Carrara Walter Devoti, storico amministratore delegato e direttore generale della Carrarese, interviene sull’attualità e racconta a Brand Carrara i rapporti, sia legati al lavoro che personali con il Ct degli azzurri : “Ho avuto l’onore di conoscere Roberto Mancini trent’anni fa, in occasione delle trattative che portarono Simone Vergassola alla Sampdoria, e poi ho riavuto modo di incontrarlo grazie ai rapporti che avevamo instaurato con la Samp e ho continuato a sentirlo nel tempo: posso assicurare che è una persona non solo di grandi capacità tecnico tattiche e un vincente, come ha già dimostrato ampiamente in carriera e anche alla guida della Nazionale, vincendo gli Europei, ma è anche eccezionale dal punto di vista umano: ha grande umiltà, disponibilità, propensione all’ascolto, non ho dubbi che farà benissimo anche in questa seconda esperienza come Ct della Nazionale. E penso che tutta la Carrara sportiva gli debba riconoscenza per quanto ha fatto”.

Il riferimento, racconta, ci porta indietro come detto di trent’anni esatti. Maggio 1996, nella Carrarese stava mettendosi in grande evidenza Simone Vergassola, classe 76. “Ero convintissimo delle sue potenzialità, ma stavamo incontrando delle difficoltà a cederlo. Allora, quando ho saputo che la Samp avrebbe fatto una tournèe in Australia a fine stagione 95-96, parlai con i dirigenti dei blucerchiati dottor Borea e Arnuzzo e gli dissi: portatelo con voi, provatelo; se poi non lo ritenete pronto, sarà la Carrarese a pagare tutte le spese e come non detto”. Borea e Arnuzzo, aggiunge Devoti, “mi spiegarono che sarebbe stato opportuno che il ragazzo, che ovviamente non conosceva nessuno della sua squadra, incontrasse qualcuno del gruppo squadra in via preliminare. E mi chiesero di organizzare una cena in un buon ristorante proprio con Roberto Mancini, bandiera di quella Samp. Ebbene: con estrema disponibilità, Mancini a fine allenamento partì da Genova, venne con il suo procuratore De Giorgi e alla cena fu al tempo stesso disponibile ma anche esplicito: e cioé mi disse che avrebbe volentieri valutato il ragazzo, ma che avrebbe detto chiaramente se sarebbe stato all’altezza o no. Io non avevo dubbi e dissi che andava benissimo così, li ringraziai della disponibilità e Vergassola partì con loro. Ebbene, dopo un paio di giorni che erano in Australia mi arrivò la telefonata che l’affare era fatto. Alla fine, pattuimmo un miliardo e mezzo di lire più altri benefit, e so che quando Mancini andò all’Inter, lo voleva portare con sé all’Inter”. E conclude: “Con la Samp si instaurò un rapporto di collaborazione, quasi settimanalmente andavo a Genova a seguire gli allenamenti, per individuare i giovani da Carrarese, e quando arrivavo, Mancini era il primo a salutarmi, a chiedere informazioni sulla nostra squadra. Da Genova sono arrivati diversi giocatori, alcuni poi dalla Carrarese sono passati in blucerchiato, Mancini finché è rimasto alla Samp è stato un riferimento e ha sicuramente dato una grossa mano alla Carrarese e per questo mi sento di essergli riconoscente. E credo che tutti gli sportivi carrarini debbano averne rispetto e augurargli ogni bene, ha già spiegato di essersi pentito di aver lasciato la prima volta la Nazionale, le motivazioni probabilmente non si conoscono tutte, ma ora quello che conta è il futuro e ripeto, non ho dubbi che farà benissimo e se lo merita soprattutto per la sua umiltà e disponibilità come persona”.

Massimo Braglia


Una risposta a “Walter Devoti, storico dirigente della Carrarese, parla di Roberto Mancini: “Persona eccezionale, ci aiutò con grande disponibilità per la cessione di Vergassola alla Samp. Farà benissimo anche in questa seconda esperienza in Nazionale””

  1. Avatar Flaviano
    Flaviano

    Un periodo vissuto bellissimo di credo sul S G.. ció che Ranieri hs detto ieri su cosa devono insegnare gli allenatori ai ragazzi, 40 anni fa alla Carrarese già veniva fatto.

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