Nicola Orlandi

Massa-Carrara E’ un appello accorato, quello lanciato da gruppi di cittadini della Val di Magra, di Carrara e degli altri Comuni aderenti ai progetti di alfabetizzazione informatica: un appello in favore di Nicola Orlandi, trentenne facilitatore digitale. Scrivono i firmatari, fra l’altro: “Non lasciamo spegnere una luce che ha restituito dignità, autonomia e speranza a migliaia di cittadini”.

Spiegano che Nicola Orlandi è “soprattutto una persona che, nel corso degli ultimi anni, è diventata un autentico punto di riferimento umano per migliaia di cittadini. Per molti Nicola è stato la persona da chiamare quando la tecnologia sembrava un ostacolo insormontabile. Quando occorreva attivare lo SPID, utilizzare la Carta d’Identità Elettronica, consultare il Fascicolo Sanitario, prenotare una visita medica, aprire una casella PEC o semplicemente comprendere come accedere ai servizi digitali della Pubblica Amministrazione. Per moltissimi anziani ha rappresentato molto più di un tecnico competente. È stato il volto rassicurante che ha saputo restituire autonomia, pazienza e fiducia. Per tante famiglie è stato il professionista che ha evitato interminabili code agli sportelli e risolto problemi che sembravano impossibili da affrontare. Per i giovani è diventato un educatore capace di spiegare come riconoscere le fake news, proteggere i propri dati personali, utilizzare internet in sicurezza e avvicinarsi con consapevolezza anche agli strumenti di intelligenza artificiale”.

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E ancora: “Dietro tutto questo non vi sono soltanto numeri, sebbene siano significativi. In poco più di due anni, dedicando agli sportelli gratuiti di facilitazione digitale appena dodici ore settimanali, Nicola ha accolto oltre tremila cittadini e portato a termine quasi cinquemila pratiche. Numeri che testimoniano l’intensità dell’attività svolta, ma che non riescono a raccontare fino in fondo ciò che questa esperienza ha significato per il territorio. Dietro ogni pratica conclusa esiste infatti una storia diversa. C’è un anziano che oggi riesce autonomamente a prenotare una visita medica. C’è una persona che non teme più di utilizzare il Fascicolo Sanitario Elettronico. C’è una famiglia che ha potuto accedere rapidamente a un servizio essenziale. C’è un cittadino che ha ritrovato fiducia nelle proprie capacità e ha compreso che la tecnologia non deve necessariamente rappresentare una barriera”. Nicola Orlandi, si sottolinea, “non ha mai fatto sentire nessuno impreparato o inadeguato, e ha sempre dedicato il tempo necessario a ogni cittadino e che ha trasformato quello che poteva essere un semplice servizio in un autentico rapporto umano. Non ha mai considerato il proprio incarico un semplice lavoro. Lo ha interpretato come una missione civile, continuando ad assistere i cittadini ben oltre quanto previsto dall’orario di servizio, durante i fine settimana, nei giorni festivi e persino nei momenti più difficili della propria vita”.

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Prosegue la lettera aperta: “Molti cittadini non parlano di Nicola soltanto come di un professionista competente. Parlano di un amico. E il valore dell’amicizia è forse l’aspetto che meglio racconta chi egli sia realmente. Chi ha avuto la fortuna di condividere con lui un tratto di strada sa che Nicola non dimentica mai il bene ricevuto. Conserva nel cuore la riconoscenza verso chi gli è stato vicino nei momenti difficili, verso chi gli ha teso una mano, incoraggiandolo quando affrontava prove personali particolarmente impegnative. È una gratitudine autentica, che continua a guidare ogni suo gesto e ogni sua scelta”.

Si fa notare che “questa lettera nasce proprio da questo sentimento di riconoscenza. Nasce dal desiderio di esprimere, a nome di un’intera comunità, un ringraziamento sincero a una persona che, con discrezione e costanza, ha saputo trasformare il proprio lavoro in un servizio autentico verso gli altri. Un grazie che non riguarda soltanto la competenza professionale dimostrata ogni giorno, ma anche il tempo donato ben oltre quanto richiesto dal proprio incarico, la pazienza con cui ha accolto ogni cittadino e la capacità di far comprendere che nessuno dovrebbe sentirsi escluso dall’esercizio dei propri diritti semplicemente perché fatica a utilizzare la tecnologia. In un’epoca nella quale il digitale rischia spesso di creare nuove distanze, Nicola Orlandi ha dimostrato che l’innovazione può diventare, al contrario, uno straordinario strumento di inclusione quando viene accompagnata dall’ascolto, dalla disponibilità e da una profonda attenzione verso la persona. Questa visione non si è limitata all’attività quotidiana svolta presso gli sportelli di facilitazione digitale. Nel corso degli anni, infatti, il suo impegno si è progressivamente ampliato, dando vita a numerose iniziative dedicate alla diffusione della cultura digitale e alla promozione di un utilizzo consapevole delle nuove tecnologie. Da questo percorso sono nati il volume La cassetta degli attrezzi. Percorso di alfabetizzazione informatica contro il divario digitale, successivamente tradotto anche in lingua inglese, il programma radiofonico Non è m@i troppo t@rdi. Pillole informative di alfabetizzazione digitale e la trasmissione televisiva Digitalmente connessi – Apprendere oggi per connettersi domani, realizzata in collaborazione con Lunigiana TV e Radio Elle Lunigiana. Non si tratta di iniziative isolate, ma delle diverse espressioni di un’unica idea: rendere il sapere accessibile a tutti e accompagnare le persone in un percorso di crescita, proprio come, in un’altra epoca, fece Alberto Manzi con il suo storico Non è mai troppo tardi. Se allora l’obiettivo era combattere l’analfabetismo tradizionale, oggi la sfida consiste nel superare quello digitale, affinché nessuno sia escluso da una società che cambia con estrema rapidità”.

