
Carrara Gravissimo lutto nel modo dell’imprenditoria del marmo per la scomparsa di Vincenzo Mazzucchelli. Aveva 60 anni. Lascia tre figli in giovanissima età, dai 16 ai 9 anni, Alessandra, Andrea, Giulia, la sorella Mariuccia e i nipoti Lorenzo e Ludovico. Purtroppo, negli ultimi mesi ha dovuto attraversare un autentico calvario, con lunghi ricoveri, tra speranze e ricadute. Fino purtroppo alla crisi fatale. Il tutto affrontato sempre a testa alta, con grande coraggio e determinazione, come d’altra parte era il suo carattere, solare, sempre sorridente, di compagnia
Aveva frequentato il liceo classico Repetti, poi il lavoro impegnativo nell’azienda di famiglia. Una famiglia che era stata già scossa dal lutto della perdita del primogenito Ugo, in un incidente stradale in Egitto. Ugo come il nonno, uno dei simboli dell’anarchia di Carrara, storico promotore del monumento a Gaetano Bresci.
Vincenzo era figlio di Alvaro, altro volto noto dell’imprenditoria cittadina, deceduto per le conseguenze di un incidente stradale nel 2013.
Vincenzo ha portato avanti l’azienda fin quando ha potuto, poi aveva deciso di lasciare il lavoro e dedicarsi di più ai suoi figli, ma purtroppo c’era in agguato una malattia infida.
La notizia del suo decesso ha provocato profondo dolore e cordoglio per la perdita di una persona di grande generosità. Molte le espressioni di vicinanza alla famiglia, che anche negli ultimi giorni aveva sperato in un possibile esito positivo.
Attualmente la salma si trova alla sale del Commiato, per chi volesse salutare Vincenzo, il feretro partirà domattina giovedì 22 ottobre alle 11 dalle sale del Commiato della Pubblica Assistenza per la chiesa del cimitero di Turigliano, dove chi vorrà potrà parlare in sua memoria

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