
Carrara Da oggi, 10 febbraio 2026 – «Giorno del ricordo» per conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe, dell’esodo dalle loro terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra e della più complessa vicenda del confine orientale – la pineta “Martiri delle Foibe” all’incrocio tra via Bassagrande e viale Galilei, è intitolata ufficialmente a Norma Cossetto, la giovane che venne insignita dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi della Medaglia d’Oro al Merito Civile alla memoria. Questa fu la motivazione della Medaglia d’Oro al Merito Civile: “Giovane studentessa istriana, catturata e imprigionata dai partigiani slavi, veniva lungamente seviziata e violentata dai suoi carcerieri e poi barbaramente gettata in una foiba. Luminosa testimonianza di coraggio e di amor patrio”. Era stato il consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Massimiliano Manuel, a proporre un’intitolazione alla figura di Norma Cossetto, prima in commissione consiliare nell’ottobre del 2023, poi successivamente con una mozione in consiglio comunale. Mozione che fu approvata e adesso si è concretizzata.

La cerimonia si è tenuta nell’ambito delle iniziative per il Giorno del Ricordo. Prima è stata deposta una corona alla lapide che ricorda le vittime delle foibe, collocata alla colonia Vercelli nell’ex Campo Profughi in viale Galilei a Marina di Carrara, dove trovarono accoglienza oltre 1200 famiglie negli anni tra il 1943 e il 1954, provenienti da Zara e da Fiume. Presenti fra gli altri il consigliere regionale di Fdi Marco Guidi, Sergio Tabanelli, presidente del Comitato provinciale di Massa-Carrara dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia (Anvgd), oltre che il presidente del Consiglio Comunale Cristiano Bottici e il consigliere Massimiliano Manuel, la sindaca Serena Arrighi, il dirigente del commissariato di Carrara Pietro Scaramella.
Successivamente, come detto, il consiglio comunale solenne e l’intitolazione a Norma Cossetto.


La sindaca Serena Arrighi ha detto fra l’altro: “Negli anni difficili del dopoguerra milleduecento famiglie trovarono qui a Marina di Carrara una nuova casa. Con questa cerimonia, con questo consiglio comunale solenne noi ricordiamo una per una tutte le loro storie, storie di sofferenza, paura, incertezza e rinascita.
In un’Italia dove le ferite della guerra erano ancora vive e ben presenti nella mente e nel corpo di tutti i suoi cittadini, i nostri padri e i nostri nonni scelsero la strada dell’accoglienza, della fratellanza e della condivisione”. E ancora: “Oggi più che mai dobbiamo ricordarci tutti della lezione di chi ci ha preceduto. L’odio etnico, il nazionalismo esasperato e la violenza ideologica hanno prodotto, nel nostro paese come altrove, ferite profonde, dimostrando quanto sia fragile la convivenza civile quando vengono meno il rispetto e la dignità della persona. Ricordare significa quindi riconoscere il dolore, ma anche impegnarsi affinché simili tragedie non si ripetano. Ricordare significa continuare a indignarsi, a denunciare e a impegnarsi perché certe cose non accadano più, in nessuna parte del mondo”.
Massimo Braglia

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