
Carrara Il coordinatore provinciale del Movimento 5 Stelle, Francesco De Pasquale, in una nota “sollecita il Presidente del Consiglio comunale, Cristiano Bottici, ad attivarsi affinché la delibera di ratifica della convenzione con l’Università di Pisa venga ritirata o, comunque, modificata in autotutela dal Consiglio comunale, alla luce delle rilevanti criticità emerse durante il dibattito consiliare”.
«Nel corso della discussione – sottolinea De Pasquale – il nostro consigliere comunale Matteo Martinelli ha sollevato una serie di questioni relative alla legittimità dell’atto. Questioni tutt’altro che marginali, che hanno trovato riscontro anche nelle osservazioni del segretario comunale, il quale, nel merito, ha parlato di una delibera portata in approvazione in una situazione di illegittimità forzata. Di fronte a rilievi di questa portata, riteniamo doveroso che il Consiglio comunale torni sulla questione e valuti concretamente l’opportunità di ritirare o modificare l’atto in autotutela».
Le perplessità del Movimento 5 Stelle, tuttavia, non riguardano soltanto gli aspetti formali e procedurali. A preoccupare è anche la sostenibilità economica dell’operazione e il rapporto tra le risorse pubbliche impegnate e i risultati finora conseguiti.
«L’Amministrazione comunale ha previsto per questo progetto oltre un milione di euro di investimenti, a cui si aggiungono centinaia di migliaia di euro all’anno di spesa corrente. Si tratta di un impegno economico enorme per le casse comunali, che avrebbe richiesto una pianificazione rigorosa, una strategia efficace di promozione e una valutazione attenta delle ricadute sul territorio. Eppure, stando alle informazioni disponibili, al nuovo corso risultano iscritti appena dieci studenti. Un dato che impone una riflessione seria sull’efficacia delle scelte compiute e sulla capacità dell’Amministrazione di valorizzare un investimento di questa portata».
Secondo De Pasquale, anche la scelta della sede didattica presenta evidenti elementi di criticità. «Abbiamo più volte espresso le nostre perplessità sulla decisione di collocare le lezioni al CARMI, all’interno del Parco della Padula. Una sede che, dal punto di vista logistico, non appare particolarmente funzionale per un corso universitario che dovrebbe essere attrattivo e facilmente accessibile agli studenti. La scelta della sede, insieme alla necessità di costruire un rapporto concreto con il territorio, avrebbe dovuto essere accompagnata da un’efficace campagna di promozione negli istituti superiori della provincia. Un’attività fondamentale per far conoscere l’offerta formativa e intercettare potenziali iscritti, della quale, evidentemente, non si sono visti risultati adeguati».
Il coordinatore provinciale del Movimento 5 Stelle punta quindi il dito contro una gestione che, a suo giudizio, presenta problemi sia sul piano amministrativo sia su quello della programmazione.
«Ancora una volta – conclude De Pasquale – ci troviamo di fronte a una delibera proposta dall’Amministrazione Arrighi che presenta criticità tanto sotto il profilo formale quanto sotto quello sostanziale. Non mettiamo in discussione l’interesse che un progetto universitario ben costruito potrebbe avere per Carrara e per l’intero territorio provinciale. Proprio per questo, però, riteniamo inaccettabile che un’iniziativa potenzialmente utile venga compromessa da scelte discutibili, procedure irregolari, da una promozione che non sembra aver prodotto i risultati attesi. Quando si impegnano risorse pubbliche di questa entità, servono trasparenza, correttezza amministrativa e risultati verificabili. Il rischio concreto è che un progetto nato con ambizioni importanti si trasformi nell’ennesimo caso di risorse pubbliche spese senza un adeguato ritorno per la comunità», conclude Francesco De Pasquale, Coordinatore provinciale del Movimento 5 Stelle

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