La giovane scultrice vincitrice del premio, fra l’assessora Gea Dazzi e la presidente M. Grazia Passani

Carrara E’ Claudia Zanaga con ‘Atlanti interiori’ la vincitrice del decimo premio di scultura “Carrara Città Creativa Unesco”, che aveva come tema “Le voci dell’arte per un messaggio di pace”; il concorso si rivolgeva a giovani scultori emergenti, studenti delle Accademie e delle scuole d’arte abilitate a corsi di scultura statali o legalmente riconosciute, italiane e straniere, di età compresa tra i 18 e i 35 anni.

In palio un premio da mille euro per il vincitore e da 500 euro per il secondo e il terzo classificato.

Tra le tantissime domande arrivate quest’anno erano stati selezionati tre finalisti: Marco Cesaro con l’opera ‘Ara Pacis’, Sajad Safarian con ‘Peace’ e Claudia Zanaga con ‘Atlanti interiori’.

Tutti loro hanno avuto la possibilità di realizzare le proprie opere partendo da un blocco di marmo 50x50x50 centimetri nel laboratorio della ‘Cooperativa Scultori’ di San Martino, svolgendo uno stage affiancati dai maestri-artigiani del laboratorio.

La premiazione si è svolta oggi, 3 ottobre, nella sede della Coop Scultori Carrara.

Claudia Zanaga vicino alla sua scultura

Come detto al primo posto Claudia Zanaga, padovana, 33 anni, con l’opera ‘Atlanti Interiori’. La motivazione: Le linee essenziali e armoniche ben veicolano nelle pieghe e traiettorie del marmo il messaggio di pace che si conferma attraverso la convivenza e non la cancellazione delle differenze culturali.

Ara Pacis di Marco Cesaro, secondo posto

Secondo classificato: Marco Cesaro, 27 anni, milanese con l’opera ‘Ara Pacis’. Motivazione: Di grande impatto volumetrico, l’opera ben traduce i concetti espressi dal Bando coniugando, attraverso forme essenziali, l’antico alla contemporaneità.

Peace di Sajad Safarian, terzo posto

Al terzo posto, Sajad Safarian, 29 anni, originario dell’Iran con l’opera ‘Peace’. Motivazione: Le linee essenziali e armoniche ben veicolano nelle pieghe e traiettorie del marmo il messaggio di pace che si conferma attraverso la convivenza e non la cancellazione delle differenze culturali.

Ricordiamo che il premio ‘Carrara Città creativa Unesco. Forum internazionale di giovani scultori del marmo’ è organizzato dal Club per l’Unesco, dalla Federazione italiana dei club per l’Unesco ‘Carrara dei Marmi’ di Massa-Carrara assieme al Comune di Carrara e Carrara Città creativa Unesco con il patrocinio del Consiglio d’Europa, della Commissione Nazionale Italiana per l’Unesco, della Regione Toscana e della Provincia di Massa-Carrara e con il contributo di: Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara, Federazione Italiana Club per l’Unesco, Associazione Amici dell’Accademia di Belle Arti di Carrara, e dei partner tecnici e sponsor Litix e Gino Cuturi srl.

La giuria tecnica era presieduta da Luciano Massari e composta dall’assessora alla Cultura Gea Dazzi, dai vertici della Federazione Italiana e Mondiale dei Club per l’Unesco, dal direttore del Consiglio d’Europa – Ufficio di Venezia, dai docenti del polo artistico ‘Gentileschi di Carrara’ – presenti alla premiazione con i docenti Tiziana Corbani e Marco Ambrosini – e dai rappresentanti del Consiglio Direttivo del Club provinciale Unesco.

La cerimonia

La cerimonia di premiazione si è svolta nella sede della Cooperativa Scultori Carrara, una bella realtà operativa che ha ospitato e accompagnato i tre scultori vincitori della preselezione nel realizzare le loro opere; la residenza artistica è iniziata il 7 settembre e si è conclusa oggi.

Ad aprire la giornata, l’avvocato e scrittore Matteo Nerbi, con un excursus su alcuni dei versi poetici più significativi dedicati a Carrara, al suo marmo, alla sua arte: dalle Città del Silenzio di D’Annunzio, ai versi di Michelangelo, alla poesia di Baudelaire “L’ideale” in cui cita la scultura La Notte dello stesso Michelangelo.

Maria Grazia Passani, la dinamica e storica presidente del Club per l’Unesco Carrara dei Marmi, dopo aver ricordato che le Apuane, le montagne “sono parte di noi”, ha letto un messaggio dell’avvocato Angelo Paladino, presidente dell’Osservatorio europeo del Paesaggio, che non ha potuto essere presente, nel quale fra l’altro ha ricordato che Carrara è un “villaggio globale da sempre”, sempre connessa con il mondo grazie al suo marmo e alla sua arte. Da parte sua la presidente ha ringraziato i partner del premio a partire dal Comune di Carrara (presenti la vicesindaca Roberta Crudeli e l’assessore Gea Dazzi) e dalla Fondazione Cassa di Carrara (presente il presidente Enrico Isoppi) e gli Amici dell’Accademia (presente il presidente Corrado Lattanzi), oltre a sottolineare la presenza della professoressa Maria Paola Azzario, membro del consiglio direttivo della Federazione mondiale dei Club Unesco, del dottor Mauro Macale, presidente nazionale della Ficlu (Federazione italiana club Unesco) e Giuseppe Biagini, presidente e co-fondatore della Creative Knowledge Foundation di Tucson, negli Stati Uniti.

L’assessore Gea Dazzi ha ricordato che in una città come Carrara, contemporanea sempre, è importantissimo un premio come questo che da 10 anni con tenacia è portato avanti in primis proprio dalla presidente Passani. Un premio-riconoscimento a ricordare che Carrara è soprattutto le mani che questo marmo hanno lavorato. E ha lanciato un appello perché anche con il contributo di altri del territorio il premio possa ulteriormente crescere.

Anche il presidente della Fondazione Enrico Isoppi ha spiegato come ogni anno sia più difficile portare avanti un premio così importante, e ha parlato esplicitamente che il messaggio-appello arrivi all’imprenditoria, visto che questo è un “evento ambasciatore del nostro simbolo”, e quindi la rete di sostegno va allargata.

Corrado Lattanzi presidente degli Amici dell’Accademia ha ricordato l’importanza di costruire legami per arrivare alla pace e di essere convintamente a fianco di un premio che è rivolto ai giovani delle Accademie.

La professoressa Maria Paola Azzario ha ripercorso le origini del premio, fin dalla prima telefonata dalla presidente Passani nel febbraio 2015, e ha definito la stessa Passani uno dei pilastri del premio insieme all’Accademia; ha da sempre appoggiato l’iniziativa, e anche per questo nel manifesto c’è anche il logo della Federazione Mondiale di cui è come detto membro del direttivo, dopo essere stata presidente della Federazione Italiana Ficlu dal 2013 al 2019: “Dissi a Maria Grazia: facciamolo subito questo premio, il mio mandato non dura all’infinito, scade fra quattro anni”.

Mauro Macale, attuale presidente Ficlu, ha sottolineato che in questo 2006, lui che è di Latina, è già la terza volta che è a Carrara, si è complimentato con tutti ed ha anticipato che d’intesa con il Club carrarese, il prossimo anno il premio sarà rinnovato, mantenendone l’unicità: “Questa decima edizione non è un traguardo, ma una partenza”. Ha poi accennato a due progetti in corso: la Rete delle Scuole Blu, con riferimento all’Obiettivo 14 dell’Agenda ONU (facente parte dell’Agenda 2030, adottata nel 2015), cioè “Vita sott’acqua”, che mira a conservare e utilizzare in modo durevole gli oceani, i mari e le risorse marine per uno sviluppo sostenibile; il progetto è promosso dalla Commissione europea e sostenuto dall’Unesco, ed è un’opportunità per le scuole del territorio. L’altro progetto, Comunità Patrimoniale, promosso da Consiglio d’Europa e Unesco, parte dal fatto che in una specifica realtà il patrimonio culturale (materiale o immateriale) non appartiene solo agli esperti o alle istituzioni, ma alle persone che lo vivono, lo riconoscono e lo tramandano. Ed è la comunità stessa a definire quali tradizioni, luoghi o saperi costituiscono la propria eredità culturale, aldilà dei vincoli storici o istituzionali tradizionali. Un progetto che ben si inserisce nel percorso intrapreso dal Club Unesco Carrara dei Marmi e che ha come grande traguardo arrivare a far riconoscere la lavorazione artistica e artigiana del marmo di Carrara come Patrimonio Culturale Immateriale UNESCO.

