
Carrara Un film da girare a Carrara e in particolare nei paesi a monte (quasi certamente a Colonnata), in dialetto, ispirato alla figura del medico condotto e in particolar al dottor Giovanni Laudanna, che era medico condotto a Colonnata: ecco il nuovo progetto del regista e sceneggiatore carrarese Fabrizio Cattani. Ne ha parlato questa mattina, sabato 11 aprile 2026, a Palazzo Binelli, a margine della tappa carrarese della X Mostra Cinematografica Cinese, durante la quale è stato premiato; premi anche alla memoria di Ermanno Olmi (ritirato dalla figlia Elisabetta, moglie di Fabrizio Cattani) e a Fabrizio Girgi della Pro Loco Fantiscritti e Tarnone (nella foto, i premiati).
In merito al nuovo film, Fabrizio Cattani ha anticipato che sta già scrivendone la sceneggiatura originale e vi è già un titolo provvisorio, “Le voci che restano”. “E’ ispirato – racconta – alla figura del dottor Giovanni Laudanna, sarà in dialetto, e nasce perché siamo vicini a un anniversario particolare: nel 1978, con la riforma del servizio sanitario, di fatto spariva la figura del medico condotto, ovvero il dottore che era sempre disponibile sette giorni su sette, ventiquattr’ore su ventiquattro, insomma un elogio per quella figura così amata e fondamentale; l’ispirazione è il dottor Laudanna. Non solo – aggiunge – proprio in quell’anno prendeva campo alle cave il filo diamantato, che di fatto rivoluzionava il metodo dell’escavazione. Il film racconterà questa doppia rivoluzione”.
Il protagonista non è ancora stato individuato, ma sarà un attore importante. I tempi di uscita? “La riforma del sistema sanitario fu approvata il 23 dicembre 1978 ed entrò in vigore nel ’79, diciamo che potrebbe uscire nel 2029, in occasione del cinquantennio”.
Insomma, un progetto concreto che sicuramente darà una grandissima visibilità alla città, alle sue cave, alle Apuane, e restituirà dignità al dialetto, centrale nei dialoghi.
Nel frattempo, si avvicina la data di uscita nelle sale del suo ultimo film, “Io non ti lascio solo”, che ha già incontrato successo nei vari festival, l’ultimo a Bari: uscirà in contemporanea in Italia giovedì 21 maggio prossimo, e per i giorni successivi, potrebbe essere organizzata un’uscita speciale a Carrara, alla presenza magari del cast (il protagonista è Giorgio Pasotti), questa mattina vi è stata una prima ipotesi di accordo con l’assessore alla cultura Gea Dazzi.
Fra l’altro, il film oltre al regista e sceneggiatore Fabrizio Cattani, ha anche altro che si richiama a Carrara: la canzone finale della colonna originale di Luca D’Alberto, “Io non ti lascio solo” ha le parole dello stesso Cattani ed è interpretata da Michele Sechi, interprete pisano cresciuto musicalmente al Musicantiere di Alessandro Didiomasa (e al Musicantiere è stata regisrata la canzone).
Nel frattempo, Fabrizio Cattani sta completando il montaggio del documentario dedicato alla vita straordinaria di Ernesto Livero, il fondatore del Sermig (Servizio missionario giovani), capace di realizzare l’Arsenale della Pace a Torino e iniziative analoghe in Brasile e in Giordania. La produzione è di Ala Bianca.
Come detto, Fabrizio Cattani era a Carrara per ricevere il riconoscimento in occasione della tappa cittadina della X Mostra cinematografica cinese, promossa dalla Pro Loco Fantiscritti & Tarnone, in collaborazione con EPLI Italia, il patrocinio della Regione Toscana, del Comune di Carrara e dell’Ufficio Culturale dell’Ambasciata della Repubblica Popolare Cinese in Italia. Per l’occasione, è stato proiettato il film: “How Long Will I Love U” del regista Lun Su, uno dei quindici film in concorso nel X Festival; il vincitore sarà decretato a fine anno a Roma; prossime tappe, dopo Carrara, Sanremo, Roma, Ischia, Napoli, Milano e infine Roma.
L’organizzazione è curata dalla Guang Hua Cultures et Media, uno dei più importanti gruppi editoriali presente in Europa, da tempo impegnato nella diffusione della cultura cinematografica e nella promozione di scambi artistici e culturali, rappresentato per l’occasione a Carrara da Jiaqui Lu e Rui Zhang.
Consegnati come detto il riconoscimento alla memoria del regista Ermanno Olmi, maestro indiscusso del cinema italiano e internazionale, la cui eredità artistica continua a rappresentare un punto di riferimento per le nuove generazioni. Il riconoscimento è stato ritirato dalla figlia Elisabetta Olmi, affermata produttrice cinematografica; a Fabrizio Cattani, regista italiano attualmente nelle sale cinematografiche con il suo ultimo lavoro Io non ti lascio solo, per il contributo alla cinematografia contemporanea; a Fabrizio Giorgi, Presidente della Pro Loco Fantiscritti & Tarnone, per l’impegno nella valorizzazione del territorio e nella promozione di iniziative culturali di rilievo.
Massimo Braglia

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