
Carrara Prestigioso riconoscimento per Maurizia Cacciatori, storica capitana della Nazionale Italiana di pallavolo: con un post su linkedin, ha infatti annunciato: “Sono entrata nella Hall of Fame della Federazione Italiana Pallavolo.
Mi sono emozionata. Tanti anni dedicati al volley e tante belle eredità che porto con me ogni giorno. Grazie a Julio Velasco che mi ha premiato e a tutto lo straordinario movimento della pallavolo che ogni giorno,in silenzio lavora per raggiungere obiettivi eccellenti. E’ stato un giorno speciale”.
Il post risale a ieri 13 aprile 2026, ma in realtà la cerimonia di consegna è di qualche giorno fa, a Bologna, in concomitanza con il 31 marzo del 1946, quando proprio a Bologna fu fondata la Federazione. La commissione di valutazione, presieduta dal presidente federale Giuseppe Manfredi e composta da giornalisti delle principali testate nazionali, ha indicato alla fine del 2025 i nuovi nomi da inserire: Maurizia Cacciatori (volley femminile); Franco Bertoli (volley maschile); Laura Bruschini (beach volley); Daniele Bagnoli (allenatori, alla memoria); Giulio La Manna (arbitri); Pietro Florio (di diritto), Arnaldo Eynard (di diritto), Renato Ammannito (dirigenti).
I criteri alla base della scelta sono talento, vittorie, carisma, preparazione, qualità manageriali. E in particolare Maurizia Cacciatori è entrata nella Hall of Fame per il suo essere stata palleggiatrice di valore assoluto, nella generazione che ha creato i presupposti del boom del volley femminile italiano.
La Hall of Fame italiana è nata nel 2016 in occasione del 70° anniversario della Federazione. Al momento sono 60 i componenti.
Davvero un riconoscimento meritato per Maurizia Cacciatori, da giovanissima protagonista con Francesca Piccinini e altre atlete indimenticabili del miracolo Pallavolo Carrarese, trascinata in A2, poi appena 16enne arriva in A1, a Perugia. Per lei anche esperienze all’estero e ben 228 presenze in nazionale, comprese le Olimpiadi di Tokyio del 2000 (prima qualificazione della storia per la nazionale azzurra) mentre Al Campionato mondiale femminile di pallavolo 1998 in Giappone, dove l’Italia raggiunge il quinto posto, viene eletta miglior palleggiatrice della manifestazione.
Figlia dell’ex portiere di Carrarese, Pisa e Perugia Franco “Cardello” Cacciatori, Maurizia Cacciatori è ancora oggi un’icona dello sport, pratica il triathlon (corsa, ciclismo, nuoto), oltre che apprezzata consulente manageriale.
Di se stessa scrive su Linkedin: “Le Coppe si vincono in allenamento,si va in gara solo per ritirarle” “Per 228 volte ho indossato la maglia azzurra della Nazionale. Sono stata la capitana di uno straordinario Team che ha vinto e portato in alto il valore del volley in tutto il mondo. Ho sempre pensato che lo sport e’ un meraviglioso simulatore di lusso della vita reale per cui oggi sono consapevole che la grande eredita’ che la pallavolo mi ha lasciato non sono state le coppe o le medaglie vinte ma il grande senso di responsabilita’,coraggio, inclusione e fiducia nel proprio team. Dal 2013 mi occupo di consulenza manageriale nell’ambito delle risorse umane. Sviluppo il valore delle soft skills,della comunicazione,motivazione,leadership,inclusione, gestione dei team e senso di appartenenza. Sono autrice del libro “Senza Rete “di Roi Edizioni dedicato ai miei due bambini Carlos e Ines. Credo che investire nel sociale sia una sorta di grande responsabilità per cui da 10 anni sono Testimonial per Loto Onlus e Fondazione Angelini”.
Che aggiungere? Complimenti per il nuovo storico riconoscimento ad una delle sportive più conosciute e importanti di Carrara.
Massimo Braglia

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