
Carrara È iniziato a Carrara, per l’anno accademico 2026/2027, il nuovo corso di laurea triennale in Digital Technologies Engineering (Ingegneria delle Tecnologie Digitali) dell’Università di Pisa, un percorso dedicato alle tecnologie digitali e all’innovazione e pensato per formare professionisti con competenze avanzate in un settore in continua evoluzione. Le lezioni si svolgono a Villa Fabbricotti, nel Parco della Padula, e coinvolgono attualmente 10 studenti immatricolati, provenienti prevalentemente da Massa Carrara, Lunigiana e La Spezia.
Attualmente Villa Fabbricotti ospita le aule didattiche, le aule studio, la caffetteria e gli uffici amministrativi, mentre nell’edificio esterno è attivo il Laboratorio. Gli studenti hanno inoltre a disposizione gli spazi del Parco della Padula.
Il progetto è nato grazie al contributo di Comune di Carrara, Comune di Massa, Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest,a Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara, Fondazione Marmo, ’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale.
Le iscrizioni per l’anno accademico 2026/2027 sono ancora aperte fino al 30 dicembre. Tutte le informazioni sul corso, sulle modalità di iscrizione e sul percorso di studi sono disponibili sul sito: https://digitaltech.ing.unipi.it.
Fra gli insegnanti, anche il professor Leonardo Marrazzini, carrarese, conosciuto anche perché presidente del Cmc Basket, una importante realtà nel panorama sportivo cittadino. Gli abbiamo posto alcune domande.



Qual è il tuo ruolo all’Università e come hai accolto l’opportunità di insegnare a Carrara?
“Ho 35 anni e sono ricercatore senior presso il Dipartimento di Ingegneria Civile e Industriale dell’Università di Pisa. Insegno da 10 anni all’Università e nel Dicembre del 2027 dovrei diventare professore associato, un passaggio importante nel mio percorso accademico. Ho accettato questa opportunità con grande entusiasmo, soprattutto perché si svolge a Carrara. Poter contribuire alla formazione universitaria nella mia città ha per me un significato particolare: è un modo per mettere a disposizione del territorio le competenze e l’esperienza maturate in questi anni”.
Quale materia insegni e quali sono le particolarità di questo impegno?
“Il mio insegnamento si intitola “Fundamentals of Industrial Management and Economics” e affronta i fondamenti della gestione industriale e dell’economia. Sono argomenti che, nei percorsi in cui insegno abitualmente, vengono generalmente proposti verso la fine della laurea triennale o all’inizio della magistrale. Affrontarli al primo anno richiede quindi particolare attenzione nella costruzione delle lezioni, partendo dalle basi e accompagnando gli studenti attraverso esempi concreti e applicazioni. A questo si aggiunge la lingua inglese, che rende l’esperienza stimolante e impegnativa per tutti, studenti e docenti. È una sfida che ho accolto molto volentieri”.
Qual è stata l’emozione del primo giorno “di scuola”?
“Entrare in aula come docente porta sempre con sé un senso di responsabilità. Farlo a Carrara ha aggiunto un coinvolgimento personale particolare. All’entusiasmo per l’inizio delle lezioni si è unita la soddisfazione di partecipare alla nascita di un’opportunità nuova per la città. Mi piacerebbe che i ragazzi percepissero proprio questo: la cura e la convinzione con cui stiamo lavorando a questo percorso”.
Quanti sono gli iscritti e come vedi le prospettive del corso?
“Al momento gli iscritti sono dieci, ma sono fiducioso che il numero crescerà. L’avvio di un nuovo corso comporta fisiologicamente una fase di rodaggio: occorre tempo per farsi conoscere e permettere ai futuri studenti di comprenderne contenuti e opportunità.
Le tematiche sono molto attuali e l’insegnamento in inglese rappresenta un elemento qualificante. Credo che queste caratteristiche possano rendere il percorso sempre più attrattivo. Adesso il nostro compito è costruire una buona esperienza formativa per chi ci ha dato fiducia fin dall’inizio”.
Come giudichi la sistemazione al CARMI – Villa Fabbricotti, anche dal punto di vista logistico?
“Per quella che è la mia esperienza diretta, Villa Fabbricotti – CARMI è stata attrezzata davvero molto bene. Le dotazioni e la qualità degli ambienti sono superiori a quelle di molte aule nelle quali insegniamo a Pisa e consentono di lavorare in condizioni ottime.
Anche sul piano dei collegamenti, finora non ho ricevuto lamentele dagli studenti pendolari che utilizzano l’autobus per raggiungere la sede. Naturalmente è una valutazione legata a questa prima fase e al confronto che ho avuto con loro, ma il riscontro è positivo”.
Come riuscirai a conciliare l’attività universitaria con la presidenza del Centro Minibasket Carrara?
“L’attività universitaria è il mio lavoro e richiede un impegno che va oltre le ore di lezione, tra ricerca, partecipazione a progetti, preparazione della didattica e rapporto con gli studenti. La presidenza del CMC è una grande passione, ma anche una responsabilità verso i ragazzi e le famiglie.
Per far convivere questi impegni servono organizzazione e collaborazione. Un’associazione sportiva vive grazie al lavoro di tante persone: dirigenti, allenatori e istruttori. Credo molto nel valore di questa squadra. Università e pallacanestro sono ambiti diversi, ma hanno un punto di incontro al quale tengo molto: contribuire alla crescita dei giovani e offrire opportunità alla nostra città”.
Massimo Braglia

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