A questo traguardo, che sarebbe di straordinario valore, ha fatto cenno Giuseppe Biagini, che ha ricordato come la pace sia anche “uno scambio, un incontro”, e che la Fondazione che presiede è sempre a supporto dei processi creazionali. Anche le tre opere finaliste di questa decima edizione entreranno nel libro in pubblicazione per i dieci anni del Premio.

Giovan Battista Ronchieri, consigliere comunale a Massa e consigliere provinciale, ha portato del presidente della Provincia Roberto Valettini, impossibilitato a presenziare, ma era presenta anche e soprattutto quale rappresentante della ditta Cuturi Gino, sponsor dell’evento, storiche officine meccaniche di prodotti per la scultura: “Noi ci siamo sempre”, ha detto Ronchieri, ribadendo la vicinanza al premio.

Nella cerimonia di premiazione, il presidente della giuria Luciano Massari ha ricordato l’alto valore dei concorrenti e che già il fatto di essere stati selezionati fra tanti aspiranti è motivo di soddisfazione.

Poi, dal terzo al primo, la consegna dei diplomi e dell’assegno, e una breve spiegazione delle loro opere. La vincitrice ha spiegato di aver “mappato” cinque artisti e ha quindi deciso di inserire in un’unica opera cinque diversi paesaggi, perché “Pace è scambio e riconoscimento reciproco”.

Applausi e complimenti meritati per tutti, più un ulteriore “premio”: la dottoressa Francesca Petralia, presidente del Club Unesco di Alessandria, ha annunciato che l’opera vincitrice sarà esposta alla Gipsoteca Giulio Monteverde della Fondazione Matrice a Bistagno.

Reduce dalla premiazione del “San Domenichino”, che si è svolta in contemporanea a Massa, ci ha poi tenuto a portare un suo saluto personale anche il consigliere regionale Gianni Lorenzetti, che ha ricordato la straordinarietà dell’iniziativa, ma anche del luogo, in cui si ammirano opere d’arte e anche, ha sottolineato, uno striscione Forza Carrarese e la bandiera della Palestina. “Se con un drone facessimo delle riprese dall’alto di tutta Italia – ha ricordato – non c’è paese o città che non abbia un monumento o una statua in marmo di Carrara”. E’ proprio così.

Un breve saluto anche da parte di Diego Zampolini della Coop Scultori Carrara, anch’egli ci ha tenuto a sottolineare il valore degli artisti e assicurato il sostegno al premio.

https://www.brandcarrara.it/le-voci-dellarte-per-un-messaggio-di-pace-ecco-chi-sono-i-tre-finalisti-del-premio-carrara-citta-creativa-unesco-forum-internazionale-di-giovani-scultori-del-marmo/

Quindi, in definitiva, un premio che dà molto a Carrara, grazie alla tenacia del Club Unesco diretto sì dalla instancabile professoressa Maria Grazia Passani, ma che può contare anche su soci e socie affiatati e coesi, come le professoresse Gesuina Marri, Maria Luisa Passeggia (anche componente del comitato d’indirizzo della Fondazione Cassa Carrara) e molti altri soci che meriterebbero di essere citati, come il dinamico segretario Paolo Biagini.

Ora sta alla città e alle sue imprese sostenerlo sempre di più, e incoraggiare il Club nel difficile cammino per il riconoscimento di cui ha parlato il professor Giuseppe Biagini della lavorazione artistica e artigiana del marmo di Carrara come patrimonio immateriale Unesco. Lo stesso riconoscimento avuto nel dicembre scorso dalla Cucina italiana, tanto per intenderci, e solo questo fa capire di cosa si sta parlando ma anche quanto lungo e complesso sarà il percorso per tagliare il traguardo.

Massimo Braglia


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