
Carrara Il nuovo Statuto della Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara è stato approvato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze lo scorso 1 settembre 2026 e pubblicato sul sito dell’importante istituzione cittadina. Diverse le modifiche rispetto al precedente, il nuovo testo è stato predisposto dal segretario generale Antonio Simonini, insieme alla commissione Statuto e con la consulenza del professor avvocato Giulio Ponzanelli, illustre concittadino, già ordinario di diritto privato all’Università Cattolica del Sacro Cuore. Continuo il confronto con l’Acri (l’Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio Spa) e l’interlocuzione con il Mef, il ministero che vigila sulle Fondazioni di origine bancaria; ormai, la maggior parte delle fondazioni ha adeguato il proprio statuto e portato la durata dei mandati di comitato d’indirizzo e presidente a sei anni, rispetto ai quattro precedenti, e questa è un po’ la novità che più balza agli occhi
Partiamo dagli organi statutari. Lo statuto prevede espressamente una proroga della durata del mandato in corso per il Comitato di Indirizzo e per il Presidente. Più precisamente, le modifiche all’articolo 13 (durata del Comitato di Indirizzo) e all’articolo 19 (durata del Presidente), entrambi portati a sei esercizi, quindi a sei anni, come detto, si applicano ai mandati in corso che non avevano raggiunto la naturale scadenza all’approvazione delle modifiche statutarie, stabilendo la loro nuova scadenza al 27 gennaio 2029, anziché a gennaio del 2027. Gli articoli 13 e 19 specificano inoltre che, alla scadenza naturale, gli organi e il Presidente rimangono comunque in carica sino all’effettivo insediamento del nuovo Comitato o alla nomina del nuovo Presidente.
Non così il consiglio di amministrazione, che era stato rinnovato nel 2025 e che pertanto, rimanendo della durata di quattro anni, arriverà a scadenza naturale nel 2029, ma continuerà ad avere durata di quattro anni. Lo statuto prende in considerazione il presidente e non il vicepresidente, pertanto il vicepresidente andrà a scadenza naturale a gennaio 2027 (nel caso specifico Valentina Benassi): a gennaio quindi dovrà essere nominato all’interno del comitato d’indirizzo un nuovo vicepresidente, che resterà in carica due anni.
Per quanto riguarda il presidente in carica, Enrico Isoppi, era stato nominato una prima volta nel 2019 e rinnovato nel 2023, con questo statuto che porta la durata a sei anni, è di fatto prorogato di due anni.
Ma ecco il dettaglio delle scadenze per ciascun organo:
Comitato di Indirizzo e Presidente: Il loro mandato in corso è stato prorogato e scadrà il 27 gennaio 2029.
Consiglio di Amministrazione: La scadenza degli Amministratori è fissata al 10 febbraio 2029.
Collegio Sindacale: Il mandato dei sindaci scadrà il 26 maggio 2029.
Inoltre, per quanto riguarda la proroga tecnica (il principio di prorogatio), lo statuto prevede che gli organi e il Presidente rimangano comunque in carica oltre la scadenza naturale sino all’effettivo insediamento dei nuovi organi o alla nomina del nuovo Presidente.
Inoltre, alla luce dell’evoluzione normativa delle fondazioni di origine bancaria (D.Lgs. 153/1998, Protocolli d’intesa con il MEF e Addendum), lo statuto adotta una stretta rigidità sul divieto di cumulo eccessivo dei mandati (massimo due consecutivi) e prevede periodi di raffreddamento (cooling off) molto strutturati non solo per gli organi interni, ma estesi anche ai rapporti di collaborazione e agli incarichi nelle società e negli enti strumentali.
E ancora, sebbene la normativa generale e il Protocollo d’intesa con il MEF ammettano margini di flessibilità, lo statuto di Carrara inserisce una soglia di sbarramento molto netta: vieta di contrarre debiti (salvo temporanee esigenze di liquidità) e stabilisce che l’esposizione debitoria complessiva non può in alcun caso superare il 10% del patrimonio secondo l’ultimo bilancio approvato.
In merito alla diversificazione del portafoglio, viene esplicitato in modo stringente che l’esposizione verso un singolo soggetto non deve complessivamente superare un terzo dell’attivo di bilancio, richiamando direttamente i parametri puntuali del Protocollo d’intesa e dell’Addendum.
L’uso di contratti e strumenti finanziari derivati è circoscritto rigorosamente a finalità di copertura o a operazioni prive di rischi di perdite patrimoniali, con l’obbligo di fornire dettagli qualitativi e quantitativi puntuali nella nota integrativa del bilancio.
Inoltre, viene recepita la regola di destinare almeno il 50% del reddito residuo (o la quota minima stabilita dall’Autorità di Vigilanza) al finanziamento delle attività istituzionali nei settori rilevanti scelti ogni tre anni dal Comitato di Indirizzo.
Da segnalare inoltre che il divieto di svolgere funzioni creditizie o di erogare finanziamenti a favore di enti con fini di lucro o imprese (salvo limitate eccezioni per le imprese strumentali, cooperative sociali e dello spettacolo) è delineato con particolare rigore formale.
Nel complesso, la struttura finanziaria e di erogazione delineata in questo statuto riflette un profilo di estrema prudenza e trasparenza, in linea con i più recenti indirizzi di vigilanza e con l’Addendum MEF, blindando la conservazione del patrimonio e la destinazione sociale delle risorse.
Ricordiamo gli attuali organi in carica.
PRESIDENTE Enrico Isoppi
VICE PRESIDENTE Valentina Benassi
COMITATO D’INDIRIZZO Federica Marselli, Lia Bruschi, Liano Gia, Federica Guadagni, Nadia Marnica, Luisa Passeggia, Vincenzo Tongiani, Nicola Trivelli,
Roberto Verona
CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE Fabiana Ceccarelli, Roberto Dell’Amico, Olga Raffo
COLLEGIO SINDACALE Lucia Bordigoni (Presidente), Andrea Pasquini, Paola Tongiani

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