina e mette al muro. Carrara c’è e come dice Regina Satariano: Fatevene una ragione! Grazie alle ragazze, a tutti gli organizzatori, alla splendida giuria, allo staff tecnico e a Vladimir Luxuria per l’impeccabile conduzione”.

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