Carrara Cinque ordinanze di sgombero, due di decadenza dall’assegnazione dell’alloggio di edilizia residenziale pubblica (Erp in sigla) occupati da altrettanti nuclei familiari.

Sette provvedimenti, tutti datati ieri, 30 gennaio 2026, pubblicati sull’albo pretorio del Comune di Carrara, con i quali l’amministrazione comunale evidentemente vuole recuperare sette alloggi da assegnare alle famiglie in attesa e che ne hanno diritto.

Partiamo dalle decadenze; in un caso, la dirigente del settore sociale e politiche abitative, scrive che da un lato all’esito di verifica da parte del soggetto gestore (Erp) è emerso che l’assegnatario non abbia utilizzato stabilmente l’alloggio; inoltre è emerso che ci fosse una morosità superiore a sei mesi, e risulterebbe “ampiamente decorso il termine concesso per presentare deduzioni senza che alcuna di questa sia stata presentata”. Anche nell’altro caso di decadenza, si osserva che all’esito di verifica da parte del Soggetto Gestore è emerso che l’assegnatario non utilizzi stabilmente l’alloggio sul quale “grava un ingente morosità”.

In merito alle cinque ordinanze di sgombero, ci troveremmo di fronte a nuclei familiari che ad esito di verifica, risulterebbero “occupanti senza titolo”. Per tutti i casi è partita prima una lettera di diffida il 27 novembre 2025 con la quale tra l’altro veniva assegnato un termine perentorio di giorni 15 (quindici) per la produzione di deduzioni scritte e documenti, ma non sarebbe stato ricevuto niente.

Per tutti i sette casi, nelle ordinanze si fa la stessa considerazione, e cioè che “il patrimonio immobiliare di edilizia residenziale pubblica serve all’espletamento del servizio pubblico che mira ad assegnare un alloggio a coloro che sono in condizioni reddituali meno favorevoli; il godimento di un alloggio di edilizia residenziale pubblica deve ritenersi beneficio riservato esclusivamente a chi ha un’esigenza primaria abitativa ed appartenga alle classi sociali più disagiate economicamente e non possa, quindi, soddisfare tale esigenza accedendo al libero mercato per scarsità di mezzi economici”. Inoltre la legge regionale n. 2/2019 mira ad escludere l’attribuzione del beneficio dell’assegnazione di alloggi di Erp ai nuclei familiari che dispongano di una situazione economica e patrimoniale tale da consentire l’accesso alla locazione di soluzioni abitative nel libero mercato”, e “i requisiti, che sono condizioni indispensabili per l’assegnazione di un alloggio di edilizia residenziale pubblica, devono permanere per tutta la durata del rapporto locativo”.

E ora? Si ordina di rendere libero da persone e cose gli alloggi di Erp oggetto delle ordinanze e di riconsegnare le chiavi al Soggetto gestore (Erp Massa-Carrara spa) entro il termine perentorio di trenta giorni dal ricevimento dell’ordinanza. In caso di inadempimento si procederà d’ufficio, in via amministrativa e senz’altro avviso, allo sgombero coatto con l’intervento di Erp Massa-Carrara e della forza pubblica.

Ovviamente, si fa notare che contro le ordinanze “può essere interposto ricorso innanzi il Tribunale Ordinario competente”.

Massimo Braglia


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