
Fosdinovo Nella serata di ieri, 1 ottobre 2026, poco dopo le 21.45, alcuni residenti hanno udito degli scoppi provenire dal Museo Audiovisivo della Resistenza di Fosdinovo e hanno notato delle fiamme nella scarpata erbosa antistante l’edificio. Alle 21.51 è stato dato l’allarme e in meno di mezz’ora sono intervenuti i Vigili del Fuoco di Carrara e Sarzana e i Carabinieri, che hanno spento l’incendio in pochi minuti. In via precauzionale è stata allertata anche la VAB di
Giucano. Gli scoppi erano dovuti ad alcuni fusti di birra vuoti, collocati dietro la siepe, esplosi per la pressione.
Come rassicurano Carola Baruzzo, Presidente del Museo Audiovisivo della Resistenza delle province di Massa- Carrara e La Spezia e Simona Mussini
Presidente dell’Associazione Archivi della Resistenza, il Museo non ha riportato alcun danno: le fiamme hanno interessato solo un’area verde esterna di circa dieci metri quadrati, dove sono andati bruciati l’erba, parte della siepe e il
tronco di un castagno. E aggiungono: “Le cause dell’incendio non sono al momento note: gli inquirenti stanno svolgendo i necessari accertamenti e ci rimettiamo con fiducia al loro lavoro. Il Museo Audiovisivo della Resistenza e gli Archivi della Resistenza ringraziano i residenti per la prontezza della segnalazione, i Vigili del Fuoco e i Carabinieri per il tempestivo intervento, il Sindaco di Fosdinovo Antonio Moriconi, giunto immediatamente sul posto per
seguire l’evolversi della situazione, la Sindaca di Sarzana Cristina Ponzanelli per la vicinanza e l’attenzione dimostrate, e tutte le persone che sono accorse o ci hanno fatto sentire il loro sostegno. Il Museo rappresenta un patrimonio prezioso per l’intera comunità, come dimostra la partecipazione registrata anche domenica scorsa in occasione dell’incontro tra Tomaso Montanari e Maurizio Maggiani, e come confermano ogni giorno le visite delle scolaresche e dei numerosi visitatori che vi giungono. La vicinanza dimostrata in queste ore ne è un’ulteriore testimonianza. Il Museo proseguirà con rinnovato impegno il proprio lavoro al
servizio della memoria e della comunità”, concludono.

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