
Carrara Una bella festa – anche se un po’ troppo lunga – al teatro degli Animosi, nella serata di sabato 10 maggio, per la illustrazione del programma di Carrara capitale toscana dell’arte contemporanea per il 2026. Presentatore d’eccezione, lo showman Gabriele Cirilli, reduce dai successi di Tale e Quale Show, apuano d’adozione, insieme all’assessora Gea Dazzi. Tante le iniziative, le mostre, le rassegne che sono state presentate, con alcune “chicche” che anticipiamo: è emerso fra l’altro che un’opera dell’artista portoghese Pedro Cabrita Reis – come suggerito da Stefano Pezzarto, responsabile collezioni e archivi del Centro Pecci di Prato e responsabile della rete delle città dell’arte contemporanea – andrà ad arricchire la collezione del parco della Padula (attualmente al Mudac non trova una collocazione idonea); e ancora, quest’anno, per il decennale di White Carrara – il tema sarà ancora il design urbano, inaugurazione il 5 giugno – come ha preannunciato il curatore Domenico Raimondi, molte delle realizzazioni resteranno in città, ad arricchire il patrimonio artistico carrarese. Ancora: nel segno della memoria, Agnese Pini, direttrice della Nazione, ha annunciato in collegamento audio che nascerà un Comitato Scientifico Donne del VII Luglio specifico che prende spunto dalla Rivolta come noto perfettamente pacifica; un Comitato scientifico che proporrà iniziative per valorizzare la commemorazione di quell’evento ma non solo. Tornando un attimo a Stefano Pezzato, ha sottolineato fra l’altro che nell’arte contemporanea e in genere nell’arte non si può prescindere da Carrara, perché qua ci sono le radici di tutto. Tindaro Granata, direttore del teatro degli Animosi, in videomessaggio, ha annunciato che a Marina organizzerà le “passeggiate poetiche”.
Impossibile sintetizzare le tantissime proposte, lo faremo in un altro articolo. Per il momento, segnaliamo che il curatore Massimo Bertozzi ha anticipato che il tema della ormai tradizionale mostra estiva di Palazzo Cucchiari sarà “Le signore dell’arte”, una rassegna con 120 opere provenienti da musei e collezioni importantissimi, che vedrà protagoniste artiste, “donne, consorti, compagne di avventura”: i riflettori saranno per loro, e a confronto ci saranno anche alcuni quadri e sculture dei rispettivi compagni. Inaugurazione il 25 giugno, fino al 25 ottobre.
Il 30 maggio si inaugura invece la nuova sede della dinamica Officina d’arte Ponte di Ferro, come spiegato da Valerio Neri, vicepresidente dell’Officina stessa; Carrara Studi Aperti sarà il 12, 13 e 14 giugno, con la novità, illustrata dal presidente dell’Aps Oltre che cura l’evento, Juan Allende, di una mappa interattiva su Google Maps.
E ancora, il 24 e 25 luglio, per il Festival della Creatività C/Art legato a Carrara Città creativa Unesco, come annunciato dalla Focal Point Unesco Maura Crudeli, Carrara ospiterà l’Annual Meeting delle sedici città creative italiane.
Una serata all’insegna dell’orgoglio carrarino, con tantissimi protagonisti ad alternarsi sul palco.
Peccato per l’assenza del presidente della Regione Eugenio Giani, che sabato è stato a Filattiera per il nuovo rifugio Massimiliano Zani a Logarghena e a Massa per l’annuncio della ripresa delle cure idropiniche a San Carlo, ma evidentemente poi aveva altri impegni (sull’Amiata) e non è riuscito a tornare. Al suo posto, il dottor Paolo Baldi, direttore regionale della cultura, responsabile regionale di patrimonio culturale, museale e documentario, arte contemporanea e investimenti per la cultura. Ha annunciato fra l’altro che ci sarà una linea specifica di finanziamento per murales ed un’altra per residenze d’artista.
Ha invece mandato un messaggio molto affettuoso verso Carrara l’assessore regionale alla cultura Cristina Manetti, che in città è stata pochi giorni fa, e ha annunciato che la Regione ha stanziato un contributo di 50mila euro a sostegno delle attività per Carrara Capitale toscana dell’arte contemporanea.
Un video massaggio anche di Francesco Gabbani, che si è detto entusiasta per questo nuovo riconoscimento.
La serata era stata doverosamente aperta dalla sindaca Serena Arrighi la quale ha detto fra l’altro che il titolo di Carrara Capitale toscana dell’arte contemporanea 2026 “ci rende molto orgogliosi perché va a certificare il grande lavoro che abbiamo svolto in questi anni e ci permette di realizzare numerosi progetti che avevamo inserito nella nostra candidatura al titolo nazionale. Tutto ciò sarà possibile grazie al lavoro di tantissime persone, molte delle quali avremo modo di ascoltare questa sera su questo palco, e, non ultimo, grazie all’imprescindibile supporto della Regione Toscana”. E, ha aggiunto, “Carrara è da sempre una delle capitali italiane dell’arte e della cultura. Non siamo noi a dirlo, né tantomeno servono titoli o riconoscimenti ufficiali per certificare questo dato di fatto: è la nostra storia a farlo. Questo riconoscimento non è solo una straordinaria vetrina per Carrara a livello nazionale e internazionale, lo abbiamo già visto in questi ultimi mesi con l’attenzione che hanno dedicato alla notizia diversi media italiani e stranieri, ma l’essere Capitale toscana dell’arte contemporanea credo sia soprattutto uno stimolo per tutta la città e per tutti i suoi protagonisti per unirsi e mettere a frutto le grandi potenzialità che abbiamo”.
La sindaca ha annunciato fra l’altro che rispetto al Museo del Marmo, “I lavori sono in fase avanzata e già il prossimo autunno contiamo di riaprire una prima parte del museo dove troveranno spazio, tra l’altro, il progetto multimediale curato da Studio Azzurro e una installazione di Giorgio Andreotta Calò. Nel frattempo continueremo, anche grazie a risorse dell’articolo 21, con il completamento del nuovo percorso museale”.
Il ricco programma si articolerà in quattro grandi temi: Materia, Resistenze, Officina, Intersezioni, e avremo modo di riparlarne nel dettaglio, probabilmente oggi stesso. Gran finale, all’esterno, con la spettacolare video-installazione Big Bang del professor Pasquale Direse, docente dell’Accademia, visibile sulla facciata del Teatro.
Peccato come accennato che la presentazione si sia dilatata nei tempi fin oltre le 22, e che molti non siano rimasti fino alla fine.
Massimo Braglia

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