Carrara Tanta emozione e tanta allegria: è stata una vera festa il debutto di “Pas de deux” il nuovo spettacolo della Compagnia di danza integrata Oltr3: “un atto poetico che nasce dal corpo e si trasforma in rivelazione”, sottolineano i promotori nella nota di presentazione. I promotori sono Alex Bordigoni (Il ballerino del marmo) ed Elena Giarratana, maestri della Des’Art Danza di Avenza, ideatori della compagnia speciale. E’ proprio nella sede di via Farini che lo spettacolo è andato in scena, in un tripudio di musica, colori, costumi. Una prima in un teatro singolare, allestito in modo che i protagonisti, i ragazzi e le ragazze di Oltr3, fossero a diretto contatto con il pubblico, genitori ma non solo, pubblico chiamato a interagire e a “scatenarsi” nelle danze a seconda del momento, come accaduto con la musica trascinante di Goran Bregovic o il meraviglioso valzer n. 2 di Shostakovich.

Tutto straordinario, ma anche con una “complicazione”: e cioé che i protagonisti sono chiamati a improvvisare, non devono, come accade di solito, imparare dei passi specifici e ripeterli. No, devono ascoltare e poi lasciarsi guidare dall’istinto, dalla magìa della musica e tradurla in movimenti. Esperimento riuscito in pieno. Nella locandina di presentazione questo progetto era stato spiegato così, fra l’altro: “Qui la danza non esegue, ma ascolta. Non rappresenta, ma accade. Dopo una lunga ricerca musicale e un intenso laboratorio coreografico dedicato alla padronanza dell’improvvisazione, ogni danzatore intraprende un percorso unico: entra in dialogo profondo con un oggetto di scena, con una luce, con una presenza invisibile o immaginata. È un incontro intimo, irripetibile, dove il gesto si fa linguaggio e il movimento diventa pensiero(…) Nulla si ripete: lo spazio cambia, il pubblico respira in modo diverso, l’energia si trasforma. E il danzatore, ogni volta, rinasce. Per questo Pas de deux non è mai uguale a se stesso: è materia viva, plasmata dall’istante(…). Il corpo si abbandona alla musica e, senza filtri, crea la propria opera. Le performance singole confluiscono infine in un lavoro collettivo, dove i confini si sciolgono e la scena si apre. Anche il pubblico viene coinvolto, chiamato non solo a guardare, ma a partecipare, a sentire, a condividere. Pas de deux è un atto di fiducia nel potere creativo dell’essere umano. È danza che non chiede permesso. È arte che nasce dall’incontro. È abilità che diventa visione”.

In pochi mesi di prove il debutto ha sgombrato il campo dai dubbi e ha davvero tradotto questo innovativo programma in uno spettacolo coinvolgente. Applausi meritati per tutti i super interpreti, che hanno offerto momenti da solisti, in coppia, corali. E ora “Pas de deux” è pronto per affrontare i prossimi appuntamenti, a partire da Castelnuovo Magra, ma ci sono già in calendario una trasferta a Roma, alla Festa nazionale del teatro e, più vicino, Torano Notte e Giorno, dove la direttrice Emma Castè, presente anche alla prima, ha già invitato la Compagnia.

Della Compagnia stessa, Alex Bordigoni aveva raccontato sui suoi profili social: “Ero estraneo al mondo delle disabilità, spesso ho avuto modo di lavorare in progetti sociali importanti ma mai occasione di tuffarmi in un mondo cosi vasto.
Dopo la formazione in danza paralimpica io ed Elena Giarratana  abbiamo avuto l’immenso piacere di conoscere Antonella Petrocchi, persona meravigliosa, è bastato uno sguardo e due chiacchiere per capire sin da subito che assieme si sarebbero fatte grandi cose e così è stato. A Giugno 2022 prende vita il progetto
”Freedom to dance” presso la nostra associazione, un corso gratuito per bambini e ragazzi con disabilità, grazie al contributo della consulta delle disabilità e ad Anna Galleni, un corso che fin da subito è stato un percorso artistico, non una terapia ma una vera e propria formazione di danza integrata. È stato un grande esempio – aveva aggiunto – di come la danza e sopratutto la musica possa stimolare e tirare fuori da ognuno di noi la nostra personalità, esternare le nostre emozioni e i nostri colori.
Dopo solo pochi mesi di lavoro si è creato un gruppo affiatato, ogni lezione una scoperta sia per i nostri ragazzi che per noi istruttori. Loro hanno imparato tanto ma nello stesso tempo ogni appuntamento per noi è stata una lezione di vita. Ringrazio i miei ragazzi perché ognuno di loro con la sua particolarità ci ha portato nel suo mondo ci ha dato il privilegio di vedere tante cose con altre sfaccettature e sfumature, spesso molto più belle di come siamo abituati a vederle noi nella quotidianità”.
Era il 19 Novembre 2022, sono passati tre anni e quattro mesi precisi e davvero questa Compagnia Oltr3 è diventata una splendida realtà del territorio, una realtà che merita attenzione e un plauso speciale.

Massimo Braglia


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