
Carrara Ancora due giorni per poter vedere al Cinema Garibaldi il bel film del regista carrarese Fabrizio Cattani “Io non ti lascio solo”, film di cui ha curato anche la sceneggiatura: è in programma infatti anche oggi, domenica 24 maggio, alle 17,15 e alle 19, e domattina, lunedì 25 maggio, con un matinée alle 10. La novità è che dopo il no da parte della multisala Splendor, il film approderà ugualmente a Massa, al Cinema Teatro dei Servi, in centro, da venerdì 29 a domenica 31 maggio prossimi.

“Io non ti lascio solo” è un film assolutamente da vedere, un’opera di grande profondità, che riesce ad emozionare e commuovere proponendo attraverso lo sviluppo della trama temi quali l’amicizia, l’elaborazione del lutto, il rapporto genitori-figli, l’amore per la natura, il passaggio dall’infanzia all’età adulta. Ambientato a fine Anni Novanta, quando ancora non c’era il dominio dei cellulari, ci riapre uno spaccato di come era all’epoca la nostra vita e come sarebbe potuta restare senza il dominio degli smartphone, con rapporti più veri e più intensi, non mediati da un’interfaccia elettronico. A colpire è senz’altro la bravura, la spontaneità, la forza dei giovanissimi attori che interpretano Filo, l’amico Rullo e Amelie, conosciuta durante la fuga per ritrovare il cane Birillo scomparso, ma è super anche l’interpretazione di Giorgio Pasotti e Valentina Cervi, i genitori di Filo, e di Mimmo Borrelli, Guelfo, lo zio di Filo.
Un film non solo per ragazzi ma anche, decisamente, per adulti.
Il cane Birillo – questa la trama – è scappato dalle mani del padre di Filo, Paride, un uomo che è rimasto da solo a badare alla famiglia da quando sua moglie Adele è morta. Birillo è molto più di un cane per Filo: è il legame con la madre che non c’è più. Quando Paride si dà per vinto e smette di cercare l’animale, Filo decide di scendere in campo e chiede a Rullo, il suo migliore amico, di andare con lui. Una fuga che accompagna Filo nel passaggio dall’infanzia all’età adulta. Il fascino del film deriva anche dalle location scelte dalla produzione che ha girato in Calabria, tra boschi selvaggi che ben rappresentano l’enormità della vita da adulti che aspetterà quei bambini.
Il film è ricco di colpi di scena che ovviamente non sveliamo. Sarebbe un peccato perderlo.
Massimo Braglia

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