
Carrara C’è grande attenzione sul dimensionamento scolastico e in particolare, per la nostra città, sull’accorpamento tra Liceo Marconi e Zaccagna-Galilei. A intervenire sono ora i consiglieri di opposizione Massimiliano Bernardi e Simone Caffaz (Gruppo Civico), secondo i quali, tra l’altro, “il futuro della scuola pubblica carrarese viene compromesso da decisioni gravi e contraddittorie”.
https://www.brandcarrara.it/carrara-caso-accorpamento-liceo-marconi-anche-i-genitori-dello-zaccagna-galilei-contrari-lappello/
Si fa notare, fra l’altro. “Lo scorso 17 novembre, l’amministrazione provinciale guidata da Gianni Lorenzetti ha approvato non solo l’accorpamento del Liceo Scientifico, ma anche quello dell’Istituto Zaccagna-Galilei. Una scelta sostenuta dal Partito Democratico e dalle due consigliere di Carrara presenti in Provincia.
Dopo il voto favorevole del Comune di Carrara all’accorpamento dell’Istituto Marconi, solo oggi, di fronte alle forti proteste di studenti, famiglie e docenti, l’amministrazione comunale sembra prendere posizione in modo tardivo e probabilmente inefficace. Ci auguriamo che lo stesso, seppur tardivo, sdegno venga esteso anche all’Istituto Zaccagna-Galilei, i cui genitori e studenti hanno espresso una contrarietà chiara, motivata e condivisa rispetto a una decisione calata dall’alto. È importante ricordare che lo Zaccagna-Galilei non rientrava tra gli istituti individuati a livello regionale per l’accorpamento e, pertanto, non avrebbe dovuto essere coinvolto. Una forzatura resa possibile da una sostanziale condivisione politica dell’operazione, come dichiarato più volte dall’allora presidente della Provincia Lorenzetti. Una forzatura -aggiungono – che risulta ancora più evidente se confrontata con quanto avvenuto a Massa, dove si è scelto di salvaguardare l’Istituto Meucci, riconoscendone il valore strategico per il territorio in quanto istituto tecnico. Sorge quindi una domanda inevitabile: perché a Massa un istituto tecnico è considerato strategico e a Carrara no? Il Comune di Carrara avrebbe dovuto prendere atto di questa evidente disparità di trattamento, invece di insistere su un accorpamento che penalizza ancora una volta il nostro territorio e sancisce una differenza inaccettabile tra Massa e Carrara, oggi entrambe città capoluogo di provincia. Difendere la scuola pubblica significa farlo con coerenza, senza ripensamenti tardivi e senza decisioni imposte dall’alto. Significa ascoltare le comunità scolastiche, rispettare le specificità dei territori e garantire pari dignità a studenti, famiglie e lavoratori della scuola”, concludono i consiglieri di minoranza. (B.C.)

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