Si ricorda poi che “È proprio da questa esperienza maturata sul campo, ascoltando quotidianamente i bisogni delle persone, che ha preso forma anche Link Start, il progetto che probabilmente rappresenta la sintesi più completa della sua idea di innovazione. Non una semplice piattaforma digitale, ma uno strumento costruito partendo dalle difficoltà reali incontrate dai cittadini: dagli anziani che non sanno come utilizzare lo SPID o il Fascicolo Sanitario Elettronico, da chi vive nelle aree più periferiche e rinuncia a usufruire dei servizi online perché teme di commettere errori, fino a coloro che, davanti a una schermata del computer, finiscono per sentirsi esclusi e scoraggiati. Per rispondere a queste esigenze è stato realizzato un percorso completamente gratuito, caratterizzato da un linguaggio semplice, chiaro e immediatamente comprensibile, capace di accompagnare passo dopo passo il cittadino nell’utilizzo dei principali servizi digitali della Pubblica Amministrazione. In questo modo Link Start non si limita a fornire istruzioni operative, ma contribuisce concretamente a ridurre il divario digitale, a promuovere una maggiore sicurezza informatica, a diffondere una corretta cultura della prevenzione contro le fake news, a tutelare la riservatezza dei dati personali e, soprattutto, a restituire autonomia e fiducia a chi aveva ormai rinunciato a confrontarsi con le nuove tecnologie”.

Anche per questo, si ricorda, “il percorso di Nicola Orlandi ha ricevuto la Benedizione Apostolica di Papa Leone XIV quale riconoscimento morale e spirituale del servizio svolto a favore della comunità e del bene comune. Un gesto che rappresenta certamente motivo di orgoglio, ma che non ha modificato il suo modo di essere. Chi lo conosce continua infatti a ritrovare la stessa semplicità, la stessa disponibilità e la stessa umiltà che hanno sempre caratterizzato il suo rapporto con le persone”.

Oggi, tuttavia, “questa esperienza rischia di interrompersi con la conclusione del progetto finanziato. È una prospettiva che preoccupa profondamente molti cittadini, non tanto per la sorte di una singola esperienza professionale, quanto per il rischio concreto di perdere un presidio di inclusione sociale che ha dimostrato, con risultati tangibili, quanto possa essere importante accompagnare le persone nel percorso di trasformazione digitale che il nostro Paese sta vivendo. Il divario digitale, infatti, non scomparirà con la fine di un finanziamento; al contrario, è destinato a diventare una delle principali sfide dei prossimi anni, anche in considerazione dell’invecchiamento della popolazione, della crescente digitalizzazione dei servizi pubblici e della diffusione sempre più capillare dell’intelligenza artificiale. Per questa ragione riteniamo che la figura del facilitatore digitale debba essere considerata una risorsa stabile delle comunità locali e non un intervento temporaneo legato esclusivamente alla durata di un progetto. Il nostro appello alle istituzioni nasce proprio da questa convinzione: valorizzare esperienze che hanno già dimostrato la propria efficacia significa investire nell’inclusione sociale, nella tutela dei diritti dei cittadini e nella costruzione di una Pubblica Amministrazione realmente vicina alle persone. Con questo spirito – concludono i firmatari – ci auguriamo che il patrimonio umano, professionale e sociale costruito in questi anni possa continuare a essere valorizzato e messo al servizio della collettività, perché alcune luci non appartengono soltanto a chi le ha accese, ma a tutte le persone che, grazie a quella luce, hanno ritrovato la strada”.


Una risposta a “Un appello per il facilitatore digitale Nicola Orlandi dai cittadini della Val di Magra, di Carrara e degli altri Comuni aderenti al progetto. Lettera aperta alle istituzioni: rendete stabile questa esperienza che tanto è di aiuto”

  1. Avatar Nicola Orlandi

    Un grazie di cuore ai cittadini

    Desidero rivolgere il mio più sincero e profondo ringraziamento a tutte le cittadine e a tutti i cittadini che, con la loro lettera aperta e con le tante testimonianze di affetto e di stima, hanno voluto esprimere il proprio sostegno al servizio di facilitazione digitale e al lavoro svolto in questi anni.

    Leggere le vostre parole è motivo di grande emozione e rappresenta il riconoscimento più autentico che si possa ricevere. Ogni firma, ogni messaggio e ogni attestazione di fiducia raccontano quanto sia importante costruire un rapporto basato sull’ascolto, sulla disponibilità e sulla vicinanza alle persone.

    Questo sostegno non è rivolto soltanto a una persona, ma al valore dell’inclusione digitale, all’idea che nessuno debba essere lasciato indietro nell’accesso ai servizi pubblici, ai diritti e alle opportunità offerte dalle nuove tecnologie. Sapere che questo impegno è stato percepito e apprezzato dalla comunità rappresenta la più grande soddisfazione.

    Il mio ringraziamento va a tutti coloro che hanno creduto in questo percorso: ai cittadini della Val di Magra, di Carrara e degli altri Comuni aderenti al progetto, alle associazioni, alle amministrazioni e a tutte le persone che, ogni giorno, hanno contribuito a rendere questo servizio un punto di riferimento per il territorio.

    Continuerò a mettere al centro del mio impegno la stessa passione, la stessa dedizione e la stessa disponibilità che hanno guidato il mio lavoro fin dal primo giorno, con la convinzione che l’alfabetizzazione digitale sia uno strumento fondamentale per promuovere autonomia, partecipazione e inclusione.

    Grazie, di cuore, a ciascuno di voi. La vostra fiducia è il più grande incoraggiamento a proseguire su questa strada.

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