Carrara Domani, venerdì 29 maggio, alle 17.30, a Palazzo Binelli, si terrà la presentazione del libro di Fabio Evangelisti “Le paure del professor Parolini”; il romanzo, come spiega il moderatore dell’evento Riccardo Canesi, è una intrigante via di mezzo tra racconto e saggio. Narrando le lezioni, ed anche le vicende personali, di un docente di provincia, Evangelisti riesce a offrire tanti spunti di riflessione filosofica e politica, di estrema attualità. Oltre al professor Riccardo Canesi, discuteranno del libro con l’autore la vicesindaca Roberta Crudeli, la psicologa Anna Lalli, il professor Marco Matteoli dell’Università di Pisa; letture a cura di Alessandra Berti. Il libro è edito da Giovane Holden Edizioni
Di recente il romanzo è stato presentato a Pisa e alla Camera a Roma. In merito a Pisa, scrive lo stesso autore: “Ogni presentazione ha qualcosa di speciale. Qualcosa di difficile da spiegare di cui non esiste una classifica, perché ogni appuntamento vive di una propria alchimia: creata dalla sensibilità degli oratori, dall’attenzione del pubblico, dalle emozioni che si determina dentro la sala.
A Pisa, a Palazzo Gambacorti – aggiunge – quell’alchimia c’è stata tutta! E la presentazione de “Le paure del professor Parolini” – Giovane Holden Edizioni si è così trasformata in un piacevolissimo incontro.
Merito di Maria Luisa Chincarini, e della sua straordinaria capacità aggregativa; della professoressa Titina Maccioni che ha saputo “riassumere” perfettamente il senso del libro e, last but not least, dell’Assessora regionale Alessandra Nardini, bravissima nell’individuare nel testo le potenzialità di una scuola “aperta” nel processo educativo e formativo di ragazze e ragazzi che hanno certamente bisogno di nozioni e conoscenze, ma soprattutto di sviluppare spirito critico e libertà di pensiero.
E poi il pubblico. Un gran bel pubblico! Colto, attento e partecipe.
Tanto che, a un certo punto, è arrivata una domanda “trappola” della cara Silvia Marroni: “Che cosa ci salva dalla #paura?”. Me la son cavata andando a pescare tra le righe il passo del dedicato al vaso di Pandora. Quando tutti i mali del mondo si riversano fuori, sul fondo del vaso resta una sola cosa: la #speranza. Forse è proprio questa che ci permette di attraversare le nostre paure senza esserne travolti.
Grazie davvero a tutte e a tutti per il caldo abbraccio ricevuto, ben oltre l’alta temperatura esterna.
Infine, arrivare a Pisa è sempre un piacere. Non soltanto per la meraviglia della Torre e di Piazza dei Miracoli, ma – per me – lì ci sono i più bei ricordi degli anni universitari”.

Appuntamento quindi a Palazzo Binelli.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *