Carrara Il cuore del nuovo corso di laurea triennale di Ingegneria delle tecnologie digitali sarà Villa Fabbricotti e il parco della Padula, pensato in prospettiva come un campus “in condominio” con l’Accademia, ma aule di insegnamento saranno anche all’ex Paretra e all’ex San Giacomo, oltre alla Sala Gestri della Biblioteca. Un coinvolgimento del centro a tutto tondo quindi, visto che la mensa è in zona San Francesca e lo studentato è sopra la Saffi. https://www.facebook.com/reel/1209990407454659

Almeno per un primo periodo, il Museo Carmi (nella foto) resta nella sua attuale sede di Villa Fabbricotti, in coabitazione, in futuro si vedrà.

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Questo e altro è emerso nel corso della conferenza stampa a palazzo comunale di questa mattina, lunedì 9 febbraio, da parte della sindaca Serena Arrighi e dall’assessore Gea Dazzi, con una dichiarazione dell’assessore regionale Cristina Manetti.

In dettaglio, nel corso della conferenza, è stato ricordato che dal prossimo anno accademico 2026-2027 l’Università di Pisa inaugurerà a Carrara il nuovo corso di Laurea Triennale in Ingegneria delle Tecnologie Digitali (Digital Technologies Engineering). L’iniziativa, si ricorda in una nota, attualmente in corso di approvazione ministeriale, è frutto di un lavoro che ha coinvolto non solo l’Università di Pisa e il Comune di Carrara, ma anche numerosi soggetti pubblici e privati del territorio tra cui il Comune di Massa , la Camera di Commercio della Toscana Nord-Ovest, la Fondazione Marmo, la Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara e l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale. Tutti questi soggetti hanno firmato lo scorso mercoledì, 4 febbraio, una convenzione su base quinquennale.

«La nascita di questo nuovo corso di laurea è una bellissima notizia per tutta la provincia di Massa-Carrara e un passo strategico per tutta la Toscana – sottolinea l’assessora regionale ai Rapporti con l’Università Cristina Manetti -. Grazie a una importante sinergia tra Università di Pisa e soggetti pubblici e privati del territorio si andranno a creare nuove opportunità di lavoro qualificato per i giovani e a sostenere la crescita e l’innovazione del sistema produttivo apuano in un’ottica di area vasta. Portare l’università a Carrara significa rispondere direttamente sul territorio alle richieste di alte competenze del tessuto produttivo locale, ma anche dare a tante studentesse e a tanti studenti la possibilità di formarsi ad alto livello senza dover lasciare la propria provincia».

«Portare l’Università a Carrara è un grande traguardo che abbiamo raggiunto grazie a un fondamentale lavoro di squadra – dice la sindaca di Carrara Serena Arrighi -. Voglio dunque una volta di più ringraziare tutti gli enti coinvolti in questo progetto e, ovviamente, l’Università di Pisa per averci scelto. Avere l’università in città significa tantissimo, sotto molti aspetti diversi. E’ anzitutto una concreta operazione di rigenerazione urbana, perché porterà studenti nel cuore del nostro centro storico e lavoratori altamente specializzati sul territorio costituendo quindi una grande opportunità di crescita per Carrara e tutta la sua provincia. Il corso di Ingegneria delle Tecnologie digitali è stato pensato per rispondere alle esigenze di tante aziende del nostro territorio, ma anche per dare alle nostre ragazze e ai nostri ragazzi tutti gli strumenti necessari a farsi strada nel mondo del lavoro attuale»

«Sono davvero orgogliosa di aver contribuito con il mio ruolo a far sì che la mia città, già sede della prestigiosa Accademia di Belle Arti, possa intraprendere questa sfida culturale che la porterà ad essere anche città universitaria – sottolinea l’assessora all’Istruzione del Comune di Carrara Gea Dazzi -. Una grande opportunità per questo territorio che ci auguriamo possa dare un presente e un futuro ai nostri giovani. Formazione d’eccellenza, occupazione, ma anche rigenerazione sono le parole chiave che danno sostanza a questa lunga e condivisa progettualità a cui hanno preso parte tutte le realtà culturalmente attive e impegnate nello sviluppo economico della nostra Provincia».

Sede principale del nuovo corso di laurea sarà villa Fabbricotti, immersa nel verde del parco della Padula, dove nei prossimi mesi partiranno i lavori, a carico del Comune, per adeguarla alle esigenze dell’Università. All’interno dell’edificio aule e uffici convivranno con il ‘CARMI, Museo Carrara e Michelangelo’ che continuerà a occupare il piano nobile. La villa ospiterà complessivamente 4 aule da 25 posti, 1 aula link, 5 aule studio, 4 laboratori e poi ancora gli uffici e la segreteria del corso di laurea oltre alla caffetteria e all’archivio. Sarà destinato all’Università di Pisa anche il grande spazio funzionale che si trova all’ingresso del parco della Padula e che sarà trasformato in un laboratorio multimediale.

Oltre che alla Padula, tuttavia, l’Università avrà spazi a disposizione anche nel centro storico soprattutto per quanto riguarda l’attività didattica in presenza. Alcune lezioni saranno così ospitate all’interno della Sala Gestri mentre saranno presto adeguati anche gli spazi dell’ex Ospedale San Giacomo e dell’ex Paretra che saranno trasformati in aule.

La sindaca ha poi sottolineato che in prospettiva l’idea è di puntare anche ad un incubatore di stat-up, e un co-working potrebbe essere un primo nucleo, un primo luogo all’interno del quale cominciare a dare spazio a chi studia e lavora.

Per il primo anno si prevedono una settantina di iscritti, destinati poi a crescere nel corso degli anni con le nuove iscrizioni.

Nodo trasporti: la sindaca ha ricordato che Autolinee Toscane ha in essere una convenzione con l’Università di Pisa, per agevolazioni e abbonamenti, è già stata contattata e l’obiettivon è che siano estese, si cercherà inoltre di aumentare la frequenza delle corse dalla stazione fino al centro e poi a Sorgnano negli orari di maggiore interesse ma soprattutto si punterà ad estendere alla Padula il percorso del bus navetta da San Martino.

Per quanto riguarda gli investimenti necessari, devono essere ancora quantificati. Inizialmente, si tratta sostanzialmente di adattare gli spazi esistenti ad aule didattiche, mentre all’ex Paretra bisognerà anche realizzare dei nuovi servizi igienici. Sul piano della viabilità e dell’accessibilità, alla Padula si lavora per riaprire il ponte pedonale e riasfaltare la strada sul ponte dall’ingresso storico della Torretta; da migliorare anche il viottolo che dalle ex scuderie porta alla Villa.

In merito ai parcheggi, che è un po’ un limite della Villa Fabbricotti, al momento non sono una priorità stringente, si punta sul fatto che gli studenti del primo anno possono tranquillamente fare un percorso a piedi come accade in tutte le Università, però ovviamente è un problema sul tappeto, perché soprattutto in prospettiva e in vista di un’auspicata crescita, un certo numero di posti auto sono necessari. L’amministrazione sta vagliando alcune ipotesi.

A margine, è stato chiesto anche di altri due temi caldi: la gipsoteca dell’Accademia e dove potrà essere ospitata, ma è stato risposto che se ne riparlerà già giovedì in un’altra conferenza stampa sul centro storico; e per il Politeama, è stato detto che il tavolo apposito tornerà a riunirsi entro fine febbraio.

Massimo Braglia


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