Luciano Massari, Giuseppe Biagini, Maria Grazia Passani, Gea Dazzi, Mauro Macale

Carrara Una ricorrenza importante, la decima edizione del Premio “Carrara Città creativa Unesco” – Forum internazionale di giovani scultori del marmo a Carrara, residenza d’artista, e un messaggio forte: le voci dell’arte per un messaggio di pace, titolo dell’edizione di quest’anno: “…quando i cannoni tacciono si odono le muse…”. Proprio per celebrare e illustrare questa decima edizione del Premio, a cui farà seguito nel 2017 il decimo anniversario del riconoscimento di Carrara Città creativa Unesco, stamattina venerdì 10 luglio 2026 a Palazzo Binelli sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara, in una conferenza stampa sono stati illustrati i valori e le prospettive di questi due eventi così significativi.

Ad aprire la conferenza, la professoressa Luisa Passeggia, membro del comitato di indirizzo della Fondazione Crc e socia del Club, che ha ricordato come la Fondazione contribuisca al premio e ha ringraziato i vari soggetti che ne permettono la realizzazione, fra i quali la Cooperativa Scultori Carrara (rappresentata da Diego Zampolini). Fra i presenti anche il Presidente Nazionale dei Club Unesco, Mauro Macale; Giuseppe Biagini, presidente e fondatore della Creative Knowledge Foundation, che aveva supportato la candidatura di Carrara come “Città Creativa Unesco”; lo scultore e professore Luciano Massari, presidente della giuria del Premio; l’assessora alla cultura Gea Dazzi.

La professoressa Maria Grazia Passani, “madre” del premio – come l’ha definita la professoressa Passeggia – ha ricordato e sottolineato l’importanza di questa iniziativa, fortemente identitaria. “La nostra comunità è figlia del marmo, che ha portato anche lutti, ma questo è il marmo di Michelangelo. Carrara – ha aggiunto – ha dato tanto al mondo, come il presidente nazionale Tullio Tentori quando venne qui in visita, entrando agli Studi Nicoli disse: qui c’è la nostra storia e la nostra identità”. E la professoressa Passani ha ricordato come il Club Carrara dei Marmi abbia sempre inseguito, fin dalla sua fondazione nel 1996, la cultura della pace e del dialogo. Un po’ di rammarico è stato espresso per non aver ottenuto, quand’era possibile nei primi Anni 2000, il riconoscimento di Patrimonio immateriale della lavorazione del marmo, questo perché all’epoca l’amministrazione comunale non accettò di collaborare. All’assessore Gea Dazzi ha invece sollecitato di trovare una soluzione perché finalmente i Gessi dell’Accademia abbiano una sede unitaria, cosa che a suo avviso sarebbe motivo di forte richiamo turistico.

Il presidente nazionale Mauro Macale, in carica da otto mesi, è già stato qui quattro volte e tornerà il 3 ottobre per la premiazione del Forum dell’Arte. Ha fatto i complimenti al Club carrarino e ha spiegato di aver iniziato a veicolare a livello globale il Premio, che ha già il patrocinio della Federazione mondiale Unesco e del Consiglio d’Europa, oltre che il sostegno delle federazioni dell’Uzbekistan e del Centrafrica. “Una iniziativa che rispecchia appieno i valori Unesco, ora l’obiettivo comune è realizzare un dossier che riassuma le opere realizzate e la storia del Premio, vogliamo lasciare un’impronta forte, nel segno della pace e dello sviluppo”.

L’assessore Gea Dazzi ha auspicato che il Club Unesco possa essere parte attiva dei tavoli della pace promossi dall’omonimo neo assessorato guidato dalla vicesindaca Roberta Crudeli e che possa partecipare al festival della creatività C/Art.

Giuseppe Biagini ha illustrato le linee guide del dossier-libro celebrativo dei dieci anni del Premio incentrato sulle “Mani che lavorano”, che parlerà di artisti e di luoghi, e avrà anche l’obiettivo di mettere in luce l’unicità di Carrara come culla, “genius loci” della creatività, “momento unico in cui convivono estrazione e creazione”. Ha ricordato che il mondo della creatività è strumento di pace, perché favorisce interscambio e incontro. Ha poi anticipato la volontà di arricchire il premio con una sezione “Voci di Carrara”, attraverso la quale permettere di avvcinarsi e seguire passo passo l’evoluzione delle opere, e ha auspicato anche su questo un sostegno dell’amministrazione comunale. L’assessore Gea Dazzi è intervenuta spiegando che ad oggi è in corso la mappatura di tutti i laboratori e luoghi di produzione artistica, ha apprezzato l’idea e cercherà di fare il possibile.

Il professor Luciano Massari ha sottolineato l’importanza di veder arrivare giovani artisti da tutto il mondo ma ha anche fatto notare che ad oggi di carrarini nei laboratori ce ne sono pochi.

Corrado Lattanzi, per gli Amici dell’Accademia, ha ribadito che l’associazione sarà ancora vicina al Premio con un contributo, Premio di cui condivide l’obiettivo di valorizzare l’identità carrarina oltre che il tema della Pace.

In merito al bando, è stato ricordato che la scadenza delle domande è il 31 luglio, e si può scaricare dal sito del Comune di Carrara, dal sito Unesco.it e Ficlu.org, per informazioni: club.carraradeimarmi@libero.it.

Gli artisti under 35 selezionati (tre) saranno in città dal 7 settembre al 2 ottobre, il 3 ottobre 2026 la premiazione: mille euro al vincitore, 500 al secondo e al terzo.

A margine, Giampaolo Pezzica, appassionato della città ed ex presidente di circoscrizione, è intervenuto spiegando che a suo avviso proprio l’arte potrà salvare il centro storico dallo spopolamento e dall’abbandono delle attività commerciali. L’assessore Gea Dazzi si è detta d’accordo sul ruolo di arte e cultura, ma ha anche osservato, con rammarico, della difficoltà di fare rete. “C’è un associazionismo incredibile qui, ma noto una difficoltà a fare rete, a darsi sostegno a vicenda, anzi a volte accade il contrario, c’è come una competizione, a mio avviso sbagliata. Bisognerebbe cooperare e andare nella stessa direzione con perseveranza, altrimenti si perde l’obiettivo comune”. Ed ha rivendicato le molte azioni messe in campo dall’amministrazione: “Quello che si fa non deve essere svilito”.

Chiosando, la professoressa Passani ha ugualmente auspicato maggiore collaborazione con l’amministrazione comunale, ha ricordato l’importanza di mettere insieme tradizione e innovazione, e auspicato che si tornino a proporre la Biennale e i simposi di scultura.

Massimo Braglia

Articolo corretto alle 23.40 di venerdì 10 luglio 2026


Una risposta a “Carrara, i primi dieci anni del Premio di scultura “Le voci dell’arte” promosso dal Club Unesco Carrara dei Marmi. In preparazione un libro celebrativo, l’evento ha il patrocinio della Federazione Mondiale”

  1. Avatar Paolo Pratali
    Paolo Pratali

    Quante parole, e pensare che l’arte alleggia in tutt’altro mondo dove c’è il silenzio non la boria dell’inutile brodaglia di circostanze
    Ogni iniziativa un passo indietro nel vuoto dell’etrnità, poi ci si meraviglia se non si raggiungono i risultati pii rassicuranti

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