
Marina di Carrara Un gruppo di titolari di locali della “zona movida” di Marina di Carrara dice no alle restrizioni imposte con ordinanza, in particolare dice no alla chiusura anticipata a mezzanotte e mezza con obbligo di pulizia e sgombero delle sedie entro l’una (il provvedimento è in vigore da ogg venerdì 17 aprile al 31 maggio).
“Un’ordinanza ingiusta e controproducente – spiegano innanzitutto – perché noi siamo un presidio per la sicurezza, lo stanno capendo anche gli abitanti”. Hanno annunciato che non staranno fermi: hanno già allertato i legali, chiedono fin da subito di congelare la Tari e il suolo pubblico, ma chiedono soprattutto di fare marcia indietro, e fin da lunedì di revocare questa ordinanza scaturita da quanto deciso nel comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza.
A parlare Giulia Giuntoni presidente della Pro Loco Marina Mare, Gianmaria Menconi del Bristol, Fabrizio Bertelli di “A sian fritti da Fabrì”, Giacomo Timbro e Arianna Bianchi del Bon Pro (Bianchi è anche vicepresidente della Pro Loco), Nicola Gianfranchi del Johnny Fox, Marzio Andreani di Talenti Tanti, aderisce anche Chen Qinfeng della Tazza D’Oro anche se materialmente non presente alla conferenza stampa.
Insistono, all’unisono: “Questa ordinanza rovina tutto quello che è stato fatto finora. Perché nel momento in cui nella strada tutte le attività saranno chiuse non ci sarà un controllo da parte di nessuno”.
Finora, la chiusura era alle 2 di notte, orario stabilito dopo il covid. Adesso, da oggi venerdì 17, stop alla clientela a mezzanotte e mezza, mezz’ora di tempo per pulire, impilare le sedie (legate con catena e lucchettate se all’esterno del locale) e luci spente.
Le richieste immediate quindi, congelare Tari e suolo pubblico, rivedere l’ordinanza, e più elasticità nel fare eventi di giorno, “Per gli eventi di giorno, dobbiamo fare il piano della sicurezza in una zona che è già chiusa alle auto, e anche se la normativa non lo prevede, pure per eventi inferiori ai tre giorni ci chiedono il piano per l’impatto acustico a spese nostre”.
Il problema, fanno notare, è che da anni che hanno sollecitato possibili soluzioni: “Otto mesi fa abbiamo incontrato l’amministrazione comunale, segnalato i problemi di degrado e di spaccio, e questo è il risultato. Doveva esserci un tavolo per intensificare i controlli, ora invece si sceglie la strada più semplice: chiudere. Ma secondo noi il problema non si risolve così, tutt’altro. E’ la prevenzione quella che conta davvero, e la prevenzione non c’è stata”.
E invitano a riflettere anche sul problema occupazionale: “Sapete quante persone, quante famiglie vivono con i locali, i ristoranti? Tante. E ora si penalizza questo vero controllo sul territorio: perché se io sono aperto e vedo della confusione chiamo le forze dell’ordine. Ora invece dall’una tutti avranno campo libero. La partita è già persa così, anche senza averla giocata”.
E rispetto al problema dei giovani ubriachi, fanno notare che spesso le bottiglie le comprano altrove: “E noi, di controlli sugli alcolici e le bevande in vetro, in tutto questo tempo non ne abbiamo visti”.
Una proposta: “Più forze dell’ordine in giro, oppure anche una postazione fissa, tipo quelle che si vedono a Roma”.
Come accennato, i titolari hanno allertato i loro legali, per valutare il da farsi. “Ci piacerebbe che il prefetto venisse a parlare con noi o che ci ricevesse. La situazione per noi è pesante: con tutto quello che si sta dicendo, ve lo immaginate uno di Parma che ha voglia di venire a fare un weekend a Marina di Carrara, figuriamoci se viene sapendo che i locali chiudono presto”.
La riflessione finale è che, alla luce dell’immane tragedia di Massa, è stata data una risposta e un segnale forte, ma a loro avviso, non è stata la risposta giusta.
Anche le associazioni di categoria, dalla prossima settimana, cercheranno di avviare un percorso istituzionale per trovare un punto d’incontro. Ad oggi, l’orario a mezzanotte e mezza è fino al 31 maggio 2026.
Proprio a seguito della stessa ordinanza, il supermercato Esselunga di Carrara centro ha comunicato ai propri clienti che da oggi venerdì 17 la chiusura, a Carrara centro, sarà alle 20 e non alle 21 fino al 31 maggio (la domenica resta alle 14).
Massimo Braglia

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